Biografia Pluriomicida, condannato all'ergastolo per aver ucciso i suoi tre figli Laura, Armandino e Luciana di 13, 8 e 3 anni. .
Il fatto avvenne a Civitavecchia, dove risiedeva Tullio Brigida, il 4 gennaio 1994. Il padre, dopo aver somministrato dei sonniferi ai figli, li chiuse in automobile asfissiandoli con il monossido di carbonio proveniente dal tubo di scappamento. Seppellì i corpi nelle campagne di Cerveteri, dove furono più tardi ritrovati il 20 aprile 1995 dopo lunghe e complicate ricerche coordinate dal PM Italo Ormanni.
La motivazione accertata fu quella di vendicarsi nei confronti della ex moglie Stefania Adami, con cui aveva avuto vari scontri a volte sfociati in episodi di violenza.
Sulla sua vicenda è stata scritta una tragedia per il teatro in forma di monologo dal titolo Ciò esula scritta da Ludovica Ripa di Meana.
Note