È considerato uno dei più grandi maestri della storia del fumetto"CARL BARKS (1901-2000) è stato uno dei più importanti illustratori e fumettisti americani. Ha lavorato alla produzione Disney per trent'anni come animatore, disegnatore e sceneggiatore. È il padre di numerosi personaggi come Paperon de' Paperoni, Ciccio e Amelia, e ha inventato la città di Paperopoli. Sulle sue storie è basata la fortunata serie animata DuckTales.", Paperino e il Mistero degli Incas, Rizzoli-Lizard"Il più grande narratore del XX secolo. Così è stato definito Carl Barks, l'uomo dei Paperi, il creatore di Paperon De' Paperoni, non a caso nato nel 1901 e morto nel 2000.", Thomas Andrae, Carl Barks il signore di Paperopoli. Zio Paperone e la critica della modernitàCarl Barks: Conversations - University Press of Mississippi"How great a cartoonist was Carl Barks? The Eisner Awards are the “Oscars” of cartooning, and they include the Will Eisner Award Hall of Fame. When they kickstarted that category, they chose three cartoonists, of all the cartoonists of the world, to define greatness in cartooning. One of the cartoonists they chose was (duh) Will Eisner. One of them was Jack Kirby. And one of them was Carl Barks.", Dangerousminds.net. Tra gli autori di fumetti Disney più amati e celebrati, ha influenzato generazioni di artisti e illustratori, grazie alla sua fervente creatività"L'influenza del suo lavoro travalica il fumetto e si riverbera nell'arte grazie al lavoro di Gottfried Helnwein per poi raggiungere il cinema attraverso l'opera di Steven Spielberg e George Lucas. Entrambi hanno riconosciuto un forte debito nei confronti di Carl Barks.", Gottfried Helnwein | PRESS | local_press | Carl Barks“Le sue sono le storie che mi hanno fatto venire la voglia di diventare un fumettista,” ha confessato Art Spiegelman, grande fan di Carl Barks, uno dei maggiori narratori del secolo scorso, che fra il 1942 e il 1966 ha reso immortale Paperino., Gottfried Helnwein | PRESS | local_press | Carl Barks.
Occupatosi quasi esclusivamente dell'universo di Paperino, è l'inventore di Paperopoli e di molti dei suoi abitanti, tra i quali Paperon de' Paperoni, il personaggio per il quale è più famoso, e per questo è noto anche come L'uomo dei paperiL'uomo dei paperi arriva a Milano, Topolino N.2011 del 14 giugno 1994. Scheda INDUCKS (The Duck Man), The Good Duck ArtistVedi e Donald Duck - Carl Barks (il buon artista dei paperi), Comic Book KingBiografia di Barks su IMDb. Vedi anche: Thomas Andrae, Carl Barks and the Disney Comic Book: Unmasking the Myth of Modernity, University Press of Mississippi (July 6, 2006), ISBN 978-1578068586 (il Re dei Fumetti) o Il maestro dell'Oregon (del quale era originario).
Fu tra i primi tre fumettisti ad essere inserito nella Will Eisner Hall of Fame nel 1987, anno della sua fondazione.Hall of Fame | Comic-Con International: San Diego
Biografia Infanzia e primi lavori Carl Barks nacque il 27 marzo del 1901"United States Social Security Death Index," index, FamilySearch (https://familysearch.org/pal:/MM9.1.1/JG4V-6ZF : accessed 20 Feb 2013), Carl Barks, 25 August 2000; citing U.S. Social Security Administration, Death Master File, database (Alexandria, Virginia: National Technical Information Service, ongoing). secondogenito di William Barks (1858-1940) e Arminta Johnson (1860-1916). Aveva un fratello maggiore, Clyde Hobson Barks (1899-1983). Dopo aver cambiato molti lavori, tra il 1928 e il 1929 realizzò alcune vignette per la rivista Judge, a cui seguì una breve collaborazione con il prestigioso College Human. Il grosso della produzione pre-disneyana si sviluppò sulle pagine del Calgary Eye-Opener, rivista umoristica per uomini di Minneapolis.
Durante questo periodo, per aumentare i guadagni, propose vignette realizzate con stili differenti e firmate con nomi diversi per indurre a credere che il lavoro veniva realizzato da uno staff di disegnatori. In questo periodo il suo lavoro subì l'influenza di Elzie Crisler Segar, creatore di Popeye, e di Roy Crane, creatore di Wash Tubbs, punto di riferimento anche per Floyd Gottfredson, autore in quegli anni delle strisce giornaliere di TopolinoLuca Boschi, Alberto Becattini (a cura di), Carl Barks - L'uomo dei Paperi (Tutto Disney, n.18, 2001), Disney Italia. . La sua collaborazione con il Calgary Eye-Opener si concluse nel 1935, quando rispose a un annuncio su un quotidiano con il quale la Disney cercava nuovi disegnatori; Barks inviò alcuni schizzi e vignette che gli procurarono l'assunzione dal novembre 1935.
Lavori per la Disney La sua carriera negli Studi Disney iniziò come intercalatore nel gruppo di George Drake. Il suo primo lavoro fu per il cortometraggio "Lo specchio magico" della serie Mickey Mouse, dove realizzò una breve sequenza con Topolino. Sei mesi dopo, Carl passò al reparto sceneggiature, dove scrisse le sue prime gag con Paperino, prossimo al lancio sul grande schermo. Il passo successivo fu il corto "L'uomo meccanico, con Paperino" (Modern Inventions, 1937, diretto da Jack King), del quale realizzò una sequenza dove Paperino è legato a testa in giù su una sedia da barbiere e un robot scambia il suo fondo schiena per la testa, iniziando così a raderlo.
Nella seconda metà del gennaio 1940 i Walt Disney Productions Studios vennero trasferiti definitivamente da Hyperion Avenue a Burbank e da lì Barks iniziò la sua collaborazione con Jack Hannah, con il quale realizzò alcune storie di Paperino, nelle quali comunque il personaggio rimane ancora fedele alle origini; Carl Barks ne lascerà inalterato il carattere instabile e irascibile con un particolare talento nel cacciarsi nei guai. Molte di queste caratteristiche verranno in seguito mantenute per la realizzazione di storie brevi a fumetti.
Partecipò all'esordio animato di Qui, Quo e Qua in "I nipoti di Paperino" (Donald's Nephews, 1938), nato dalla collaborazione con Jack Hannah e basato sui tre personaggi ideati nel 1937 da Al Taliaferro, autore delle strisce giornaliere e delle tavole domenicali dedicate a Paperino. Gli altri corti a cui collaborò avevano sempre come protagonista Paperino o altri appartenenti alla famiglia dei paperi e questo gli valse presto il soprannome di "Duck Man" (uomo dei paperi), anche se collaborò in altri lavori senza i paperi, come Bambi. Il primo personaggio creato da Barks fu Ciccio, frutto della collaborazione con Harry Reeves e ispirato alla mimica di Stan Laurel, che aveva esordito nel film Il cugino di Paperino. La prima storia a fumetti, con la collaborazione di Jack Hannah, fu del 1942, "Paperino e l'oro del pirata"; nello stesso anno la collaborazione con Jack Hannah e con Jack King portò a "Pluto salva la nave". Collaborò a due cartoni con Pluto e uno con Pippo.
Nel 1944 si trasferì a San Jacinto, a est di Los Angeles, dove lavorò in un allevamento di polli con la seconda moglie. Mantenne però il rapporto con la Western Printing & Lithographing co.Gli albi della Western erano di grande formato, divisi per collane tematiche, con periodicità mensile, bimestrale o addirittura stagionale: questo creò alcuni problemi nella pubblicazione in Italia delle storie d'oltreoceano, considerando che l'unico sbocco per queste storie era il Topolino formato libretto, la cui periodicità era prima mensile, poi quindicinale e infine settimanale e il piccolo formato costringeva la Mondadori, editore del giornalino, a rimontare le storie su tre strisce. Solo alcuni anni più tardi, con Gli Albi di Topolino, le storie Disney poterono essere lette nel formato originale., allora licenziataria Disney per gli albi a fumetti statunitensi, con la quale pubblicò ad aprile la sua prima storia con Paperino sulla testata "Walt Disney's Comics and Stories", "Paperino e i corvi". Il mese successivo pubblicò "Paperino e il gorilla", prima storia completamente scritta e disegnata da solo. Barks realizzò per questa testata un ciclo di storie che gli permise di sviluppare l'universo dei paperi; in particolare sul n. 49 comparve per la prima volta Paperopoli. Questo storico mensile fu il primo a essere dedicato esclusivamente ai personaggi Disney, presentando sempre una breve storia di apertura con Paperino e quindi una lunga avventura, generalmente a puntate, con Topolino.
Nonostante la scarsa lunghezza delle storie di Paperino(10 tavole), Barks, costretto a realizzare brevi sequenze, generalmente domestiche e quasi esclusivamente imperniate intorno alle gag, riuscì comunque a sviluppare il personaggio: litigava con il vicino Mr. Jones, flirtava con Paperina, sfidava Gastone e la sua fortuna, veniva beffato oppure aiutato dai nipotini, cambiava mestiere innumerevoli volte e con alterne fortune. Le serie di queste storie erano note in USA semplicemente con il titolo di "Donald Duck"in Italia avevano avuto titoli propri che hanno consentito agli appassionati di identificare meglio le sue storie brevi.. Realizzò anche storie di più ampio respiro, generalmente ambientate fuori Paperopoli e pubblicate sulla testata antologica "Four Color", come Paperino e l'oro del pirata, Paperino e l'anello maledetto, ambientata in Egitto, o Paperino e l'oro gelato, con un viaggio in Alaska o anche Paperino e il mistero della palude, nelle Everglades o Paperino sceriffo di Val Mitraglia, nel Far West. Il suo stile di disegno, frenetico e dinamico, si presta benissimo a storie che mescolino avventura e umorismo. URL consultato il 27 maggio 2021.
Fece qui il suo esordio Paperon de' Paperoni, sul n. 178 del 1947. Sempre in questa serie vennero pubblicate le due storie che successivamente Barks riferì essere le sue preferite: Paperino nel tempo che fu e Paperino e il mistero degli IncasNell'intervista a Barks pubblicata su Zio Paperone n.99, alla domanda "Quale storia leggere per capire l'aspetto più vero dell'artista Barks?" l'autore rispose: "Direi Paperino nel tempo che fu. Non è una storia "da ridere", è una storia sulla vita com'era nel buon vecchio tempo antico, una specie di film sentimentale. La preferisco a tante altre avventure costruite sulle gag. Tecnicamente direi che spicca invece Paperino e il mistero degli Incas". Sempre in questo albo, il n. 79 di Mickey Mouse dell'agosto 1945, comparve l'unica storia che Barks realizzò con protagonista Topolino: Topolino e il mistero del cappellino rosso. La storia, la cui trama fu probabilmente scritta da Eleanor PackerAlberto Becattini, La storia: Topolino e il mistero del cappello rosso, La Grande Dinastia dei Paperi #36, ritrasse un Topolino in calzoncini corti rossi, in un certo senso anacronistico già per quei tempi, ispirato sia per la storia che graficamente al modello di Floyd Gottfredson, sviluppato sulle strisce quotidiane.
La creazione di Zio Paperone
Il personaggio di Zio Paperone (Uncle Scrooge) esordì a dicembre 1947 e nacque ispirandosi al personaggio di Ebenezer Scrooge, protagonista del racconto Canto di Natale di Charles Dickens; avrebbe dovuto apparire solo in questa prima storia, Paperino e il Natale sul Monte Orso pubblicata nel n°178 di Four Color, ma il successo fu tale da farlo divenire un personaggio fondamentale dell'universo Disney.
In occasione di eventi particolari la Western proponeva albi giganti di 80 pagine in cui venivano coinvolti anche quei personaggi che non erano generalmente presenti sugli album regolari. Barks collaborò a questi speciali con capolavori come "Paperino e la scavatrice" (Walt Disney's Christmas Parade, 1949 - quinta apparizione in assoluto di Paperone) o "Paperino in vacanza", la più lunga di Barks, famosa anche per la vignetta d'apertura a tutta pagina, una delle poche mai realizzate da Barks.