Il Liverpool Football Club è una società calcistica inglese con sede a Liverpool; milita nella Premier League, massima divisione nel campionato inglese di calcio, della quale è stata uno dei fondatori, ed è affiliato alla Football Association.
Fondato nel 1892, aderì un anno dopo alla Football League e dalla sua fondazione disputa le partite interne nello stadio di Anfield. Dalla seconda metà degli anni 1970 alla prima degli anni '80 si affermò come una delle squadre egemoni del calcio europeo sotto la guida dell'allenatore Bob Paisley. Gioca in tenuta rossa dal 1964, dopo aver utilizzato maglia rossa e calzoncini bianchi. Milita nella massima serie inglese dal 1962-63.
A livello internazionale è la prima squadra in Inghilterra per numero di titoli ufficiali vinti, 14. Nella bacheca del club figurano 6 Coppe dei Campioni/Champions League, 3 Coppe UEFA, 4 Supercoppe europee (tutti e tre record inglesi) e 1 Coppa del mondo per club FIFA.
A livello nazionale è la seconda squadra in Inghilterra per numero di titoli ufficiali vinti: 55. Nella bacheca del club figurano: 20 campionati (record condiviso con il Manchester United), 8 Coppe d'Inghilterra, 10 Coppe di Lega (record), 16 Supercoppe d'Inghilterra (di cui 5 condivise) e 1 Supercoppa di lega inglese (trofeo disputato nella stagione 1985-1986, prima annata dell'esclusione dei club inglesi dalle coppe europee post-Heysel, dalle squadre inglesi qualificatesi per le competizioni UEFA di quella stagione). Complessivamente il club si è aggiudicato 69 trofei ufficiali, di cui 55 nazionali e 14 internazionali, che rendono il Liverpool una delle squadre più titolate al mondo e la squadra più titolata d'Inghilterra superando il Manchester United (68).
Insieme al già citato Manchester United e ad , , e forma le "Big Six" del calcio inglese. Il Liverpool è stato membro fondatore del G-14, associazione di club calcistici europei consorziatisi per ottenere una tutela comune dei diritti sportivi, legali e televisivi di fronte all'UEFA e alla FIFA. Il Liverpool fu coinvolto in due delle pagine più funeste della storia del calcio europeo: il 29 maggio 1985 a Bruxelles (Belgio), quando 39 persone rimasero uccise negli incidenti allo stadio Heysel causati dagli hooligan inglesi prima della finale di Coppa dei Campioni con la Juventus,Il 29 maggio 1985, prima della finale di Coppa dei Campioni contro la , numerosi tifosi italiani si accalcarono su un muretto contenitivo degli spalti di un settore dello stadio Heysel (oggi “Re Baldovino”) per sfuggire alla carica di alcuni hooligan al seguito del Liverpool. Il muro cedette e i tifosi caddero sul sottostante lastricato da un'altezza di circa 10 metri. Persero la vita 32 italiani, 4 belgi, 2 francesi e 1 irlandese (Fonte: ). A seguito di quell'episodio - ricordato ancor oggi come strage dell'Heysel - le squadre inglesi subirono un bando di cinque stagioni dalle coppe europee e il Liverpool, in particolare, di sei (Fonte: ) e il 15 aprile 1989 a Sheffield, quando 96 persone morirono nella calca per entrare allo stadio Hillsborough prima di una semifinale di Coppa d'Inghilterra con il Nottingham Forest.
Storia
Le origini e i primi successi La storia del Liverpool è legata alle vicende di Anfield. Originariamente lo stadio era utilizzato dall', altro club professionistico di Liverpool, nato nel 1878 e tra i fondatori della Football League, la lega calcistica inglese. Quando l'Everton giudicò troppo alto il canone d'affitto dell'impianto, decise di lasciarlo per trasferirsi a Goodison Park.Tuttora lo stadio di casa dell'.
L'usufruttuario del terreno, John Houlding, decise quindi di fondare un nuovo club calcistico che registrò alla Camera di commercio di Londra come Everton FC and Athletic Ground plc, abbreviato in Everton Athletic (in ragione del fatto che l'originale non aveva ancora una ragione sociale formalmente registrata). Il Consiglio calcistico (il prodromo della Lega calcio), tuttavia, non accettò di iscrivere la nuova squadra finché avesse tenuto quel nome e, di conseguenza, il 15 marzo 1892, il neonato club fu denominato Liverpool Association Football Club e, poco dopo, solo Liverpool Football Club.
Il club vinse la Lancashire League nella sua prima stagione e riuscì con successo a iscriversi al campionato di Second Division nella stagione successiva. La squadra vinse il campionato al primo tentativo, venendo promossa in First Division, la massima serie di allora. Nel 1900-1901 vinse il suo primo titolo, successo bissato nel 1905-1906. Nel 1914 il club raggiunse per la prima volta la finale di FA Cup, che perse per 1-0 contro il .. La squadra non lasciò grande impronta di sé nel periodo tra le due guerre, se si eccettua il biennio sportivo 1921-1923, che vide il Liverpool vincere la sua prima serie di titoli consecutivi. Quei due titoli furono tuttavia il prologo al periodo più infruttuoso della storia dei Reds: quasi un quarto di secolo, interrotto solo dopo la fine della guerra, nel 1947.
Il declino e la retrocessione Il titolo vinto nel 1947,. il quinto, sembrò aver ridato lustro al club, ma fu un trionfo isolato. Nel 1950 il club perse la finale della Coppa d'Inghilterra. e due anni più tardi registrò il record di 61.905 spettatori in occasione del quinto turno della stessa manifestazione contro il . Una serie di campionati molto al di sotto delle aspettative portarono il Liverpool sempre più in basso, finché nel 1954 giunse la retrocessione in seconda divisione dopo 61 anni di militanza in massima serie. Il quinquennio successivo fu il periodo più oscuro della storia del club, con la squadra fuori dal grande giro e l'onta di un 1-9 subito dal nel dicembre del 1954, con l'eliminazione nei quarti di finale della Coppa d'Inghilterra del 1957 ad opera del . In compenso arrivò la vittoria per 4-0 sui rivali cittadini dell'Everton nel corso della Coppa d'Inghilterra 1954-1955.
La resurrezione Quando nel 1959 lo scozzese Bill Shankly fu chiamato a prendere in mano il Liverpool, la squadra si trovava, come detto, in uno dei punti più bassi della propria storia. In tre stagioni Shankly riuscì a riportare i Reds in prima divisione e costruì la base per i successi futuri: nel 1963-1964 la squadra si aggiudicò per la sesta volta, la prima dopo diciassette anni, il titolo di campione d'Inghilterra. L'anno successivo il Liverpool arrivò alle semifinali di Coppa dei Campioni: dopo aver prevalso all'andata per 3-1 sull', al ritorno i Reds subirono la clamorosa rimonta dei nerazzurri, che ebbero la meglio per 3-0. Il 1965 fu anche l'anno del primo successo del Liverpool in Coppa d'Inghilterra, ottenuto battendo 2-1 a Wembley il . A questa affermazione seguì, l'anno successivo (1966) il settimo titolo inglese, la terza Charity Shield consecutiva e la prima finale europea, quella di Coppa delle Coppe, persa per 2-1 ai tempi supplementari contro il .. Furono in totale quindici gli anni di Bill Shankly alla guida del Liverpool: prima di ritirarsi, nel 1974, egli lasciò alla squadra l'ottavo titolo nazionale (1973) e, prima di questo, la vittoria della Coppa UEFA 1972-1973, che apriva al club la strada del dominio continentale..
La conquista dell'Europa A prendere il posto di Shankly fu il suo vice Bob Paisley,. sempre al fianco del tecnico scozzese nei suoi quindici anni alla guida della squadra. Grazie anche all'ossatura predisposta da Bill Shankly, Paisley poté disporre di una squadra formata da elementi di grande valore come il portiere Clemence, i difensori Neal e Alan Kennedy, i centrocampisti Case, Hughes e McDermott, gli attaccanti Ray Kennedy, Toshack e, su tutti, la classe di Kevin Keegan. Dopo aver portato a casa l'accoppiata titolo nazionale (il nono) e Coppa UEFA (la seconda in quattro anni) nel 1976, il Liverpool giunse alla finale della Coppa dei Campioni l'anno successivo, all'Olimpico di Roma contro il Borussia Mönchengladbach, già battuto nella finale di Coppa UEFA del 1973. I Reds vinsero con il risultato di 3-1 e si laurearono campioni d'Europa per la prima volta, successo che replicarono l'anno successivo nella finale di Wembley contro i belgi del , curiosamente anche loro già battuti dagli inglesi nella finale di Coppa UEFA, stavolta di due stagioni prima. Keegan, dopo questi successi, lasciò il Liverpool nel 1977 per andare a giocare in Germania, nell', e il suo posto fu preso dallo scozzese Kenny Dalglish detto King. La squadra continuò a ottenere successi: fino al 1983, l'anno del suo ritiro, Paisley vinse ancora un'altra Coppa dei Campioni (a Parigi nel 1981 contro il , grazie alla quale è stato il primo tecnico di club a essersi laureato tre volte campione d'Europa, record eguagliato solo nel 2014 da Carlo Ancelotti e nel 2018 da Zinédine Zidane), tre titoli nazionali, tre Coppe di Lega consecutive e una Supercoppa UEFA.
Gli hooligan e la messa al bando
Con Joe Fagan, subentrato a Paisley, il Liverpool continuò a vincere: nel 1984 arrivò il quindicesimo titolo nazionale e, soprattutto, la quarta Coppa dei Campioni, vinta ancora una volta allo stadio Olimpico di Roma, questa volta contro la squadra che in quello stadio era normalmente di casa, la : dopo l'addio di Ray Clemence, il Liverpool s'era affidato allo zimbabwese Bruce Grobbelaar. Per la prima volta nella sua storia la finale di Coppa dei Campioni fu decisa ai tiri di rigore (dopo un pareggio per 1-1 siglato da Neal e Pruzzo) e in quel frangente fu decisivo il portiere del Liverpool Grobbelaar che, facendo oscillare le gambe e sbattendo le ginocchia, distrasse i rigoristi giallorossi, inducendo Conti e Graziani a sbagliare i loro tiri dal dischetto; in questo modo la coppa più ambita d'Europa volò in Inghilterra per la quarta volta in otto stagioni. In quell'anno il Liverpool vinse anche per la quarta volta consecutiva la Coppa di Lega, diventando la prima squadra inglese a vincere tre trofei in una stagione.. Ai successi in campo internazionale corrispondeva anche un elevato tasso delinquenziale di molti dei suoi tifosi (i famigerati hooligans), autori di autentici raid teppistici di inusitata violenza sia in Inghilterra sia in giro per l'Europa. Anche nel 1984-1985 il Liverpool raggiunse la finale della Coppa dei Campioni e trovò per il secondo anno di fila un'italiana, la . Gli incidenti che precedettero la partita costarono, tra tifosi italiani, francesi, belgi e un irlandese, 39 morti, il bando quinquennale di tutte le squadre inglesi dalle competizioni europee eccettuato lo stesso Liverpool per il quale il bando fu di sei stagioni, e la fine del ciclo continentale dei rossi di Liverpool. Fagan si ritirò dopo la partita che, per la cronaca, vide la squadra inglese sconfitta con il risultato di 0-1 (gol di Platini su calcio di rigore).
In quel momento difficile Kenny Dalglish assunse l'incarico di giocatore-allenatore: nonostante la squadra fosse rimasta fuori dall'Europa, in campo nazionale era ancora la più forte, tanto che vinse altri tre campionati, nel 1986, nel 1988 e nel 1990. I successi domestici vennero offuscati da un altro evento tragico, quello dell'Hillsborough Stadium di Sheffield, dove, a causa di gravissimi errori organizzativi e logistici, 96 persone rimasero uccise.
A guidare il club, dopo Dalglish, furono altri due ex giocatori dei Reds: prima Ronnie Moran, poi Graeme Souness, entrambi campioni d'Europa a Roma nel 1984. La prima uscita europea del Liverpool si arrestò nei quarti di finale della Coppa UEFA 1991-1992 contro il : fu la prima sconfitta casalinga del Liverpool contro una squadra italiana. Le vittorie della Coppa d'Inghilterra del 1992 e la Coppa di Lega del 1995 segnarono la ripresa di un cammino che poi, sotto la guida prima di Roy Evans (1991-1998) e poi di Gérard Houllier (dal 1998), avrebbe riportato il club alla ribalta.
Il nuovo millennio