Non aprite prima di Natale! (Don't Open Till Christmas) è un film slasher britannico del 1984 diretto e interpretato da Edmund Purdom.
Il film si può considerare (anche se la trama è differente) una sorta di “gemello” di un altro classico dell'Horror natalizio uscito negli anni ottanta negli USA, vale a dire Christmas Evil - Un natale macchiato di sangue (Christmas Evil) e Natale di sangue (Silent Night, Deadly Night). Come il primo film di Silent Night, si contraddistingue per la notevole violenza delle scene. In questo caso un misterioso assassino mascherato, chiamato Giles Harrison, uccide persone vestite da Babbo Natale per le strade di Londra durante le festività natalizie.
La produzione di Non aprire prima di Natale! fu particolarmente travagliata: il regista nonché attore protagonista Edmund Purdom abbandonò il progetto a metà riprese dopodiché subentrò l'autore del soggetto Derek Ford il quale lavorò per soli due giorni prima che il montatore del film, Ray Selfe, assunse la regia del film ultimando la pellicola rigirando anche alcune sequenze precedente realizzate e cambiando il finale, mentre lo sceneggiatore Alan Birkinshaw riscrisse più volte la sceneggiatura in fase di riprese. Come risultato, la realizzazione complessiva richiese circa due anni.
Trama Londra, periodo dell'Avvento: un uomo vestito da Babbo Natale e una donna si incontrano in un vicoletto di Londra per avere un rapporto sessuale in macchina ma vengono pugnalati a morte da una misteriosa figura mascherata. Durante una festa in un locale un altro uomo vestito da Babbo Natale viene assassinato con una lancia attraverso la nuca davanti agli occhi terrorizzati della figlia Kate Brionski e del suo fidanzato Cliff. A Scotland Yard, il capo ispettore Ian Harris e il sergente detective Powell discutono degli omicidi e interrogano Kate e Cliff in qualità di testimoni. Quella stessa notte un altro Babbo Natale viene assassinato abbrustolendogli il volto sulla griglia per le caldarroste che stava vendendo per strada.
Il giorno successivo viene consegnato un regalo impacchettato (con il biglietto "Non aprire prima di Natale") viene consegnato a Harris, Powell intanto riceve una telefonata da un uomo che afferma di essere un reporter chiamato Giles con delle informazioni inedite sull'assassino dei Babbi Natale, poco dopo un passante vestito da Babbo Natale viene ucciso con un colpo di pistola in bocca. Cliff porta con l'inganno la fidanzata Kate in uno studio di produzione di pornografia gestito da un suo vecchio amico, Kate arrabbiata però fugge dallo studio alla proposta di Cliff di realizzare delle prove per lo studio. Cliff motiva la scelta di Kate per l'utilizzo in scena di un costume da Babbo Natale che le avrebbe fatto rivivere il trauma della morte di suo padre, nel frattempo si apparta con una modella vestita da Babbo Natale per realizzare delle foto all'aperto ma Cliff fugge quando i due vengono addocchiati dalla polizia, la modella però nella fuga si troverà di fronte al killer, che inizialmente sembra minacciarla, ma poi la lascia andare.
In un peep show, un cliente vestito da Babbo Natale viene ucciso a coltellate davanti a una delle spogliarelliste, Sherry Graham. Harris visita Kate e Cliff affermando esplicitamente che Cliff è direttamente sospettato degli omicidi, in quanto la sua presenza è stata accertata in due casi. Powell nel frattempo scopre Giles a fare ricerche nel suo ufficio, al che il detective dice a Giles che il giornale per cui Giles ha affermato di lavorare in realtà non lo ha mai conosciuto. Giles risponde affermando che Harris in realtà sta nascondendo qualcosa e che Powell dovrebbe tenerlo d'occhio. Poco dopo un Babbo Natale viene aggredito da un gruppo di ragazzi, ma fuggendo attraverso il London Dungeon, lui e una custode vengono assassinati.
In un tentativo di catturare l'assassino diversi agenti di polizia vengono mandati per le strade incognito vestiti da Babbo Natale e due di loro vengono subito assassinati in un Luna Park cittadino. Il killer mascherato rapisce Sherry, con l'intenzione di ucciderla durante il giorno di Natale per "il supremo sacrificio per tutto il male che rappresenta il Natale". Intanto Harris viene sospeso dal caso, e quando Kate lo chiama non lo trova in casa ma viene informata dalla sua inserviente che egli attualmente sta visitando la sua "regolare visita" a Parklands, un istituto di malattie mentali. Nel frattempo un altro Babbo Natale viene inseguito dentro un locale in cui sta cantando Caroline Munro, e tramite un effetto scenico il suo corpo viene portato sul palco con una botola dopo essere stato ucciso con un colpo di machete al volto. Kate confida a Powell di iniziare a nutrire sospetti su Harris (il quale ha scoperto non avere alcun certificato di nascita e non essere stato registrato all'anagrafe) ma lui sminuisce le sue affermazioni, al che lei decide di recarsi da sola a Parklands. Nel frattempo il killer evira un Babbo Natale nel magazzino di un centro commerciale.
Quella sera Kate si trova faccia a faccia con Giles entrato nella sua abitazione, il quale lei aveva scoperto essere stato da poco rilasciato da Parklands ed essere il fratello minore di Harris (che nel frattempo aveva cambiato il suo cognome da Harrison a Harris dopo il ricovero forzato di Giles). In quello stesso momento Powell telefona a Kate ma mentre lei prova a rispondere Giles la strangola e l'accoltella a morte. Powell, avendo fatto in tempo ad ascoltare l'omicidio di Kate al telefono corre al suo appartamento e insegue Giles fino a una discarica dove quest'ultimo lo uccide attraverso una scarica elettrica ad alto voltaggio.
Giles ritorna al suo nascondiglio dove tiene Sherry prigioniera. Sherry però riesce a scappare dalle sue catene e corre per l'edificio e durante un confronto fa precipitare Giles per la tromba delle scale, ma una volta avvicinatasi al suo corpo esanime, Giles si risveglia e l'aggredisce strangolandola. In un flashback viene rivelato che Giles da bambino durante una festa di Natale in casa sorprese suo padre (vestito da Babbo Natale) avere un rapporto sessuale tradendo sua madre con un'altra donna. Sopraggiunta sua madre e scoperta la cosa, nasce un alterco e il padre di Giles colpisce la madre spingendola violentemente giù dalle scale sotto gli occhi del bambino.
Harris si risveglia da un incubo, si reca in salotto e scarta il regalo ricevuto in precedenza, su cui si scorge un biglietto con scritto "Un regalo di Natale dal tuo amato fratello". Il regalo è un carillon che esplode una volta finita la canzone.
Produzione Le riprese iniziarono nel dicembre del 1982 e si conclusero nel 1984. Il film è ricordato per aver avuto numerosi problemi produttivi nel corso della realizzazione tra cui i conflitti tra i produttori e il regista/protagonista Edmund Purdom. Questi problemi hanno portato a continui slittamenti delle riprese e problemi organizzativi che hanno portato la produzione complessiva del film a dilungarsi per quasi due anni con diversi cambi di regia e sceneggiatore. A un certo punto Purdom abbandonò il progetto e incaricò lo sceneggiatore e soggettista Derek Ford della regia ma quest'ultimo venne sostituito dopo due soli giorni di riprese. L'addetto al montaggio del film, Ray Selfe, venne incaricato di dirigere il resto del film mentre lo sceneggiatore Alan Birkinshaw venne incaricato di riscrivere parte dello script in fase di realizzazione.
Dopo l'abbandono di Purdom si decise inoltre di rigirare o di eliminare del tutto alcune scene da lui filmate (compresa una scena chiave in cui appariva il personaggio del dottor Bridle interpretato da Nicholas Donnelly) e cambiare totalmente il finale originale. Questo portò a dover assumere nuovi attori per alcuni personaggi in quanto i figuranti originali non era più disponibili per ritornare per girare le nuove scene. Nonostante ciò, venne riportato che Purdom verso la fine della produzione avrebbe deciso di ritornare per finire di dirigere alcune sequenze riprendendo il ruolo dell'ispettore Harris che avrebbe portato così la produzione a riutilizzare il finale originale scritto e voluto da Purdom prima del suo ritiro.
Alan Lake, l'attore che interpreta Giles Harrison, si suicidò poco prima del rilascio del film in seguito alla morte della moglie, l'attrice Diana Dors, avvenuta nel 1984.
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