L'arco di Scipione l'Africano era uno dei più antichi archi di trionfo di Roma, non più esistente. Si trovava nei pressi del tempio di Giove Ottimo Massimo sul Campidoglio ed era stato eretto da Scipione l'Africano, appunto, nel 190 a.C.

Il fornice era situato sulla via che saliva al Campidoglio non distante dalla casa di Publio Cornelio Scipione, detto l'Africano, ed era decorato con sette statue dorate e due statue equestri, dove erano raffigurati i membri più importanti della famiglia degli Scipioni. Davanti si trovavano due fontane marmoree (labra), i numerosi incendi occorsi che devastarono l'area capitolina,ed i successivi rifacimenti hanno cancellato totalmente le tracce dell'arco Tito Livio, Ab Urbe condita, 37,3: P. Cornelius Scipio Africanus, priusquam proficisceretur, fornicem in Capitolio aduersus uiam, qua in Capitolium escenditur, cum signis septem auratis et equis duobus et marmorea duo labra ante fornicem posuit..

Note

Bibliografia Filippo Coarelli, Guida archeologica di Roma, Verona, Arnoldo Mondadori Editore, 1975.

Voci correlate Archi di Roma Seconda guerra punica

Scipione l'Africano Categoria:Architetture di Roma scomparse Categoria:Roma R. X Campitelli Categoria:Publio Cornelio Scipione