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La prima stagione della serie Terapia d'urgenza è composta da 18 puntate, trasmesse in prima visione assoluta a partire dal 29 agosto 2008 e in maniera temporalmente discontinua fino al 4 settembre 2009. nºTitoloPrima TV 1 Genitori e figli 29 agosto 2008 2 Furia cieca 5 settembre 2008 3 La notte dei morti viventi 12 settembre 2008 4 Segreti e bugie 19 settembre 2008 5 Morire d'amore 26 settembre 2008 6 Miracolo a Milano 3 ottobre 2008 7 Scherzi del destino 10 ottobre 2008 8 Nozze di sangue 17 ottobre 2008 9 Giri di vite 26 giugno 2009 10 Milano ore 6 3 luglio 2009 11 Finché morte non ci separi 10 luglio 2009 12 Alto livello di rischio 17 luglio 2009 13 Campioni 24 luglio 2009 14 Le altre verità 31 luglio 2009 15 La bella e la bestia 7 agosto 2009 16 Panico tra la folla 27 agosto 2009 17 Vivere stanca 28 agosto 2009 18 Domenica d'agosto 4 settembre 2009
Genitori e figli Nel pronto soccorso di un immaginario ospedale del quartiere Bovisa di Milano, il dottor Riccardo Malosti viene avvisato dalla caposala Giulia Graziosi dell'imminente arrivo di alcuni pazienti in codice rosso. Malosti stava quasi per terminare il suo turno di notte, ma dimostra una notevole dedizione al proprio lavoro impegnandosi immediatamente per fare fronte all'emergenza.
Teresa Rossi, l'addetta all'accettazione del pronto soccorso, si trova ad interagire con un signore di mezza età che chiede di poter incontrare personalmente il primario del pronto soccorso, il dottor Sergio Danieli. Questo signore ha un pacco da consegnare a Danieli, ma Rossi gli spiega che in quel momento il primario è impegnato. Egli si rifiuta di lasciare lì il pacco e di andarsene: insiste di voler aspettare Danieli anche per diverse ore.
La dottoressa Cristiana Gandini è un'altra lavoratrice di lunga data del pronto soccorso. Non è d'accordo con il modo in cui Malosti interagisce con il nuovo arrivato Ettore Coselli, uno specializzando che dimostra una grande buona volontà ma che viene continuamente bistrattato da Malosti. Poiché all'inizio tutti possono avere delle incertezze e dei momenti di disorientamento, Gandini vorrebbe che lo specializzando venga aiutato e valorizzato, mentre invece Malosti gli riserva un trattamento autoritario ai limiti del nonnismo.
Il dottor Valerio Santamaria, anch'egli in servizio al pronto soccorso, sta soffrendo emotivamente poiché la sua collega Laura Costa ha deciso di troncare la relazione sentimentale che aveva iniziato circa un anno prima con lui. Santamaria vorrebbe capire le effettive motivazioni, ma Costa cerca di evitarlo in continuazione per non dovergli rivelare la verità: ha iniziato a frequentare un altro medico del pronto soccorso, il dottor Nicola Palumbo. Quest'ultimo ha anche un legame di amicizia con Santamaria, e si trova in forte imbarazzo quando l'amico gli domanda se sappia qualcosa su Costa.
L'infermiera Esther Bruno è una giovane e valida dipendente del pronto soccorso: ha saputo che dovrebbe arrivare una nuova infermiera, e quindi si rivolge in tono decisamente colloquiale e sbrigativo ad una donna appena arrivata nel nosocomio, con l'errata convinzione che si tratti appunto di una sua pari grado. Invece, con rammarico, scopre che la nuova arrivata è una dottoressa, Marina Ranieri, la quale è stata trasferita da un'altra struttura sanitaria per motivi di incompatibilità.
Alcuni ragazzi da poco maggiorenni, che stanno frequentano la quinta superiore, hanno organizzato una gara clandestina di automobili. Uno di loro, durante la gara, perde il controllo del proprio veicolo, che si ribalta e si danneggia irrimediabilmente. Il giovane viene ricoverato d'urgenza, ed è fortemente preoccupato per la reazione che avrà suo padre quando verrà a sapere che l'automobile è andata distrutta. Ma, ben presto, si renderà conto che la situazione è molto più grave: a causa dell'incidente, la sua colonna vertebrale è rimasta irrimediabilmente danneggiata, e dovrà stare per tutta la vita in sedia a rotelle.
Furia cieca L'infermiera Esther Bruno e la dottoressa Marina Ranieri sono ai ferri corti. Ranieri ha accusato Bruno di aver preparato una flebo sbagliata che ha causato un aggravamento delle condizioni della piccola Francesca Sacchi, ma Bruno ribadisce di non aver commesso nessun errore. Ranieri la considera una persona negligente e superficiale, Bruno però può contare sul sostegno delle altre infermiere e della caposala Giulia Graziosi. Il primario Sergio Danieli non riesce a risolvere questa diatriba e non sa come porre rimedio, perché una sana collaborazione tra medici e infermieri costituisce un fattore indispensabile per il corretto funzionamento di una struttura di pronto soccorso come quella da lui diretta.
La dottoressa Cristiana Gandini chiede allo specializzando Ettore Coselli di dare lezioni private di matematica e di fisica a sua figlia liceale, e in cambio gli propone di aiutarlo e di coinvolgerlo maggiormente nelle attività sul campo. La piccola Francesca Sacchi sta di nuovo male, e viene portata nuovamente in pronto soccorso dalla sua nonna. Ranieri non si fida di Bruno e vorrebbe escluderla, ma Graziosi assegna comunque la paziente a Bruno. Non si riesce a comprendere per quale motivo la bambina si senta male così frequentemente. La nonna continua ad avere un atteggiamento prevaricatorio e autoritario anche nei confronti di sua figlia, la madre della piccola paziente.
In un mercato rionale di Milano, è molto difficile la coesistenza tra una signora vedova di religione musulmana che gestisce un banco ortofrutticolo insieme ai due figli, e una famiglia di militanti di estrema destra, i quali hanno una salumeria nello stesso mercato e non vogliono accettare la presenza di persone straniere nel loro territorio. Tuttavia Farid, il più giovane dei due figli della signora con il chador, ha una relazione clandestina con Sonia, una componente della famiglia di estrema destra. Farid vorrebbe cercare un dialogo con il padre e il fratello di Sonia, ma lei non vuole assolutamente fare nessun tentativo, perché è consapevole che i suoi famigliari potrebbero avere una reazione violenta se dovessero venire a sapere che la loro sorella o figlia si è innamorata di un ragazzo musulmano.
Il caso della piccola Francesca Sacchi continua ad essere un enigma: Ranieri non riesce a comprende quale sia l'origine dei continui malesseri che hanno portato ai diversi precedenti ricoveri in altri nosocomi, documentati nella cartella clinica. La giovanissima madre della piccola paziente continua a subire le prepotenze e le interferenze dell'invadente nonna, e le permette di sminuirla e di parlare con i medici al posto suo.
Il dottor Valerio Santamaria ha scoperto casualmente che Costa ha una relazione con Palumbo, e si sente tradito da entrambi. Al pronto soccorso arriva una signora anziana di nome Mafalda che accusa degli improvvisi svenimenti. Dalle analisi emerge che la signora Mafalda è cardiopatica: la soluzione scientificamente più adatta sarebbe quella di impiantare un pacemaker. La signora Mafalda, però, è una persona molto eccentrica: vuole sentire sia il parere di Palumbo e sia il parere di Santamaria. Dopo aver interloquito con il secondo dei due, l'anziana decide di rifiutare l'intervento per il pacemaker. Ella infatti sostiene che il battito naturale del cuore rappresenta una inesauribile fonte di emozioni. È anche una nostalgica della monarchia: afferma che il mondo come lo ha conosciuto lei non esiste più e di non essere interessata a proseguire a vivere con un apparecchio artificiale che lei ritiene non consono. Le viene spiegato che il rifiuto del pacemaker potrebbe significare un cedimento definitivo del suo cuore, e quindi la sua morte. Mafalda, però, afferma di aver già vissuto a lungo, che il meglio per lei è ormai passato, e di voler accettare la morte come parte fondamentale della vita stessa.
Terapia d'urgenza