Mille piani. Capitalismo e schizofrenia (titolo originale in francese Mille plateaux. Capitalisme et schizophrénie 2) è un'opera filosofica di Gilles Deleuze e Félix Guattari, pubblicata a Parigi dalle Éditions de Minuit nel 1980. Costituisce il secondo e conclusivo volume del progetto Capitalismo e schizofrenia, iniziato nel 1972 con L'Anti-Edipo.

Rispetto al primo volume, incentrato soprattutto sulla critica della psicoanalisi e sull'analisi della produzione desiderante, Mille piani estende la ricerca a campi quali geologia, biologia, etologia, linguistica, antropologia, economia politica, storia, letteratura e musica. Gli autori sviluppano così una concezione materialistica e processuale della realtà, nella quale gli individui, i soggetti e le istituzioni sono considerati risultati provvisori di relazioni, trasformazioni e rapporti di forza.

Struttura e metodo L'opera non è organizzata secondo una progressione argomentativa lineare. Le sue quindici sezioni sono definite dagli autori «piani» o plateaux, ossia regioni continue di intensità, collegate fra loro ma leggibili anche indipendentemente. Le date inserite nei titoli non formano una cronologia: indicano piuttosto eventi, soglie o trasformazioni assunti come punti di partenza delle singole analisi.

La forma del libro applica il modello del rizoma esposto nella sezione introduttiva. Al modello dell'albero, fondato su un'origine, un centro e una successione gerarchica, il rizoma oppone una rete nella quale ciascun punto può collegarsi con altri punti eterogenei. Anche i concetti e gli ambiti disciplinari attraversati nel libro vengono quindi messi in relazione senza essere ricondotti a un unico principio ordinatore.

Concetti principali Uno dei concetti centrali dell'opera è il concatenamento (in francese agencement), inteso come configurazione provvisoria di elementi materiali, sociali, linguistici e affettivi. Un concatenamento non costituisce un'unità fissa, ma combina tendenze verso la stabilizzazione e verso il mutamento.

I processi di codificazione, stratificazione e territorializzazione producono forme relativamente stabili, organizzando la materia, i corpi, i segni e le relazioni sociali. La deterritorializzazione indica invece il movimento mediante il quale tali configurazioni si trasformano o perdono stabilità; essa è generalmente accompagnata da processi di riterritorializzazione, che creano nuovi assetti. Il contrasto non coincide pertanto con una semplice opposizione fra repressione e liberazione, poiché stabilizzazione e trasformazione coesistono all'interno di ogni concatenamento.

Il corpo senza organi designa il limite verso il quale tendono i processi di disorganizzazione delle forme consolidate dell'organismo, della soggettività e della significazione. Non è un corpo letteralmente privo di organi, ma un campo di intensità e di possibilità nel quale possono prodursi nuove connessioni. A esso sono legati i concetti di divenire, molteplicità e linea di fuga.

Sul piano politico e sociale, Deleuze e Guattari distinguono fra dimensione molare, propria delle grandi identità e istituzioni, e dimensione molecolare, relativa ai movimenti, agli affetti e alle trasformazioni che le attraversano. La «macchina da guerra» non indica esclusivamente un apparato militare, ma una forma di organizzazione originariamente esterna allo Stato, che quest'ultimo può successivamente catturare e subordinare. Analogamente, spazio liscio e quello striato non costituiscono realtà separate, ma tendenze che si intrecciano: il primo è aperto, variabile e non metrico, mentre il secondo è organizzato, misurato e suddiviso.

I piani Introduzione: Rizoma 1914: Uno solo o molti lupi? 10.000 a.C.: La geologia della morale 20 novembre 1923: Postulati della linguistica 587 a.C.-70 d.C.: Su alcuni regimi di segni 28 novembre 1947: Come farsi un corpo senza organi? Anno zero: Viseità 1874: Tre novelle, o «Che cosa è accaduto?» 1933: Micropolitica e segmentarietà 1730: Divenire-intenso, divenire-animale, divenire-impercettibile... 1837: Del ritornello 1227: Trattato di nomadologia: la macchina da guerra 7000 a.C.: Apparato di cattura 1440: Il liscio e lo striato Conclusione: Regole concrete e macchine astratte

Ricezione Mille piani è divenuto uno dei testi più influenti della filosofia continentale contemporanea. Concetti come rizoma, concatenamento, deterritorializzazione, corpo senza organi, macchina da guerra e spazio liscio e striato sono stati ripresi in ambiti artistici, sociali, psicologici e politici. La struttura sperimentale e la proliferazione terminologica del libro ne hanno tuttavia reso la lettura particolarmente complessa, dando origine a numerose introduzioni e guide critiche dedicate all'interpretazione dei singoli piani.

Edizioni Edizione originale

Edizioni italiane

Note

Bibliografia Traduzioni Gilles Deleuze, Félix Guattari: Mille piani - Edizione italiana a cura di Paolo Vignola, Orthotes, Napoli-Salerno 2017 - ISBN 978-88-9314-082-9

Introduzioni, saggi e prolungamenti Ricardo Tejada: "Quelle situation historique pour les devenirs" - Chimères, n°33, 1998 Toni Negri: "Gilles-Félix" - Rue Descartes, n°20, 1998 Anne Querrien: "Le plan de consistance du felice-deleuzisme" - Chimères, n°37, 1999 Rosi Braidotti: "Metamorphoses : Towards a Materialist Theory of Becoming" - Polity Press, 2002, 328 p. - ISBN 0-7456-2577-0 Frédéric Neyrat: "L'être et le capital, ontologie et politique deleuziennes" - Chimères, n°48, 2003 Maurizio Lazzarato: "Les révolutions du capitalisme, Les Empêcheurs de penser en rond" - Parigi, 2004, 259 p. - ISBN 2-84671-104-6 Tiziana Villani: "Gilles Deleuze: Un filosofo dalla parte del fuoco" - Genova, 1998, Costa & Nolano - ISBN 88-7648-304-7 Ubaldo Fadini: "Figure nel tempo. A partire da Deleuze/Bacon" - Verona, 2003, Ombre Corte - ISBN 978-88-87009-52-1 Aa.Vv, Gilles Deleuze, Félix Guattari: "millepiani n° 1 Geofilosofia - Il progetto nomade e la geografia dei saperi" - Milano, 1993, Mimesis - ISBN 88-85889-23-9 Aa.Vv, Gilles Deleuze: "millepiani n° 8 Felicità nel divenire - Nomadismo. Una vita" - Milano, 1996, Mimesis - ISBN 88-85889-71-9 Aa.Vv, Gilles Deleuze, Félix Guattari: "millepiani n° 12 Droghe e suoni: passioni mute - Paesaggi musicali e paesaggi della dipendenza" - Milano, 1999, Mimesis - ISBN 88-87231-23-0 Aa.Vv, Gilles Deleuze: "millepiani n° 17 Tecnofilosofia - Per una nuova antropologia filosofica" - Milano, 2001, Mimesis - ISBN 88-8483-004-4 Aa.Vv, Gilles Deleuze: "millepiani n° 28 Spazi nomadi - Figure e forme dell'etica contemporanea" - Roma, 2004, DeriveApprodi - ISBN 88-88738-53-3 Aa.Vv, Gilles Deleuze, Saskia Sassen: "millepiani n° 32 Dis>senso - Per un'ecologia materialista" - Milano, 2007, Associazione Culturale Eterotopia - ISBN 88-88791-12-4 Aa.Vv, Gilles Deleuze: "millepiani n° 35 Il Fuori della Filosofia - Crisi di senso, vero dire e umorismo" - Milano, 2009, Associazione Culturale Eterotopia - ISBN 978-88-88791-17-3

Voci correlate L'Anti-Edipo Capitalismo e schizofrenia Corpo senza organi Millepiani Popoli nomadi Rizoma

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