O quatrilho - Un gioco di fascino e seduzione (O quatrilho, AFI: ), trasmesso in televisione come O quatrilho - Il quadriglio o soltanto O quatrilho, e reso graficamente come O qu4trilho, è un film del 1995 diretto da Fábio Barreto.

Tratto dall'omonimo romanzo del 1985 di José Clemente Pozenato, racconta la vita di alcuni immigrati italiani in Brasile agli inizi del XX secolo.

Tra i successi simbolo della rinascita del cinema brasiliano nella seconda metà degli anni novanta, fu il secondo film brasiliano candidato all'Oscar al miglior film straniero, trent'anni dopo La parola data (1962).

Trama 1910. In una comunità rurale nel Rio Grande do Sul abitata da immigrati italiani provenienti dal Veneto a cui tocca colonizzare le rare, impervie terre del Brasile rimaste da "reclamare", due coppie di sposi dividono la stessa casa. Entrambi i matrimoni sono stati contratti per convenienza: c'è poca affinità tra Angelo Gardone, operoso e pragmatico, e la moglie Teresa, sognatrice e sentimentale; sua cugina Pierina, devota e introversa, appare invece più felice con Massimo Boschini, un brillante mobiliere che ha sperimentato le meraviglie della modernità a Buenos Aires e mal sopporta la vita irreggimentata della colonia. Tra Teresa e Massimo nasce l'amore e i due scappano assieme. Ai più terrigni Angelo e Pierina non resta che convivere col proprio dolore e con le maldicenze del resto della comunità, lesta ad emarginarli perché rei di seguitare a vivere sotto lo stesso tetto anche se sposati con altre persone. Continuando a lavorare duramente fianco a fianco, i due finiranno però per trovare anche loro un'intimità e mettersi assieme.

Produzione Il film ebbe un budget pari a un milione e mezzo di dollari statunitensi. I produttori Lucy Barreto e Luiz Carlos Barreto hanno speso dollari di tasca propria per promuovere il film in America del Nord in vista dei premi Oscar.

Distribuzione Il film venne distribuito nelle sale cinematografiche brasiliane a partire dal 20 ottobre 1995. Fu distribuito negli Stati Uniti da Pandora Pictures nel dicembre 1995. In Italia fu distribuito dalla Compagnia Distribuzione Internazionale a partire dal 14 novembre 1997.

Accoglienza Incassi Il film fu un successo di pubblico, registrando oltre un milione di spettatori in Brasile. Fu il secondo, dopo il film in costume Carlota Joaquina - Princesa do Brazil (1995), a superare il milione di presenze da quando nel 1990 l'amministrazione di Fernando Collor de Mello aveva smantellato la società cinematografica statale «Embrafilme» come parte del proprio programma di privatizzazioni, col risultato immediato di pressoché azzerare la produzione nazionale per un lustro. Critica Particolarmente apprezzate furono la ricostruzione storica e l'attenzione verso il fenomeno dell'emigrazione italiana in Brasile. Il Folha de S. Paulo parlò di un «buon film incentrato sui personaggi», mentre La Repubblica lo descrisse come «un bel film [che] mette in evidenza l'operosità e l'intuito dei nostri emigranti».

Riconoscimenti 1996 – Premio Oscar Candidatura al miglior film straniero (Brasile) 1995 – Festival del cinema iberoamericano di Huelva In concorso (Colon de oro)

Note

Collegamenti esterni

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