La Fondazione Prada è un'istituzione culturale fondata nel 1993, presieduta da Miuccia Prada e Patrizio Bertelli, dedicata alla realizzazione di progetti di arte contemporanea, cinema, fotografia, filosofia, danza e architetturaGermano Celant, AMO/OMA - Rem Koolhaas, Unveiling Prada Foundation, Progetto Prada Arte, Milano, 2008.

Le sedi Fondazione Prada ha tre sedi: la principale di 20.000 metri quadri a Milano (Largo Isarco nel quartiere Vigentino), Osservatorio (Galleria Vittorio Emanuele II, Milano) lo spazio dedicato alla fotografia, e Ca' Corner della Regina a Venezia.

Milano La sede principale di Milano si trova in largo Isarco, a sud della città ed è stata aperta al pubblico il 9 maggio 2015. Il progetto di OMA, guidato da Rem Koolhaas, la comprende magazzini, laboratori e silos di fermentazione parte della riqualificazione di una distilleria di gin dell’inizio del XX secolo e tre nuovi edifici. Il complesso si sviluppa su una superficie totale di 19.000 m2, di cui 11.000 m2 saranno utilizzati per le attività espositive.

Nel 2018 viene edificata la Torre che segna il completamento della sede di Milano. L'edificio, alto 60 metri, è realizzato in cemento bianco strutturale a vista. L'edificio è costituito da 5 piani espositivi che ospitano il progetto "Atlas" che riunisce opere della Collezione Prada. Al sesto piano si trova il Ristorante Torre.

La sede di Milano si compone quindi di sette edifici preesistenti e tre nuove strutture: Podium, uno spazio per mostre temporanee; Cinema, un auditorium multimediale; e Torre. All'interno della Fondazione si trovano un bookshop, il Bar Luce ispirato all'atmosfera della vecchia Milano progettato dal regista americano Wes Anderson e L'Accademia dei bambini, un'area didattica dedicata ai bambini e sviluppata con gli studenti dellÉcole nationale supérieure d'architecture de Versailles.

Osservatorio Il 19 dicembre 2016 è stato inaugurato un secondo spazio a Milano, "Osservatorio", ospitato al quinto e sesto piano della Galleria Vittorio Emanuele II, dedicato principalmente alla fotografia, la cui mostra inaugurale è stata "Give Me Yesterday". "Osservatorio" si trova al di sopra dell'ottagono, al livello della cupola in vetro e ferro che copre la Galleria realizzata da Giuseppe Mengoni tra il 1865 e il 1867.

Venezia La sede di Venezia della Fondazione Prada viene inaugurata nel 2011. Il palazzo di Ca' Corner della Regina è affacciato sul Canal Grande e fu costruito tra il 1723 e il 1728 da Domenico Rossi per conto della famiglia dei Corner di San Cassiano. Dal 2011 diventa la sede di progetti espositivi temporanei presentati in concomitanza con il restauro conservativo del palazzo, promosso dalla Fondazione Prada dalla fine del 2010 in , e attuato in più fasi.

Storia e progetti Dal 1993 al 2010 la Fondazione ha organizzato negli spazi espositivi di Milano 24 mostre personali di artisti contemporanei di livello internazionale come Anish Kapoor (1995), Louise Bourgeois (1997), Sam Taylor-Wood (1998), Walter De Maria (1999), Enrico Castellani (2001), Steve McQueen (2005), Tom Sachs (2006), Nathalie Djurberg (2008) e John Baldessari (2010)Germano Celant, Fondazione Prada - Ca' Corner della Regina, Progetto Prada Arte, Milano, 2011.

Tra il 2005 e il 2009, in occasione delle esposizioni internazionali d'arte della Biennale di Venezia, tre mostre personali dedicate a Francesco Vezzoli (2005), Thomas Demand (2007) e John Wesley (2009), sono state presentate negli spazi della Fondazione Cini a Venezia.

Negli ultimi 20 anni sono state promosse altre attività come rassegne cinematografiche ("Tribeca Film Festival alla Fondazione Prada", 2004; "Italian Kings of the Bs. Storia segreta del Cinema Italiano 1949-1976", 2004; "Storia Segreta del Cinema Asiatico", 2005; “Storia Segreta del Cinema Russo”, 2007), conferenze multidisciplinari e filosofiche ed eventi legati all'architettura e al design ("Herzog & de Meuron, OMA/AMO Rem Koolhaas. Projects for Prada. Works in Progress", 2001; "Unveiling the Prada Foundation", 2008; "Rotor: Ex Limbo", 2011http://rotordb.org/project/2011_ExLimbo_expo ).

La sede di Venezia ha ospitato diverse mostre collettive, come: "Fondazione Prada_Ca' Corner", 2011; "The Small Utopia. Ars multiplicata", 2012; "When Attitudes Become Form: Bern 1969/Venice 2013", 2013; "Art or Sound", 2014.

I progetti speciali della Fondazione includono "Double Club" di Carsten Höller a Londra, "Prada Transformer" di OMA a Seul e "24h Museum" di Francesco Vezzoli al Palais d'Iéna a Parigi.

Il 9 maggio 2015 in occasione dell'apertura della nuova sede di Milano, la Fondazione Prada presenta una pluralità di attività. Robert Gober e Thomas Demand realizzano installazioni site-specific in dialogo con le architetture industriali e con i nuovi spazi. Roman Polański esplora le suggestioni cinematografiche che hanno ispirato i suoi film in un progetto che si traduce in un documentario inedito e in una rassegna cinematografica, che si è conclusa il 25 luglio 2015.

Da maggio e nel corso dell'estate 2015 i due spazi di Milano e Venezia sono idealmente uniti da due mostre di arte antica, "Serial Classic" - a Milano - e "Portable Classic" - a Venezia - a cura di Salvatore Settis.

Selezioni di opere dalla Collezione Prada sono presentate in esposizioni tematiche, come "An Introduction", mostra emersa da un dialogo tra Miuccia Prada e Germano Celant, e "In Part", a cura di Nicholas Cullinan. Le mostre "Serial Classic" (aperta fino al 24 agosto 2015) e "Portable Classic" (aperta fino al 13 settembre 2015), curate da Salvatore Settis, in collaborazione con Anna Anguissola e Davide Gasparotto, completano il programma. I due progetti espositivi, il cui allestimento è ideato da OMA, analizzano rispettivamente i temi della serialità e della copia nell'arte classica e della riproduzione in piccola scala della statuaria greco-romana dal Rinascimento al Neoclassicismo.

A settembre 2015, Fondazione Prada ha presentato "Atlante del gesto", un ciclo di azioni coreografiche concepito da Virgilio Sieni per la nuova sede di Milano. A seguire, a novembre 2015, è stata inaugurata un'antologica dell'artista Gianni Piacentino (Torino, 1945), a cura di Germano Celant, conclusasi a gennaio 2016. A dicembre 2015, la Fondazione ha ospitato a Milano la mostra "Recto Verso", una selezione di opere nelle quali gli artisti hanno consapevolmente posto in primo piano l'elemento abitualmente nascosto, dimenticato o trascurato del retro del quadro. L'esposizione è stata concepita dal Thought Council della Fondazione, composto da Shumon Basar, Elvira Dyangani Ose, Cédric Libert e Dieter Roelstraete.

Dal 13 gennaio al 1º febbraio 2016, il cinema della Fondazione Prada a Milano ha ospitato la rassegna cinematografica "Flesh, Mind and Spirit", una selezione di 15 film realizzata dal regista Alejandro González Iñárritu in collaborazione con Elvis Mitchell, critico cinematografico e curatore al LACMA di Los Angeles.

Il 4 febbraio 2016, la mostra "Goshka Macuga: To the Son of Man Who Ate the Scroll" è stata inaugurata negli spazi del Podium, della Cisterna e della galleria Sud nella sede milanese. La mostra collettiva "L'image volée", a cura dell'artista Thomas Demand, è stata aperta al pubblico il 18 marzo 2016. "Kienholz: Five Car Stud", una retrospettiva curata da Germano Celant che riunisce una selezione di opere realizzate da Edward Kienholz e Nancy Reddin Kienholz dal 1959 al 1994, inaugura il 19 marzo 2016. Nella seconda parte dell'anno si susseguiranno le inaugurazioni delle mostre "Betye Saar: Uneasy Dancer" con opere della stessa; una retrospettiva su William N. Copley e il progetto "Slight Agitation 1/4" di un giovane Tobias Putrih.

La programmazione della Fondazione Prada prosegue con l'inaugurazione, in data 9 Maggio 2017, della mostra "Tv70: Francesco Vezzoli guarda la Rai", allestita negli spazi delle Gallerie Nord e Sud, del Podium e del Cinema. La mostra è un progetto concepito dall'artista Francesco Vezzoli e sviluppato in collaborazione con la Rai con il supporto curatoriale di Cristiana Perrella e si concentra sul rapporto della televisione pubblica con l'arte, la politica e lo spettacolo.

Il 13 maggio 2017, nella sede di Venezia, è stata inaugurata la mostra "The boat is leaking. The captain lied." La mostra è un progetto espositivo transmediale, risultato di un approfondito confronto tra lo scrittore e regista Alexander Kluge, l'artista Thomas Demand, la scenografa e costumista Anna Viebrock e il curatore Udo Kittelmann. La mostra si sviluppa al piano terra e nei due piani nobili del palazzo settecentesco e include opere filmiche e fotografiche, ambientazioni spaziali e prestiti da collezioni pubbliche e private.

Il 7 giugno è stata inaugurata “CARNE y ARENA (Virtually Present, Physically Invisible)”, un’installazione di realtà virtuale concepita da Alejandro González Iñárritu, prodotta da Legendary Entertainment e Fondazione Prada. Incluso nella Selezione Officiale del 70º Festival di Cannes, il progetto è presentato nella sua versione completa alla Fondazione Prada a Milano negli spazi del Deposito..

Inoltre, il 7 giugno è stata inaugurata alla Fondazione Prada Osservatorio la mostra fotografica "EU: Satoshi Fujiwara" in un allestimento di Armature Globale. Il progetto è una mostra antologica dell'omonimo fotografo giapponese e include alcuni dei lavori più significativi dell'artista e “5K Confinement", il progetto di ricerca sulla produzione contemporanea di immagini proposto dalla Fondazione nell'estate 2016 a Venezia.

Il 20 ottobre la Fondazione Prada presenta nella sede di Milano un progetto di ricerca e informazione sulla scena artistica sviluppatasi a Chicago nel secondo dopoguerra articolato in tre approfondimenti tematici concepiti e curati da Germano Celant come un unicum: "Leon Golub", "H. C. Westermann" e "Famous Artists From Chicago. 1965-1975". Le tre mostre indagano le due generazioni di artisti formatesi a Chicago tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Nella stessa data, negli spazi della Cisterna, apre al pubblico “Slight Agitation 3/4: Gelitin”, il terzo capitolo del progetto espositivo ideato dal Thought Council della Fondazione.

La programmazione dell’Osservatorio in Galleria Vittorio Emanuele II prosegue con l'apertura, il 9 novembre 2017, di “Questioning Pictures”, il nuovo progetto espositivo di Stefano Graziani. La mostra, curata da Francesco Zanot, include un nuovo corpus di opere commissionate dalla Fondazione che esplorano la fotografia come strumento di narrazione, catalogazione e reinterpretazione.

Dopo il progetto dedicato alla produzione artistica di Chicago negli anni Cinquanta e Sessanta, negli spazi milanesi della Fondazione inaugura la mostra “Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918–1943″, concepita e curata da Germano Celant che esplora il sistema dell’arte e della cultura in Italia tra le due guerre mondiali, partendo dalla ricerca e dallo studio di documenti e fotografie storiche che rivelano il contesto spaziale, sociale e politico in cui le opere d’arte sono state create, messe in scena, vissute e interpretate dal pubblico dell’epoca. La mostra ha ricevuto il riconoscimento “Best Impressionist or Modern Art Group Exhibition” ai Global Fine Art Awards 2018, i premi assegnati a New York da una giuria internazionale di curatori e storici dell’arte alle migliori e più innovative esposizioni dell’anno.

Il 5 aprile 2018 apre al pubblico la mostra “Torbjørn Rødland: The Touch That Made You” nella sede di Osservatorio. Il progetto è stato concepito e presentato inizialmente da Serpentine Galleries a Londra, a cura di Hans Ulrich Obrist e Amira Gad. La mostra riunisce una selezione di più di 40 opere fotografiche e 3 video realizzati tra il 1999 e il 2016 dall’artista norvegese Torbjørn Rødland.