Eventi Impero romano

26 maggio – Torna a Roma il generale Germanico, dove gli viene concesso l'onore del trionfo per le sue vittorie contro i Cherusci, i Catti ed altre tribù germaniche stanziate fra il Reno e l'Elba. Dopo il suo ritorno, Tiberio lo invia in oriente per guidare una campagna militare contro i Parti. Seiano diventa prefetto dei pretoriani di Tiberio. Fra le tribù germaniche stanziate ad oriente del fiume Reno scoppia una guerra civile, che si prolungherà fino al 19 d.C.; Maroboduo, re dei Marcomanni, viene sconfitto da Arminio. Dopo aver disertato dall'esercito romano, il numida Tacfarinas prende il comando della sua tribù dei Musulamii, si coalizza con le tribù dei Berberi e comincia una guerriglia contro l'esercito romano, attaccando principalmente il Limes Tripolitanus, cioè la linea fortificata che l'impero romano aveva costruito nella provincia d'Africa a difesa delle città di Sabratha, Oea e Leptis Magna. Gli scontri dureranno fino al 24 d.C. La Cappadocia diventa una provincia romana. Nella regione anatolica un terremoto distrugge alcune città, tra cui Sardi. In Siria scoppia una rivolta contro la pressione fiscale romana.

Arti e scienze Tito Livio pubblica la sua monumentale opera (in 142 volumi) sulla storia di Roma dal titolo Ab Urbe condita ("Storia di Roma dalla sua fondazione").

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