Le elezioni europee del 1984 si svolsero tra il 14 e il 17 giugno per eleggere il 2° Parlamento europeo. Furono le seconde elezioni europee della storia. Rispetto alle precedenti consultazioni, in questa tornata erano chiamati alle urne anche i greci. Le elezioni furono vinte dal gruppo Socialista con 130 seggi, davanti al Partito Popolare Europeo che ne ottenne 110.

Sistema di voto Non vi fu un sistema di voto unico per tutti gli stati membri ma ognuno di essi adottò un proprio metodo, stabilito con legge nazionale.

Il Regno Unito utilizzò in Inghilterra, Galles e Scozia un sistema di voto uninominale a un turno (first-past-the-post), formato da 78 circoscrizioni, mentre in Irlanda del Nord vennero assegnati 3 seggi con sistema proporzionale. Il Belgio, l'Irlanda e l'Italia usarono un sistema proporzionale con suddivisione del territorio in circoscrizioni. La Danimarca, la Francia, la Germania Ovest, la Grecia, il Lussemburgo ed i Paesi Bassi utilizzarono un sistema proporzionale unico nazionale, anche se nel caso della Danimarca la Groenlandia ebbe una circoscrizione propria con l'assegnazione di un seggio e nel caso della Germania Ovest i tre seggi spettanti alla zona di Berlino Ovest non furono eletti direttamente ma vennero scelti dalla Camera dei Rappresentanti di Berlino, dato lo status particolare della città.

Distribuzione dei seggi La distribuzione dei 434 seggi, era stabilita in base alla popolazione degli Stati membri: Stato Seggi 81 81 81 81 25 24 24 16 15 6 Totale434

Gruppi politici Gruppo Ideologia Capogruppo Seggi +/- seggi Gruppo Socialista (SOC) Socialismo, socialdemocrazia Rudi Arndt 130 17 Gruppo del Partito Popolare Europeo (PPE) Cristianesimo democratico Egon Klepsch 110 3 Democratici Europei (DE) Conservatorismo Henry Plumb 50 14 Gruppo Comunista e Apparentati (COM) Comunismo Giovanni Cervetti 41 3 Gruppo Liberale e Democratico (LD) Liberalismo Simone Veil 31 9 Alleanza Democratica Europea (ADE) Conservatorismo nazionale Christian de La Malène 29 7 Gruppo Arcobaleno (ARC) Ambientalismo Else Hammerich,Jaak Vandemeulebroucke, Bram van der Lek,Paul Staes 20 nuovo Gruppo delle Destre Europee (GDE) Nazionalismo, estrema destra Jean-Marie Le Pen 16 Nuovo Non iscritti (NI) Vari nessuno 7 2 Totale 434 24 Fonte: Parlamento europeo

Ripartizione dei seggi Stato SOC PPE DE COM LD ADE ARC GDE NI Totale (risultati) 4 PS3 SP.A 4 CVP2 PSC 2 PVV3 PRL 2 VU1 Verdi1 Ecolo 1 PS1 SP.A 24 (risultati) 4 S 1 CD 4 KF 1 SF 2 V 4 ModEU 16 (risultati) 20 PS 9 UDF 10 PCF 12 UDF 20 RPR 10 FN 81 (risultati) 33 SPD 34 CDU7 CSU 7 Grünen 81 (risultati) 10 PASOK 9 ND 3 KKE1 KKE-E 1 UPN 24 (risultati) 6 FG 1 Ind. 8 FF 15 (risultati) 9 PSI3 PSDI 26 DC1 SVP 26 PCI 3 PLI2 PRI 1 PdUP1 DP1 PSd'Az 5 MSI-DN 3 PR 81 (risultati) 2 LSAP 3 CSV 1 DP 6 (risultati) 9 PvdA 8 CDA 5 VVD 2 GPA 1 SGP 25 (risultati) 32 Lab.1 SDLP 45 Cons.1 UUP 1 SNP 1 DUP 81 Totale 130 110 50 41 31 29 20 16 7 434

Conseguenze I risultati videro una buona affermazione del Gruppo socialista che guadagnò 17 seggi; in generale, le grandi formazioni politiche guadagnarono parlamentari a discapito delle piccole formazioni e degli indipendenti. Per la prima volta, i verdi\regionalisti e l'estrema destra riuscirono a costituire un proprio gruppo parlamentare.

Nel 1987 si tennero elezioni straordinarie per le nuove adesioni di Spagna e Portogallo.

Presidenti dell'Europarlamento vennero eletti il francese Pierre Pflimlin (RPR, Partito Popolare Europeo) per il triennio 1984-1987 e il britannico Charles Henry Plumb, (Partito Conservatore, Democratici Europei), per il biennio 1987-1989. Note

Voci correlate Elezioni europee del 1987 in Spagna Elezioni europee del 1987 in Portogallo

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