La strènna o libro strenna (dal latino strēna, con probabile origine sabina) era un volume dalla veste tipografica curata ed elegante, spesso riccamente illustrato, che veniva messo in vendita nella prima settimana di dicembre come regalo per il Natale o l’anno nuovo. È una tradizione che si è diffusa nella Milano del secolo XIX, secolo in cui la tradizione si mantenne maggiormante vitale, declinando durante il secolo XX. Il pubblico di questi libri era prevalentemente femminile. Il termine strenna, che per i romani indicava i regali augurali di fine anno e fu poi usato anche da Dante, era nell’Ottocento già disusatoIn verità il termine ha mantenuto dal suo recupero ottocentesco una discreta vitalità, venendo occasionalmente usato, oltre che come sinonimo aulico di dono, per indicare i cesti regalo che le aziende offrono in dono ai propri dipendenti al termine dell'anno., fu recuperato imitando il francese étrennes (benché la Strenna italiana del 1834 avesse la pretesa di discendere senz'alterazioni dalle strenae romane).Dante Isella, sta in Strenne dell' '800 a Milano, Libri Scheiwiller, Milano 1986, pp. 9-10 Le strenne infatti imitavano simili libri stampati in Francia col nome di livre d'étrennes, a loro volta ispirati ai keepsake inglesi.

Note

Bibliografia Angelo De Gubernatis, Storia comparata degli usi natalizi in Italia e presso gli altri popoli indo-europei, Milano, Treves, 1919 Alfredo Cattabiani, Calendario, le feste, i miti, le leggende e i riti dell'anno, Rusconi, 1988 Alfredo Cattabiani, Simboli, miti e misteri di Roma, Newton Compton, 1990

Voci correlate Regalo di Natale (tradizione)

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