Montréal (AFI: ), (), è la più popolosa città della provincia del Québec nonché la seconda più popolosa città del Canada. È anche la più grande città francofona del continente americano.
È una città completamente insulare, in quanto sorge sull'arcipelago Hochelaga, gruppo di isole alla confluenza dei fiumi Ottawa e San Lorenzo.
La sua lingua principale è il francese, nella quale è chiamata la Métropole. Si tratta di una città multiculturale perché, a fronte della maggioranza di francofoni, sono presenti significativi contingenti di abitanti di origine italiana, scozzese, ebraica e inglese, solo per citare alcune tra le culture più rappresentate. L'area metropolitana conta circa 4 milioni di abitanti.
Centro culturale di grande importanza sia per il Paese che per i francofoni, ivi si tenne l'Esposizione Universale del 1967, considerata tra i maggiori eventi del XX secolo e la cui eredità ha superato i confini del millennio; fu anche sede dei giochi della XXI Olimpiade nel 1976 e, per quanto riguarda i grandi eventi periodici, ospita dal 1978 il Gran Premio automobilistico del Canada, prova del calendario di Formula 1 che si tiene sul circuito Gilles Villeneuve che si trova sull'isola cittadina di Notre-Dame.
Dal 2025 la sindaca di Montréal è Soraya Martinez Ferrada, leader della lista civica Ensemble Montréal.
Geografia fisica Territorio La città si trova sull'Isola di Montréal alla confluenza dei fiumi San Lorenzo e Outaouais, e include anche altre 74 isole, molte delle quali disabitate.
Clima Montréal si trova alla confluenza di diverse regioni climatiche. Di solito, il clima è classificato come umido continentale o semiboreale.
A Montréal le estati sono calde, spesso afose, con temperature medie minime di e massime di , che possono superare i . L'inverno a Montréal è di solito molto freddo, nevoso e ventoso (non raro è il fenomeno del blizzard), con temperature massime di e minime di , di media. Tuttavia, alcune giornate invernali sono più miti, e molte altre raggiungono i e temperature anche più basse, soprattutto in gennaio e febbraio.
La primavera e l'autunno sono soggetti a drastici cambiamenti di temperatura. Ondate di calore fuori stagione, come la cosiddetta "estate indiana", sono un avvenimento comune, così come forti tempeste di neve in novembre, marzo e perfino aprile.
Le precipitazioni annuali sono di circa , compresa una media di 218 centimetri di neve, che avviene da novembre a marzo. I temporali sono comuni a partire dalla tarda primavera, per tutta l'estate e il periodo iniziale dell'autunno. Inoltre, residui di tempeste tropicali possono causare forti piogge. La città raggiunge più di ore di sole all'anno, specie in estate, che è la stagione più soleggiata, ma è anche quella con più temporali.
Storia Da Hochelaga alla tratta delle pellicce
Il villaggio fortificato di Hochelaga, degli Irochesi del San Lorenzo, si trovava sull'isola durante le visite di Jacques Cartier nell'ottobre 1535. Lo aveva battezzato « Mons realis » (Monte reale in latino). Nel XX secolo degli archeologi riportarono alla luce manufatti che lasciano supporre una presenza umana tra i e i anni prima della nostra era. Tuttavia, all'epoca della fondazione della città di Québec da parte di Samuel de Champlain il 3 luglio 1608, non rimanevano più tracce del villaggio di Hochelaga e la sua posizione rimane sconosciuta.
Nel 1615 Samuel de Champlain ebbe l'idea di una nuova città sul fiume San Lorenzo, al fine di promuovere la religione cattolica fra gli indiani della Nuova Francia. I francesi vi si insediarono tuttavia soltanto il 17 maggio 1642, quando un gruppo di sacerdoti, religiose e coloni della società Notre-Dame de Montréal, guidati da Paul Chomedey de Maisonneuve, fondarono il villaggio di Ville-Marie. Fra i colonizzatori sono note Jeanne Mance, cofondatrice di Montréal, che fondò ben presto l'ospedale di Montréal, uno dei primi dell'America settentrionale e Marguerite Bourgeoys, che portò l'istruzione nella Nuova Francia.
Nel 1680 si contavano 493 abitanti a Montréal: 75 provenienti da Parigi, 68 dalla Normandia, 54 dall'Aunis (La Rochelle), 35 dall'Angiò, 34 dal Poitou, 28 da Le Mans, 23 dalla Saintonge, 17 dalla Bretagna, 16 dalla Contea del Perche, 13 da Angoulême, 12 dalla Champagne e 10 dalla Piccardia ed inoltre erano presenti certamente piccole minoranze non classificate (immigrati e neri)
Nell'agosto 1701 amerindi del Nord-est America si riunirono a Montréal (che contava allora abitanti) per stipulare una pace tra le loro varie nazioni e con i francesi. La Grande pace di Montréal, come fu ribattezzato questo trattato, permise la fine delle ostilità che ostacolava il commercio delle pellicce nella Nuova Francia. In quel periodo la città contava più di anime.
Il villaggio è così cresciuto, diventando un importante centro della tratta delle pellicce. Fu il punto di partenza per l'esplorazione dell'interno da parte di esploratori francesi come Louis Jolliet, La Salle, Vérendrye e Duluth. Dei ripari in legno furono realizzati sin da 1725. Nonostante il potente sisma che si verificò il 16 settembre 1732, la città continuò a prosperare e fu successivamente fortificata intorno al 1740. Rimase città francese fino all'8 settembre 1760, quando il duca di Lévis si arrese all'esercito britannico comandato dal lord Jeffery Amherst.
Regime coloniale e industrializzazione
Nel 1759 la città francese contava più di abitanti. Dopo la conquista britannica del 1760, Montréal assunse l'aspetto tipico delle città di provincia francesi. La popolazione era infatti composta in larga parte da francesi. La nazione franco-canadese restava tuttavia una nazione conquistata. I ceti più abbienti erano infatti composti per la maggior parte da inglesi. La maggior parte dei giornali, dei manifesti, e addirittura delle insegne dei commercianti francesi adottò l'inglese.
Lo sviluppo economico della città fu accelerato dalla costruzione, nel 1824, del canale di Lachine, che permise alle navi di oltrepassare le rapide di Lachine nel sud dell'isola. L'industria artigianale cedé poco a poco per lasciare il posto a una più efficiente industria. La seconda metà del XIX secolo portò il rapido sviluppo delle ferrovie, tanto che la Canadian Pacific Railway vi installò la sua sede sociale nel 1880, facendo della città il nodo ferroviario del Canada.
Tra epidemie e vasti incendi, Montréal, allora il centro di un vasto entroterra, sviluppò una solida borghesia commerciale e successivamente industriale, soprattutto d'origine scozzese e inglese. Fu tuttavia interessata dai disordini politici in occasione della Ribellione dei Patrioti del 1837-38. Il Parlamento del Canada Unito vi era situato tra 1843 e 1849, fino al suo incendio da parte di rivoluzionari inglesi, chiamati alle armi da un articolo volto ad alimentare odio del giornale di lingua inglese The Gazette. Il fuoco si propagò anche sino alla biblioteca nazionale, distruggendo innumerevoli archivi della Nuova Francia.
Il forte sviluppo delle banche e degli altri istituti finanziari nello stesso periodo diede lo slancio che permise a Montréal di diventare il centro finanziario del Canada durante tutta la prima metà del XX secolo. Un'idea diffusa tra i federalisti del Québec vuole che l'arrivo al potere degli indipendentisti nella città, nella seconda metà del XX secolo, abbia sancito per la città la fine del titolo di metropoli economica del Canada a favore di Toronto (Paul-André Linteau, Montréal, Boréal, 1992, scienza politica). La causa di questo trasferimento, secondo i cittadini indipendentisti del Québec, è lo sviluppo della via marittima del San Lorenzo, che darà luogo a un vero e proprio boom economico nell'Ontario dei Grandi Laghi, come anche alcune politiche economiche federali favorevoli all'incremento di Toronto.
+ Origini etniche in Montréal (CMA 2006)Include Risposte MultipleOrigini etnichePopolazioneCanadesiFrancesiItalianiIrlandesiInglesiScozzesiArabiEbreiHaitianiCinesi hanTedeschiVietnamitiLatino-americaniPrime nazioniQuébécoisSud AsiaticiGreciSpagnoliLibanesiPolacchiBerberiPortoghesiAsiatici del sud-estRumeniRussiMarocchiniCoreaniUcrainiBelgi e olandesiFilippiniEgiziani
Città internazionale contemporanea Il graduale spostamento delle popolazioni verso l'ovest completerà il declassamento di Montréal durante i decenni seguenti. Un'importante ristrutturazione industriale e uno sviluppo delle industrie culturali daranno in seguito una seconda spinta alla città.
Lo statuto internazionale della città è stato garantito per l'Esposizione Universale del 1967, tenutasi contemporaneamente con le celebrazioni del 325º anniversario della fondazione della città e con i Giochi olimpici d'estate del 1976. In questo periodo la città attrasse migliaia e migliaia di immigrati, funzionale manodopera per le colossali opere su cui la città aveva puntato per tornare grande dopo la crisi politico economica. Tra queste opere ricordiamo il Parco olimpico, la Metropolitana, le isole artificiali sul San Lorenzo, la città sotterranea più grande del mondo. Montréal ha celebrato con splendore il suo 350º anniversario nel 1992.
Il 1º gennaio 2002 tutti i municipi situati sull'isola di Montréal, che totalizzano una popolazione di abitanti, con l'agglomerazione, e con molte altre isole periferiche che componevano fino a oggi la Comunità urbana di Montréal, furono fusi da una legge del governo del Québec per formare la nuova città di Montréal. Oggi l'area di Montréal conta all'incirca di abitanti e fa parte dei maggiori agglomerati del mondo.
Ventisette periferie sono state così integrate alla vecchia città e trasformate in circoscrizioni, contro la volontà di alcune di esse, in particolare dalle periferie anglofone del settore occidentale dell'isola.
Dopo l'elezione di un governo liberale del Québec, il 20 giugno 2004 si tenne un referendum per la separazione dei comuni precedentemente annessi a Montréal. I cittadini dei 22 municipi fusi nel 2002, che hanno partecipato al referendum sulla separazione dalla città di Monteal, 15 hanno votato per l'indipendenza e quindi comuni autonomi. Ciò venne concesso loro il 1º gennaio 2006, benché con poteri ridotti.
La città di Montréal e i comuni separati, fanno parte di un consiglio d'agglomerazione che gestisce le competenze della conurbazione (per esempio: polizia, vigili del fuoco, acqua, sviluppo economico) mentre le città gestiscono le competenze di prossimità (svaghi, lavori pubblici, ecc.).
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Seminario di Saint-Sulpice, fondato nel 1657 dalla Compagnia dei sacerdoti di San Sulpizio.
Architetture civili Casa Arthur-Dubuc, residenza storica realizzata nel 1894. Edificio Wilson Chambers, costruito tra il 1868 ed il 1869 ed è stato riconosciuto sito storico nazionale del Canada nel 1990.
Torri e grattacieli
La costruzione di grattacieli a Montréal è iniziata nel 1888 quando è stato completato l'edificio New York Life Insurance Building, alto 8 piani ed è continuata tra gli anni '20 e '30 e poi dagli anni '60 fino all'inizio degli anni '90.
Attualmente esistono 42 edifici e strutture che superano i 100 metri (328 ft). L'edificio più alto della città, 1000 Gauchetière, ha 51 piani ed è alto circa 205 m.
Società + Evoluzione demografica dell'agglomerato di Montréal Anno Abitanti 1801 1811 1821 1831 1841 1851 1861 1871 1881 1891 1901 1911 Anno Abitanti 1921 1931 1941 1951 1961 1971 1981 1991 1996 2001 2006 2010
Francofonia e multietnicità
Per numero di abitanti, Montréal è la quarta città francofona più popolosa del mondo dopo Parigi (Francia), Abidjan (Costa d'Avorio) e Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo). La città si caratterizza per la sua varietà culturale e linguistica: il francese è la madrelingua di circa il 68,8% dei residenti e costituisce la lingua ufficiale e quella franca di comunicazione della città.