Il Gennargentu è stato un traghetto ferroviario, appartenuto alle Ferrovie dello Stato per tutta la sua carriera, dal 1965 al 2000.
Caratteristiche Il traghetto, simile alle unità Hermaea e Tyrsus, anch'esse in servizio sulla stessa rotta, presentava delle migliorie e una maggiore capacità di carico per le autovetture rispetto a queste ultime, grazie a due ponti inferiori raggiungibili tramite due montacarichi. Il traghetto era progettato per un trasporto combinato di passeggeri con auto al seguito e carri ferroviari, disponeva di 7 ponti, aveva una velocità di servizio di circa 18 nodi, una capacità di quasi 600 passeggeri con circa 160 auto al seguito oppure 85 auto e 296 metri lineari di carico ferroviario divisi su 3 binari ubicati al ponte principale. La Gennargentu disponeva di cabine con servizi, poltrone reclinabili, due bar e un ristorante self-service. La nave poteva attraccare in speciali invasature, dove una rampa con binari veniva calata idraulicamente sul ponte binari della nave, mentre una rampa fissa laterale al molo permetteva la salita e la discesa delle autovetture al ponte cabine in zona di poppavia, che poteva ospitare circa 30 autovetture. Ponti 1 - apparato motori, garage auto 2 - garage auto, sala poltrone 3/4 - carri ferroviari e mezzi gommati pesanti 5 - garage scoperto, cabine 6 - ponte imbarcazioni, 2 bar, self service, sala poltrone 7 - ponte comando, solarium, alloggi, cucina.
Servizio Il traghetto ferroviario, primo di una serie di due unità gemelle commissionate dalle Ferrovie dello Stato Italiane ai Cantieri Navali Riuniti di Ancona, venne varato il 13 gennaio 1965 con il nome di Gennargentu e consegnato il 7 agosto seguente alla società statale, che lo immise sei giorni dopo sulla rotta sarda, nei collegamenti tra le invasature di Civitavecchia e Golfo Aranci, dove venne affiancato quattro anni dopo dal gemello Gallura. Negli anni seguenti, il traghetto continuò a servire con regolarità la rotta, fino al 1999, quando, con l'ormai prossima soppressione del servizio passeggeri, il traghetto venne disarmato e successivamente venduto per la demolizione ai cantieri di Aliağa, dove venne spiaggiato il 30 settembre 2000.
Navi gemelle Gallura
Note
Collegamenti esterni
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