Le elezioni europee del 1979 si tennero tra il 7 e il 10 giugno. Furono le prime elezioni parlamentari dei nove stati membri della Comunità europea per eleggere i 410 membri dell'Europarlamento e le prime elezioni internazionali della storia. I seggi al parlamento furono assegnati agli stati membri in base alla loro popolazione, ma i membri sedettero in base ai gruppi politici. Le elezioni furono vinte dal gruppo Socialista con 113 seggi, davanti al Partito Popolare Europeo che ne ottenne 107.
Sistema di voto Non vi fu un sistema di voto unico per tutti gli stati membri ma ognuno di essi adottò un proprio metodo, stabilito con legge nazionale.
Il Regno Unito utilizzò in Inghilterra, Galles e Scozia un sistema di voto uninominale a un turno (first-past-the-post), formato da 78 circoscrizioni, mentre in Irlanda del Nord vennero assegnati 3 seggi con sistema proporzionale. Il Belgio, l'Irlanda e l'Italia usarono un sistema proporzionale con suddivisione del territorio in circoscrizioni. La Danimarca, la Francia, la Germania Ovest, il Lussemburgo ed i Paesi Bassi utilizzarono un sistema proporzionale unico nazionale, anche se nel caso della Danimarca la Groenlandia ebbe una circoscrizione propria con l'assegnazione di un seggio e nel caso della Germania Ovest i tre seggi spettanti alla zona di Berlino Ovest non furono eletti direttamente ma vennero scelti dalla Camera dei rappresentanti di Berlino, dato lo status particolare della città.
Distribuzione dei seggi La distribuzione dei 410 seggi, era stabilita in base alla popolazione degli Stati membri: Stato Seggi 81 81 81 81 25 24 16 15 6 Totale410
Gruppi politici Gruppo Ideologia Capogruppo Seggi % seggi Gruppo Socialista (SOC) Socialismo, socialdemocrazia Ernest Glinne 112 27,5 Gruppo del Partito Popolare Europeo (PPE) Cristianesimo democratico Egon Klepsch 108 26,0 Democratici Europei (DE) 1 Conservatorismo, liberismo James Scott-Hopkins 63 15,0 Gruppo Comunista (COM) Comunismo Giorgio Amendola 44 10,7 Gruppo Liberale e Democratico (LD) Liberalismo Martin Bangemann 40 9,7 Democratici Europei del Progresso (DPE) Conservatorismo nazionale Christian de La Malène 22 5,3 Gruppo di coordinamento tecnico e di difesa dei gruppi e dei deputati indipendenti (CDI) Liberalismo, socialdemocrazia, federalismo Marco PannellaNeil BlaneyJens-Peter Bonde 11 2,6 Non iscritti (NI) 1 Vari Nessuno 10 2,1 Totale 410 Fonte: Parlamento europeoParlamento europeo 1 Dalle schede dei singoli europarlamentari risultano 64 membri per il gruppo DE e 9 per il gruppo NI.schede
Ripartizione dei seggi Stato SOC PPE DE COM LD DPE CDI NI Totale (risultati) 4 (PS)3 (SP.A) 7 (CVP)3 (PSC) — — 2 (PVV)2 (PRL) — 1 (VU) 2 (FDF) 24 (risultati) 4 (S) — 2 (KF)1 (CD) 1 (SF) 3 (V) 1 (FP) 4 (ModEU) — 16 (risultati) 19 (PS2 (MRG) 8 (UDF)1 (CNI) — 17 (PCF)1 (UP)1 (PCR) 17 (UDF) 15 (RPR) — — 81 (risultati) 35 (SPD) 34 (CDU)8 (CSU) — — 4 (FDP) — — — 81 (risultati) 4 (Lab.) 4 (FG) — — 1 (Ind.)L’eurodeputato Thomas Joseph Maher. 5 FF) 1 (Ind.)L’eurodeputato Neil Blaney. — 15 (risultati) 9 (PSI4 (PSDI) 29 (DC)1 (SVP) — 24 (PCI) 3 (PLI)2 (PRI) — 3 (PR)1 (PdUP)1 (DP) 4 (MSI-DN) 81 (risultati) 1 (LSAP) 3 (CSV) — — 2 (DP) — — — 6 (risultati) 9 (PvdA) 10 (CDA) — — 4 (VVD) — — 2 (D66) 25 (risultati) 17 (Lab.)1 (SDLP) — 60 (Cons.)1 (UUP) — — 1 (SNP) — 1 (DUP) 81 Totale 112 108 64 44 40 22 11 9 410 Il Consiglio di Stato francese, con decisione del 22 ottobre 1979, detrasse un seggio alla lista Union pour la France en Europe (UDF-CNI) a vantaggio della Lista socialista. Fu proclamato eletto Edgard Pisani, in sostituzione di Olivier d'Ormesson (esponente del CNI iscrittosi al PPE), il quale restò in carica in qualità di subentrante di Michel Debatisse (UDF, iscrittosi al PPE), dimissionario a seguito della sua nomina a Segretario di Stato nel governo Barre IIIDoriana Floris, Europei al voto. Politica, propaganda e partecipazione in Italia, Francia e Regno Unito 1979-1989.
Conseguenze Il Partito Socialista Europeo si affermò, seppur di misura, come primo partito dell'Europarlamento davanti ai democristiani del PPE e ai Democratici Europei. I comunisti divennero la quarta forza del Parlamento scavalcando i liberali, grazie soprattutto agli eletti del Partito Comunista Italiano e del Partito Comunista Francese, che da soli formavano la quasi totalità del gruppo.
Primo presidente dell'Europarlamento venne eletta la francese Simone Veil, (Liberaldemocratici, Unione per la Democrazia Francese) per la prima metà della legislatura dal 1979 al 1982. Per la seconda metà della legislatura, dal 1982 al 1984 venne eletto Piet Dankert, (Gruppo Socialista, Partito del Lavoro olandese). L'elezione di due presidenti nella stessa legislatura, rimarrà una prassi consolidata nei successivi mandati per garantire rappresentatività ai gruppi parlamentari e ai Paesi Membri.
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