La disciplina dello slittino entrò a far parte del programma dei Giochi olimpici invernali nell'edizione di nella quale presero il via atleti nelle specialità del singolo uomini, del singolo donne e del doppio, competizione un tempo aperta ad atleti di entrambi i sessi, ma nella quale parteciparono sempre coppie composte da soli uomini; dall'edizione di fu introdotta la gara a squadre e quella di vedrà il debutto del doppio donne.

Nel medagliere generale primeggiano gli slittinisti tedeschi: sommando in questa graduatoria anche i titoli ottenuti nel periodo in cui la Germania era suddivisa tra Est e Ovest, la squadra teutonica può vantare 41 dei 57 titoli finora assegnati e ben 92 delle 168 medaglie totali. Anche la squadra italiana e quella austriaca hanno ben figurato nelle competizioni olimpiche aggiudicandosi rispettivamente 9 e 6 delle restanti 16 medaglie d'oro e salendo sul podio in 51 occasioni.

Medaglie assegnate Specialità 1964 1968 1972 1976 1980 1984 1988 1992 1994 1998 2002 2006 2010 2014 2018 20222026 Singolo uomini • • • • • • • • • • • • • • • • • Singolo donne • • • • • • • • • • • • • • • • • Doppio • • • • • • • • • • • • • • • • Doppio uomini • Doppio donne • Gara a squadre • • • •

Medagliere Aggiornato a . In corsivo le nazioni (o squadre) non più esistenti. Pos Nazione 1 25131048 2 138829 3 94922 4 6131029 5 2215 6 14510 7 1236 8 0347 9 0303 10 0246 11 0112 12 0011Totale575556168

Albo d'oro

Lo slittino e l'Olimpiade L'ammissione nel programma olimpico Nonostante lo slittino sia di gran lunga la più antica delle discipline tra gli sport della slitta fu l'ultimo in ordine di tempo ad apparire nel programma olimpico. Le prime gare di slittino di cui si hanno notizie risalgono al 1480 in Norvegia ed al 1552 presso i Monti Metalliferi, zona attualmente di confine tra la Germania e la Repubblica Ceca, mentre per quanto riguarda skeleton e bob le prime competizioni risalgono rispettivamente al 1884 ed al 1898, entrambe sulla Cresta run a Sankt Moritz; al contrario l'introduzione dello slittino tra le discipline olimpiche avvenne solo ad , a differenza del bob, previsto nel programma dei Giochi fin dalla prima edizione di , e dello skeleton, che esordì a .

Nel 1935, con la volontà di poter ammettere anche lo slittino tra le discipline in programma ai Giochi olimpici, l'Internationaler Schlittensportverband, ovverosia la federazione che governava lo slittino fin dal 1913, venne incorporata dalla Fédération Internationale de Bobsleigh et de Tobogganing (FIBT), che disciplinava gli sport olimpici del bob e dello skeleton e che era dunque una federazione ufficialmente riconosciuta dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO). Nel febbraio di quello stesso anno si tenne ad Oslo la riunione del comitato esecutivo del CIO che, tra le diverse richieste, discusse anche quella della FIBT di aggiungere lo slittino al programma dei Giochi olimpici previsti a ; l'allora presidente del CIO Henri de Baillet-Latour fece notare che nessuna richiesta ufficiale era stata previamente presentata al comitato e, dopo aver consultato il presidente del comitato organizzatore dei IV Giochi olimpici invernali, Karl Ritter von Halt, decise di non ammettere lo slittino ai Giochi di Garmisch-Partenkirchen in quanto era "ormai troppo tardi per modificare il programma designato" per quell'edizione delle Olimpiadi.

Con lo scoppio della II guerra mondiale nel 1939 i Giochi olimpici furono momentaneamente cancellati e così anche la possibile ammissione della disciplina ai Giochi passò in secondo piano, ma negli anni cinquanta la richiesta venne nuovamente presentata dalla FIBT al CIO, che nel corso della 49ª riunione del comitato esecutivo tenutosi ad Atene nel maggio del 1954 e presieduta da Avery Brundage decise che "lo slittino avrebbe sostituito lo skeleton all'interno del programma dei Giochi olimpici invernali".

L'esordio della disciplina era dunque atteso per l'edizione di , ma durante il 53º congresso della commissione esecutiva del CIO, tenutosi a Sofia nel settembre del 1957, il presidente del comitato organizzatore dei Giochi Prentis G. Hale comunicò la scelta di non far disputare le gare del bob, e conseguentemente anche quelle dello slittino, a causa dei costi troppo elevati che avrebbe comportato la costruzione di una pista e delle poche nazioni che sarebbero state disponibili a competere in quegli eventi. A nulla valsero le proteste di alcuni membri del CIO e nonostante le città di Garmisch-Partenkirchen, Sankt Moritz e Lake Placid manifestarono la loro disponibilità ad ospitare quelle gare olimpiche sulle loro piste, la commissione esecutiva del CIO confermò la decisione di escludere queste discipline dagli VIII Giochi olimpici invernali.

Solo nel corso della 58ª riunione del CIO tenutasi ad Atene nel giugno 1961 si ebbe la certezza che lo slittino avrebbe fatto il suo esordio ai Giochi. Durante la presentazione di un rapporto del comitato organizzatore dei IX Giochi olimpici invernali, Albert Mayer, quale membro del CIO in rappresentanza della Svizzera, parlò in favore dell'introduzione dello sport dello slittino alle Olimpiadi di ; la commissione esecutiva ratificò quindi l'ingresso ai Giochi della disciplina nelle specialità del singolo uomini, del singolo donne e del doppio, recependo tutte le specifiche predisposte dalla Fédération Internationale de Luge de Course (FIL), nuova federazione di riferimento per il movimento slittinistico nata dalla separazione della rappresentanza dello slittino in seno alla FIBT avvenuta nel 1957.

L'inclusione della gara a squadre Fin dai primi anni novanta la FIL ha più volte presentato istanze al Comitato Olimpico Internazionale al fine di aumentare il numero degli eventi legati allo slittino nel programma dei Giochi: Nel 1991 l'allora presidente della FIL Bert Isatitsch, nel corso del 97º meeting del comitato esecutivo del CIO tenutosi a Birmingham provò ad inserire la neonata gara a squadre nel novero delle prove che sarebbero state presenti a , ma la commissione rifiutò motivando che "l'introduzione di questo tipo di competizione avrebbe creato un precedente ed avrebbe spinto alla creazione di gare similari anche negli altri sport".

La FIL però non si arrese e nel corso degli anni seguenti Josef Fendt, già slittinista medagliato alle Olimpiadi che successe ad Isatitsch alla guida della federazione, più volte ripropose al CIO la candidatura di tale specialità: ma sia al congresso del comitato esecutivo del CIO tenutosi nel 2002 a Losanna, sia in quello del 2006 a Kuwait City la risposta fu negativa. Fendt decise allora di modificare il format della gara a squadre per renderla più simile ad una staffetta, introducendo un vero e proprio passaggio del testimone tra i concorrenti: non si tratta più di fare la semplice somma dei tempi ottenuti dai componenti della squadra, bensì ogni atleta, al termine della propria discesa, deve toccare un pannello posto sopra la linea del traguardo che attiva l'apertura automatica del cancelletto permettendo così la discesa del compagno seguente ed il tempo della gara si interrompe solo all'arrivo sul traguardo dell'ultimo "staffettista". Tale scelta si rivelò vincente, infatti il comitato esecutivo del CIO, nella riunione avvenuta a Londra nel 2011, ratificò l'ingresso di questa quarta specialità nel novero delle gare olimpiche.

L'inserimento del doppio donne Uno dei principali obiettivi dichiarati nel corso dell'assemblea generale del CIO svoltasi a Monaco nel 2014 fu l'intento di azzerare il divario di genere esistente tra i partecipanti alle competizioni olimpiche, la FIL colse quindi l'occasione per ampliare il numero di gare in programma istituendo una nuova specialità: quella del doppio donne; fin dalla sua istituzione infatti, la prova del doppio è sempre stata aperta ad atleti di ambo i sessi, ma, ad eccezione degli esordi della disciplina in cui non era insolito veder gareggiare anche le donne, si è poi sempre preferito formare coppie composte da soli uomini per via del maggior peso e della superiore potenza in spinta che rende dunque più conveniente per le squadre schierare atleti di sesso maschile. Dopo un primo periodo di studi circa la fattibilità della nuova specialità, questa venne dapprima testata a livello giovanile nella stagione 2018/19 e successivamente entrò a far parte del circuito internazionale anche a livello assoluto a partire dal 2021/22; conseguentemente il comitato esecutivo del CIO, nella riunione svoltasi a Losanna nel 2022, sancì l'inserimento nel programma olimpico del doppio donne e decise altresì che questa specialità sarebbe stata inserita anche nella prova della staffetta, che si sarebbe dunque composta da quattro discese: una del singolo e una del doppio sia per gli uomini e sia per le donne.

Le edizioni I IX Giochi olimpici invernali Lo slittino fece dunque il suo esordio ad , ma la vigilia di questo evento fu funestata dalla morte dello slittinista britannico Kazimierz Skrzypecki in seguito ai danni subiti dopo una rovinosa uscita di pista durante le prove.

Le gare in programma furono tre: il singolo uomini, il singolo donne ed il doppio; sul tracciato di Igls, appositamente costruito per l'occasione, videro il via un totale di 68 partenti in rappresentanza di 12 nazioni; gli atleti tedeschi, che nonostante la divisione tra Germania Est e Germania Ovest si presentarono insieme sotto il nome di Squadra Unificata Tedesca, dominarono le gare del singolo, piazzando nell'ordine Thomas Köhler, Klaus-Michael Bonsack e Hans Plenk sui tre gradini del podio nella gara maschile ed ottenendo il primo ed il secondo posto in quella femminile grazie a Ortrun Enderlein e Ilse Geisler, mentre terza giunse l'austriaca Helene Thurner. Nel doppio fu la rappresentativa austriaca ad aggiudicarsi la medaglia d'oro e quella d'argento, rispettivamente con le coppie formate da Josef Feistmantl e Manfred Stengl e da Reinhold Senn e Helmut Thaler, con il duo italiano composto da Walter Außendorfer e Sigisfredo Mair che conquistò il bronzo.

I X Giochi olimpici invernali Alle Olimpiadi di le gare di slittino si tennero sulla pista di Villard-de-Lans, già sede dei mondiali del 1959; nelle tre specialità previste parteciparono 87 slittinisti provenienti da 15 paesi.

In questa edizione si consumò anche il più grande scandalo sportivo mai avvenuto nella storia di questa disciplina: mentre era in corso la terza manche del singolo femminile, infatti, un delegato della FIL scoprì che le slitte delle atlete tedesche orientali erano state alterate riscaldando i pattini, pratica proibita che rende minore l'attrito della lama sul ghiaccio. Conseguentemente la detentrice del titolo Ortrun Enderlein, Anna-Maria Müller e Angela Knösel, che si trovavano rispettivamente in prima, seconda e quarta posizione furono squalificate e, dopo l'annullamento della quarta discesa per via della temperatura troppo mite che aveva ormai compromesso la pista, la medaglia d'oro fu assegnata all'italiana Erika Lechner, seguita dalle tedesche dell'Ovest Christina Schmuck e Angelika Dünhaupt. Nel singolo uomini i tedeschi orientali Thomas Köhler e Klaus-Michael Bonsack scesero di un gradino rispetto al podio di quattro anni prima, battuti dall'austriaco Manfred Schmid, ma seppero rifarsi nel doppio, conquistando il titolo olimpico proprio davanti allo stesso Schmid in coppia con Ewald Walch, mentre la medaglia di bronzo andò al duo della Germania Ovest composto da Wolfgang Winkler e Fritz Nachmann.

Gli XI Giochi olimpici invernali I Giochi di segnarono un piccolo traguardo, fu infatti la prima volta che una competizione internazionale ufficiale di slittino si disputava fuori dai confini europei; nelle tre gare in programma sulla pista di monte Teine si confrontarono 13 nazioni per un totale di 84 slittinisti.