Biografia Compì gli studi ecclesiastici in Roma. Nel 1848 a Palermo ricoprì la carica di primo uditore del cardinale Ferdinando Maria Pignatelli. In seguito a Roma fu protonotario apostolico.
Nel 1868 fu designato vescovo di Lecce, ma rifiutò la carica, sentendosi inadeguato.
Dal 6 maggio 1872 fu arcivescovo di Salerno e amministratore della diocesi di Acerno, fino alla sua rinuncia alla sede nel marzo del 1877.
Il suo episcopato è caratterizzato da una particolare attenzione al seminario, che si trovava in una condizione di povertà e precarietà in seguito alle leggi eversive. Lo scopo dell'arcivescovo era quello di formare sacerdoti culturalmente e spiritualmente preparati per affrontare il clima anticlericale dell'epoca. Ebbe contrasti con il suo capitolo a causa del rifacimento della pavimentazione della cattedrale, che l'arcivescovo volle portare a termine, nonostante la presenza di alcune lapidi di pregio storico-artistico, che il capitolo avrebbe voluto preservare.
Genealogia episcopale La genealogia episcopale è: Cardinale Scipione Rebiba Cardinale Giulio Antonio Santori Cardinale Girolamo Bernerio, O.P. Arcivescovo Galeazzo Sanvitale Cardinale Ludovico Ludovisi Cardinale Luigi Caetani Cardinale Ulderico Carpegna Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni Papa Benedetto XIII Papa Benedetto XIV Papa Clemente XIII Cardinale Enrico Benedetto Stuart Papa Leone XII Cardinale Chiarissimo Falconieri Mellini Cardinale Camillo Di Pietro Arcivescovo Domenico Guadalupi
La successione apostolica è: Vescovo Giuseppe Carrano (1874)
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Vescovi e arcivescovi di Salerno