è un videogioco di genere picchiaduro del 1996 sviluppato da Tose e pubblicato da Bandai per il Super Nintendo. Basato sul celebre franchise Dragon Ball di Akira Toriyama, è l'ultimo picchiaduro ad essere distribuito per la console. Il gioco propone uno Story Mode che copre gli eventi dall'arco di Freezer fino alla conclusione di quello di Majin Bu, sebbene questa modalità sia stata omessa nella versione europea in lingua francese e spagnola, senza alcuna motivazione ufficiale.

Il gameplay di Hyper Dimension riprende elementi dai precedenti capitoli della serie Super Butōden, con combattimenti uno contro uno che utilizzano una configurazione a sei pulsanti, includendo mosse speciali e diverse modalità di gioco. Il gioco è stato creato in un periodo di 15 mesi, gran parte del team di sviluppo proveniva dagli altri titoli della serie Super Butōden per SNES, con i produttori Takeo Isogai e Toshihiro Suzuki di nuovo alla guida, insieme a Toei Animation e alla rivista V Jump, che hanno contribuito allo sviluppo.

Dragon Ball Z: Hyper Dimension è stato accolto positivamente dalla critica, anche se la versione europea ha ricevuto critiche per la mancanza della modalità storia. Sebbene il gioco non sia mai stato distribuito ufficialmente al di fuori del Giappone e dell'Europa, esistono traduzioni realizzate dai fan.

Modalità di gioco Il gioco è un picchiaduro bidimensionale in cui i giocatori si affrontano in combattimenti uno contro uno, con l'obiettivo di esaurire la barra della salute dell'avversario.. Il gameplay è simile a quello dei precedenti titoli della serie Super Butōden per SNES e Street Fighter II. Ogni personaggio dispone di mosse base come pugni, calci e sfere di ki, ma anche di potenti mosse speciali, come le combo e le onde energetiche. Ad esempio, Goku può eseguire la Kamehameha, mentre Vegeta utilizza il Final Flash. Ogni lottatore ha inoltre una "mossa disperata", attivabile quando la barra della salute scende sotto l'80%, che varia a seconda del personaggio. Per esempio, Goku, con la sua mossa disperata, carica la propria aura, si teletrasporta davanti all'avversario e lo colpisce con una breve combo, per poi trasformarsi in Super Saiyan 3. Dopo la trasformazione, Goku esegue il Ryū-ken e conclude l'attacco con la Genkidama.

La possibilità di sbattere l'avversario in un'altra schermata è una caratteristica distintiva del gioco. Alcuni degli Stages di combattimento sono multi-tier, permettendo di spostare l'avversario in altre aree, come il cielo o il suolo, a seconda delle combo eseguite. I personaggi possono anche effettuare attacchi dallo sfondo e ricaricare la propria salute ripristinando l'aura. Inoltre, quando si eseguono mosse speciali, la salute del personaggio diminuisce automaticamente mentre la ricarica del ki aumenta. In particolare, il sistema di gioco rimuove lo schermo condiviso utilizzato nei titoli precedenti, con la barra della vita che ora funge sia da barra della salute che da barra del ki, per un maggiore controllo durante i combattimenti. Il titolo offre tre modalità di gioco, tuttavia, la Story Mode è stata rimossa nella versione europea. Il roster è composto da dieci personaggi giocabili: Goku, Majin Vegeta, Gotenks, Gohan, Vegeth, Piccolo, Majin Bu, Kid Bu, Freezer e Cell.

Story Mode La Story Mode (Modalità Storia) segue gli eventi dell'anime di Dragon Ball Z, iniziando con l'arco di Freezer e terminando con quello di Majin Bu. Il giocatore affronta diversi combattimenti con personaggi diversi, a seconda dell'arco narrativo in corso. La modalità presenta alcune differenze rispetto alla trama originale, con personaggi che combattono in momenti diversi dalla serie principale. Ad esempio, Piccolo combatte contro Freezer nella sua forma finale, mentre Goku affronta Freezer, Cell, Majin Bu grasso e Kid Bu trasformato in Super Saiyan 2. Quando il giocatore perde, la partita continua lo stesso, ma la sconfitta di personaggi principali come Goku o Gohan comporta un game over e la necessità di utilizzare un fagiolo Senzu, cioè un credit. Completando la Story Mode senza mai perdere un incontro, si sbloccano tre battaglie speciali: Mystic Gohan contro Gotenks Super Saiyan 3, Goku Super Saiyan 2 contro Mystic Gohan e Mystic Gohan contro Super Vegeth.

Versus Mode e Tournament Mode La Versus Mode (Modalità Scontro) permette di combattere contro un avversario controllato dal computer o con un altro giocatore. La Tournament Mode (Modalità Torneo), invece, consente fino a otto giocatori di affrontarsi, sia contro il computer che tra di loro, simile alla modalità presente nei precedenti titoli Dragon Ball Z: Super Butōden.

Practice Mode e Option Mode La Practice Mode (Modalità Allenamento) permette di combattere senza subire danni, utile per imparare le combo e i comandi del gioco. Infine, la Option Mode consente di ascoltare le musiche di sottofondo e gli effetti sonori, tra cui anche le tracce della Story Mode, che sono comunque presenti nella versione europea, nonostante quest'ultima non include la modalità stessa.

Sviluppo e pubblicazione Dragon Ball Z: Hyper Dimension è stato l'ultimo picchiaduro della serie Dragon Ball sviluppato per il Super Nintendo Entertainment System (SNES). Il gioco è stato creato in 15 mesi dalla maggior parte del team che aveva lavorato ai precedenti capitoli della serie Dragon Ball Z: Super Butōden. La produzione è stata diretta dal produttore Toshihiro Suzuki, con la collaborazione dell'assistente Takeo Isogai. La musica del gioco è stata composta da "Chatrita", Mitsuhiko Takano, "Nakajima" e "Tonkupon", con alcuni brani arrangiati da Kenji Yamamoto. Membri di Toei Animation e della rivista V Jump hanno contribuito allo sviluppo. Le prime anteprime mostravano le due forme di Majin Bu, inizialmente denominate con i nomi provvisori "Buu" e "Original Buu".

Dragon Ball Z: Hyper Dimension è stato inizialmente programmato per essere pubblicato in Giappone il 22 marzo 1996, ma la data è stata posticipata al 29 marzo dello stesso anno. Il gioco è stato successivamente pubblicato in Francia nel dicembre 1996 e in Spagna nel febbraio 1997, su una cartuccia da 20 megabit che includeva il chip di miglioramento SA1. Prima del suo lancio, il gioco è stato presentato durante lo Shoshinkai del 1995, con la rivista Club Nintendo che annunciava l'uscita del titolo anche nel mercato messicano. Il 20 aprile 1996, è stato pubblicato in Giappone un album compilation contenente tracce musicali tratte dal gioco, nonché da Dragon Ball Z: Shin Butōden e Dragon Ball Z: Super Gokuden - Kakusei-hen. Il gioco non è mai stato distribuito ufficialmente al di fuori del Giappone e dell'Europa, sebbene esistano traduzioni non ufficiali realizzate dai fan.

Accoglienza

Dragon Ball Z: Hyper Dimension ha ricevuto un'accoglienza generalmente positiva da parte della critica e dei giocatori. In un sondaggio condotto da Family Computer Magazine, il gioco ha ottenuto un punteggio di 23,6 su 30, indicando un buon seguito di fan. Tuttavia, le vendite in Giappone sono state inferiori a quelle dei tre capitoli precedenti della serie Super Butōden, con circa - copie vendute durante il lancio.

Gli elogi si sono concentrati sulla presentazione audiovisiva, con molti recensori che hanno apprezzato la grafica dettagliata e il sound design. Tim Weaver di Super Play ha lodato l'aggiunta della modalità torneo a otto giocatori e la rimozione della meccanica dello schermo condiviso, ma ha notato che il gioco risultava simile ai capitoli precedenti, senza particolari innovazioni, e inferiore rispetto a titoli come Street Fighter II. Christophe Delpierre di Player One e Ultra Player ha apprezzato il sistema di gioco tecnico e la grafica, ma ha criticato le animazioni degli sprite, la musica e l'assenza della modalità storia. Nonostante le sue critiche, ha comunque considerato il gioco di buona qualità. Grégoire Hellot di Joypad ha condiviso opinioni simili, elogiando la grafica e i controlli, ma criticando la mancanza di livelli aggiuntivi e di altre novità. Richard Homsy di Consoles + ha apprezzato la grafica e il sound design, ma ha evidenziato delle carenze nelle animazioni e nei comandi, ritenendo il gioco inferiore rispetto a Street Fighter Alpha 2. Sonia Herranz di Hobby Consolas ha giudicato Dragon Ball Z: Hyper Dimension inferiore a titoli come Street Fighter Alpha 2 e Ultimate Mortal Kombat 3, criticando la lentezza dei personaggi e il sound design, ma lodando la giocabilità e il divertimento.

Javier Abad di Nintendo Acción ha criticato l'esclusione della modalità storia nella versione europea, ma ha elogiato la presentazione visiva e il sistema "Rush Battle". Anche Marco Häntsch di Total! ha apprezzato la grafica e il gameplay, ma ha notato la mancanza della modalità storia. Nel novembre 1997, Nintendo Acción ha classificato il gioco al 52° posto nella sua lista dei 60 migliori giochi mai recensiti. Rroyd-Y di Jeuxvideo.com ha apprezzato la grafica animata, la velocità di gioco e i controlli, ma ha notato che la modalità storia era presente solo nella versione giapponese, sebbene considerasse Hyper Dimension "il gioco di combattimento definitivo" basato sull'universo di Toriyama. Infine, un editore di Vida Extra lo ha definito il picchiaduro più completo basato sul lavoro di Toriyama per una console a 16 bit, descrivendolo come "una lettera d'addio ai fan e, allo stesso tempo, una lettera d'amore al manga che ha conquistato il mondo".

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

Categoria:Videogiochi di Dragon Ball