Servì prima Nerone, contro Servio Sulpicio Galba, e poi Otone. Nel 69 comandava un distaccamento di truppe a Brixellum (Brescello e, dopo la caduta di Otone nella battaglia di Bedriaco, contribuì a sedare la rivolta delle truppe; poco dopo avrebbe istigato Cecina a tradire Vitellio. Servì Tito Flavio Sabino, fratello di Vespasiano. Rubrio fu poi mandato nella provincia di Mesia (nel 70) a combattere con successo un'invasione di Sarmati Roxolani che avevano precedentemente ucciso il governatore provinciale Gaio Fonteio Agrippa, e a rinforzare le fortificazioni provinciali, disponendo nuove guarnigioni, più numerose e meglio fortificate «sì che passare il fiume era per i barbari del tutto impossibile».Giuseppe Flavio, La guerra giudaica, VII, 4.3.
Fu amicus di Domiziano e suo collaboratore nelle campagne danubiane. Giovenale riferisce dei suoi eccessi sessuali.Giovenale, Satire, IV, 106.
Potrebbe essere suo figlio il Gaio Rubrio Gallo che fu console suffetto nel 101.
Note
Bibliografia Fonti primarie Cassio Dione Cocceiano, Historia Romana, LXIII, 27 (versione in inglese disponibile qui) Giuseppe Flavio, La guerra giudaica VII 4.3.92-95 (versione in inglese disponibile qui) Tacito, Historiae (testo latino) II, 51 e 99 (versione in inglese disponibile qui)
Fonti secondarie Jones, Brian The Emperor Domitian, Routledge, 1992, ISBN 0415042291, p. 58; Smith, William, "Gallus, Rubrius", A Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, 1867, p. 228.
Categoria:Governatori romani della Mesia