Biografia Alexander nacque nella città australiana di Sydney, da una famiglia di origini ebraiche.
Il padre morì prima che nascesse e il resto della famiglia si trasferì nel Victoria nel 1863 circa. Frequentò l'università di Melbourne, e in seguito, emigrato in Inghilterra, proseguì gli studi a Oxford al Balliol College.
Terminati gli studi, intraprese la carriera di insegnante, svolgendo il ruolo di "tutor" dal 1882 al 1893. In questo periodo iniziò ad interessarsi di psicologia e scrisse il suo primo libro Moral Order and Progress (Ordine morale e progresso) (1889), oltre a contribuire alla stesura di numerosi articoli pubblicati in riviste specializzate. Nel 1890 lavorò al laboratorio di psicologia a Friburgo in Germania. In seguito si recò a Manchester, dove insegnò alla locale università, divenendo una figura di spicco.
Nel 1908, nel periodo in cui dirigeva la "Aristotelian Society", pubblicò Locke, un breve studio filosofico. Seguirono i due volumi dell'importante opera Space, Time, and Deity (Spazio, tempo e deità), nel 1920, l'opera Spinoza and Time (Spinoza e il tempo), uscita nel 1921, e infine, nel 1933, Beauty and other Forms of Value. Negli stessi anni Alexander prese a cuore il difficile momento storico degli ebrei europei, e si attivò con finanziamenti a favore di coloro che venivano colpiti dalla persecuzione.
Mori il 13 settembre 1938; l'anno seguente uscì il libro postumo Philosophical and Literary Pieces, una antologia di documenti e lettere.
Il pensiero Il pensiero filosofico di Alexander appartiene alla corrente dell'evoluzionismo spenceriano, inteso come progresso universale"Storia della filosofia", di Nicola Abbagnano, Utet, Torino, 1995, (alla pag.282-283 voce "Alexander").
Nei suoi studi sulla coscienza e sull'atto di coscienza, subì l'influenza di George Edward Moore e si fece portavoce di un "monismo metafisico", di impronta realistica, che accorpava le idee e le cose. Sostenne che tutti gli oggetti di indagine fossero impregnati di un'unica entità, definita "spazio-tempo"; considerava il tempo relazionato allo spazio nello stesso modo in cui lo spirito lo è rispetto al corpo. Il mondo venne descritto come il frutto di un'evoluzione, che a partire dalle prime elementari condizioni, viene alimentata gradualmente di nuovi elementi, grazie alla presenza della sostanza spazio-tempo, fonte dell'evoluzione stessa, che l'autore definì "emergente".
Un'altra tematica centrale e oggetto di indagine filosofica di Alexander è stata la "deità", della quale vengono approfondite le difficoltà di definizione e di conoscenza.
Onorificenze
Note
Bibliografia Moral Order and Progress (1889) Locke (1908) Space, Time, and Deity (1920), Macmillan & Co., reprinted 1966 by Dover Publications, reprinted 2004 by Kessinger Publications: volume one: ISBN 0-7661-8701-2 , volume two: ISBN 0-7661-8702-0 Spinoza and Time (1921) Art and the Material (1925) Beauty and Other Forms of Value (1933) Philosophical and Literary Pieces (1939), (postumo)
Altri progetti
Collegamenti esterni
John Slater's has some biographical details on Alexander's life. at University Library of Manchester Article by recent occupier of Alexander's chair at the University of Manchester discussing the legacy of .
Categoria:Filosofi aristotelici Categoria:Ontologisti