Biografia Fu ingegnere, progettista ed inventore.Rolf Besser: Technik und Geschichte der Hubschrauber: Von Leonardo da Vinci bis zur Gegenwart. Bernard & Graefe Verlag, Bonn 1996, S. 65.The University of Texas at Dallas: Vice Admiral Charles E. Rosendahl Collection - Biographical Information (siehe auch: Charles E. Rosendahl). Zaschka sviluppò i primi autogiro-elicotteri tedeschi e fu un pioniere del volo tramite la forza muscolare umana. Zaschka fu attivo nel mondo dei trasporti, dei velivoli e dei veicoli.

Engelbert Zaschka sviluppò i Rotationsflugzeugs, una classe di velivoli ad ala rotante.Engelbert Zaschka: Drehflügelflugzeuge. Trag- und Hubschrauber. C.J.E. Volckmann Nachf. E. Wette, Berlin-Charlottenburg 1936, S. 57. Zaschka sviluppò e costruì tra il 1928 e il 1929 le prime auto compatteHiriko Fold – An Electric Car That Folds for Easy Parking, abgerufen am 4. Dezember 2012. (Faltauto) e nel 1934 un velivolo ad azionamento umano.Smithsonian National Air and Space Museum Washington: Zaschka Human-Power Aircraft (1934).

Come autore, nel 1936 pubblicò uno dei primi scritti sulla tecnica del volo dell'autogiro e dell'elicottero e pubblicò diversi articoli su riviste tecniche. Zaschka fu dal 1921 al 1925 progettista capo della casa di motociclette Orionette AG für Motorfahrzeuge a Berlino nella Oranienstraße 6. Sviluppò un sistema motore. Fu detentore di svariati brevetti nazionali ed internazionali.Vgl. The European Patent Office Homepage (EPO), abgerufen am 20. November 2009.

Inventore e ingegnere

Velivoli ad ala rotante e velivoli ad azionamento umano Zaschka-Rotationsflugzeug

Sul finire degli anni '20, nel 1926/1927, presentò a Friburgo in Brisgovia e a Berlino dei prototipi di elicottero.

Lo sviluppo base di tale macchina da parte di Zaschkas fu riassunto nel brevetto tedesco Nr. 573 961, del 18/19 giugno 1926 durante la Repubblica di Weimar, con titolo „Hubschraubenflugzeug“. Il brevetto fu esteso con successo a Stati come Regno Unito, USA, Francia, Svizzera e Danimarca.Vgl. The European Patent Office Homepage (EPO), abgerufen am 2. Juni 2011.

Dalla descrizione di Zaschkas il velivolo ad ala rotante era una combinazione di autogiro ed elicottero, con due motori. A differenza dei noti autogiro, i Zaschka-Rotationsflugzeugs avevano due giroscopi connessi reciprocamente con volani rotanti.Engelbert Zaschka: Drehflügelflugzeuge. Trag- und Hubschrauber. C.J.E. Volckmann Nachf. E. Wette, Berlin-Charlottenburg 1936, S. 47. Con questa tecnica riusciva a bilanciare le masse del velivolo.Vgl. Reichsflugverein: Zeitschrift für Flugtechnik und Motorluftschiffahrt, Band 22, R. Oldenbourg., 1931, S. 288. La disposizione del motore permetteva il volo a vela in sicurezza. Nel brevetto „Hubschraubenflugzeug“, del 1926, Zaschka scrisse:

Nel 1927 costruì un velivolo sperimentale con rotore di 14 metri di diametro. Zaschka utilizzò un motore di 15 HP con 360 kg di massa dell'apparecchio. Il rotore faceva 100 giri/minuto, mentre il giroscopio una frequenza di 1450 min−1.Vgl. Kyrill von Gersdorff, Kurt Knobling: Hubschrauber und Tragschrauber. Bernard & Graefe, Bonn 1999, S. 20.

Date le esigue finanze, il progetto non proseguì.

Presso il Flughafen Berlin-Tempelhof Zaschka nel 1928 sperimentò il Zaschka Helikopter bzw. Rotationsflugzeug, di sette metri e un motore da 300 cm³ tipo DKW. Fu subito evidente che appena il motore rallentava nel numero di giri, il velivolo perdeva quota repetinamente verso il suolo.

Il telaio di tale velivolo fu usato per sperimentare un'elica propulsiva con tgiroscopio di nuova concezione. Damit wurde die Achse gegen Wind oder gegen Nebeneffekte der Steuerung stabilisiert. Nel 1936, Henrich Focke e Gerd Achgelis con il velivolo Focke-Wulf Fw 61 volarono in modo stabile per la prima volta.

Engelbert Zaschka visse negli anni '20 nella Selchower Straße 15/16 a Berlino-Neukölln.Patent GB 272962 (A): Improvements in or relating to helicopter flying machines, in Großbritannien am 20. Juni 1927 angemeldet.

Velivoli HPA di Zaschka Nel 1934 presentò il primo Zaschka Muskelkraft-Flugzeug (Zaschka Human-Power Aircraft, breve: Zaschka-HPA).Morton Grosser: Gossamer Odyssey: The Triumph of Human-powered Flight. Zenith Press, 2004, S. 14-15. Una grossa costruzione mossa dalla forza umana. Volò per circa 20 metri da terra. Il telaio era fatto in tubi di acciaio. Il velivolo poteva portare fino a quattro persone. Con il volo dell'11 luglio 1934Bruno Lange: Das Buch der deutschen Luftfahrttechnik. Verlag Dieter Hoffmann, Mainz 1970, S. 361. Zaschka, presso il Flughafen Berlin-Tempelhof riuscì a volare fino per venti metri. Così il velivolo fu pilotato solo con la forza muscolare, senza meccanismi di avvio.Vgl. Der Deutsche Sportflieger, Leipzig. Nr. 10, Vol. 2, Oktober, 1935.

Automobili e motocicli Motocicli: Orionette (1921−1925)

Tra le altre cose Engelbert Zaschka fu progettista capo della Orion Aktiengesellschaft für Motorfahrzeuge di BerlinoVgl. Karl Reese: Motorräder aus Berlin. 2002, ISBN 3-935517-05-X, S. 103. ove costruì le motociclette Orionette nel periodo 1921-1925. L'azienda ebbe anche la denominazione Orionette AG für MotorfahrzeugeOtto Meibes: Die Entwicklung der deutschen Automobilindustrie. Halle 1926, S. 166. nel sud-ovest di Berlino. Zaschka poté progettare realmente una produzione serie. Oggi il sito industriale sta nel complesso archeologico Industriehof Oranienstraße Hausnummer 6Hier vollendete 1941 Konrad Zuse, der Erfinder des Computers, den ersten programmgesteuerten und frei programmierbaren Rechner. Fertiggestellt wurde dieser erste Computer "Z3" im Mai 1941 in der Berlin-Kreuzberger Oranienstraße 6 (so Wilhelm Mons in der Darstellung von Zuses Werdegang) a Berlin-Kreuzberg; vi fu negli anni '20-'30 la sede della Orionette AG e del sito produttivo delle Orionette.Vgl. Industriehof Oranienstraße - Berliner Bezirkslexikon, Friedrichshain-Kreuzberg, Edition Luisenstadt, Stand vom 7. Oktober 2009.Vgl. Kurt Doogs: Die Berliner Maschinen-Industrie und ihre Produktionsbedingungen seit ihrer Entstehung, Diss. TH, Berlin 1928, S. 78.

Auto ripieghevoli: il triciclo Zaschka

Il problema del parcheggio iniziò a mostrarsi negli anni '20 e nel 1928/1929 Engelbert Zaschka presentò a BerlinoMarián Šuman-Hreblay: Automobile Manufacturers Worldwide Registry. McFarland & Company, Inc., Publishers, London 2000, S. 311. la prima Faltauto (auto ripieghevole), per risolvere il problema. Il Zaschka-Stadtauto-Konzept ebbe l'obiettivo, per gli utilizzatori risparmiatori, di creare un veicolo ripieghevole dopo l'uso. L'auto si poteva ripiegare in tre parti, secondo il motto: La gente acquirente di piccole automobili è spartana, un garage sarebbe un lusso per loro.

Il veicolo aveva un telaio a tubi, leggero, e un rivestimento in vinile. A quel tempo risultava troppo costoso il telaio a tubi. La soluzione fu trovata in una carrozzeria in acciaio, anche se tale soluzione avrebbe impegnato duramente i proprietari del veicolo nell'utilizzo. L'assale anteriore con due ruote e la singola ruota posteriore motorizzata e ammortizzata. Alle estremità della struttura veniva ancorata la meccanica, indipendente dal telaio-carrozzeria.

Il raffreddamento ad aria del monocilindro, coperto dalla carrozzeria in fondo al triciclo, fece sì che il radiatore anteriore fosse solo una maquette. Motore e trasmissione devono rimanere saldi.

La Zaschka-Kleinwagen scomponibile poteva essere ripiegata in 20 minuti. La ricomposizione in altrettanti minuti.Vgl. Come-Apart Auto Invented. In: The Massena Observer, New York 12. März 1931, S. 3. Es erreichte eine Höchstgeschwindigkeit von 40 bis 50 km/h.

Per una produzione serie del veicolo si rendeva necessaria una carrozzeria autoportante. I costi dei materiali come l'acciaio e le gomme vulcanizzate dell'epoca erano all'epoca troppo cari per una commercializzazione. Più di 1000 Reichsmark sarebbe costato il veicolo. Zaschka non riuscì a produrre in serie il suo veicolo ripieghevole.Parken im Wohnzimmer: Der zerlegbare Kleinwagen des Berliner Erfinders Engelbert Zaschka von 1929 // Franke-Brandau, Claudia. - In: Oldtimer-Markt. - Mainz : VF Verlagsgesellschaft mbH, ISSN 0939-9704. - 1993, 7, S. 206: 3 Abb.

Il triciclo di Zaschka fu, per l'architetto americano Richard Buckminster Fuller, funzionale. Come lo fu il veicolo di Fullers, il Dymaxion, del 1933.Vgl. The Buckminster Fuller Institute: Synergetic Stew: Explorations In Dymaxion Dining. Philadelphia 1982, ISBN 0-911573-00-3.Vgl. Synergetics Stew January 2009. In: synchronofile.com vom 2. Januar 2010, abgerufen am 13. März 2011.

Altre invenzioni (parziale) Anno Invenzione Descrizione 1949/1950 Zaschka-Klappski; Sci con bastoncino da sciDeutsche Presse-Agentur (dpa): In: Hamburger Abendblatt vom 28. Januar 1950, Nr. 24, S. 2. A rilascio rapido. 1949 Zaschka-FaltradVgl. The European Patent Office Homepage (EPO), abgerufen am 22. November 2011. Bicicletta componibile, anche detta Klappfahrrad o Klapprad. 1934 Velivolo ad ala rotante, motore mobile Nel gennaio del 1934 Zaschka brevettò un motore mobile presso lo United States Patent and Trademark Office.FreePatentsOnline.com: Helicopter auxiliary energy system, US Patent Reference: 1779524. Il brevetto Portable Power Plant-Motor riporta un'azienda con sede a Haus Busch presso Hagen (Nordrhein-Westfalen).United States Patent 1.944.052: "Mobiles, Tragbares Kraftwerk bzw. Motor" veröffentlicht am 16. Januar 1934.

Presente e Ricerca Engelbert Zaschka fu molto noto come inventore negli anni '20-'30 in Germania e negli USA.Vgl. What Others Think About It , Los Angeles Times, 7. Februar 1930 Successivamente fu dimenticato. I suoi progetti, le ricerche non poterono proseguire senza sostentamento finanziario. I materiali dell'epoca non permisero alcune soluzioni. Non partì la produzione serie del tricilo Zaschka-Dreiradautos.Claudia Franke-Brandau: Parken im Wohnzimmer. Der zerlegbare Kleinwagen des Berliner Erfinders Engelbert Zaschka von 1929. In: OLDTIMER MARKT (Oldtimer-Magazin), Heft 7/1993, Seite 206.

Holger Steinle del Deutschen Technikmuseums Berlin ha sempre cercato riferimenti del Deutschen Luftfahrtsammlung Berlin. Il Deutsche Technikmuseum presenta attualmente tra gli altri prototipi, il Zaschka Hubschraubers, presente nel 1941 nell'inventario del Deutschen Luftfahrtsammlung. La ricerca venne coordinata con Lost Art Internet-Datenbank, del Koordinierungsstelle für Kulturgutverluste presso Magdeburgo (Servizio pubblico federale della Bundesrepublik Deutschland)..

Il National Air and Space Museum della Smithsonian Institution a Washington, D.C. ha in archivio documenti fotografici su Zaschka (Zaschka Document and Photograph Files): il Zaschka Trag- und Hubschraubers così come i Zaschka Muskelkraft-Flugzeugs.

La History of Aviation Collection della University of Texas a Dallas presenta nella collezione dell'ammiraglio Charles E. Rosendahl, Vice Admiral Charles E. Rosendahl Lighter-than-Air Collection, fotografie dei pionieri dell'aria come Engelbert Zaschka e dei suoi elicotteri.utdallas.edu: The University of Texas at Dallas: Vice Admiral Charles E. Rosendahl Collection , abgerufen am 20. Juli 2010.

Scritti

Drehflügelflugzeuge. Trag- und Hubschrauber (1936)- Engelbert Zaschka scrisse Drehflügelflugzeuge. Trag- und Hubschrauber., edito nel luglio del 1936 dalla berlinese C.J.E. Volckmann Nachf. E. Wette - Verlag. Il testo si suddivide in: A: storia della ricerca da Leonardo da Vinci B: nuovi progetti, di Petroczy-Karman-Zurovec, Juan de la Cierva, Walter Rieseler, Strandgren, Adolf Rohrbach, Piskorsch, Maitland-Barkelew-Bleeker, Nagler, Hafner, Corradino D'Ascanio, Florinne, Asboth, Lamés, Bréguet-Dorand e altri C: Teoria e principi costruttivi D: Futuro dell'elicottero. Descrizione dell'elicottero di Zaschka

Nella prefazione Zaschka scrive:

Articoli (parziale)