La chiesa di San Pietro Maggiore o chiesa della Madonna dei Miracoli era il nome di due chiese di Lucca, entrambe distrutte.
San Pier Maggiore La primitiva chiesa di San Pier maggiore, di fondazione molto antica (alcune fonti ne parlano già nel 740) si trovava a sud della città, al di fuori dell'antica cerchia muraria, ed aveva l'abside proprio dove oggi si trova l'attuale porta San Pietro. L'edificio fu distrutto nel 1513 per far posto alle nuove mura urbane.
Alla chiesa era unito un ospizio detto San Pietro vecchio fuori le Mura, antecedente al 1095 e un ospedale detto San Pietro nuovo fuori le Mura innalzato nel 1389. I due edifici furono uniti nel 1574 e poi abbattuti nel 1776.
Quando si dette atto alla distruzione della chiesa nel 1513, rimase in piedi della vecchia chiesa soltanto un pilone con su raffigurata un'effigie della Madonna. Allorché un operaio tentò di demolire il pilone, una grande fiamma lo investì, tramortendolo. Riferita la situazione al vescovo Sisto Gara Franciotti della Rovere, questi decise di lasciare intonso il pilone costruendovi intorno quello che oggi è l'oratorio della Madonnina.
San Pietro in Cortina Il titolo della chiesa venne accorpato con quello di un'altra chiesa omonima, San Pietro in Cortina, già collocata nell'odierna piazza Napoleone. L'edificio religioso venne ricostruito a partire dal 1515, iniziò ad essere officiata dal giorno di Natale del 1580 e fu terminata nel 1588. Nello stesso anno vi venne trasferito un affresco miracoloso del XVI secolo, che era stato dipinto come ex voto dal soldato Francesco Cagnoli su Porta dei Borghi. Il murale venne poi trasferito nel 1813 nella chiesa di San Romano dove attualmente risiede.
Secondo le ricostruzioni la chiesa di San Pietro Maggiore era all'interno in ordine dorico a tre navate e dotata di una cupola. Per via dell'affresco miracoloso la chiesa era anche detta "della Madonna dei Miracoli".
La chiesa venne distrutta nel 1806 per volere di Elisa Bonaparte Baciocchi, principessa di Lucca, per realizzare una piazza che donasse maggior importanza all'adiacente Palazzo Ducale e che allo stesso tempo porgesse un omaggio a Napoleone, di cui Elisa Baciocchi era la sorella. Insieme alla chiesa furono distrutte le abitazioni, le poste, ed i magazzini del sale. Allo stesso destino sarebbe occorsa anche la collegiata di San Pietro di Massa. Nacque così piazza Napoleone.
Bibliografia
Il secolo di Castruccio. Fonti e documenti di storia lucchese, catalogo di mostra a cura di C. Baracchini, Lucca 1983. AA. VV., Lucca. La storia, l'architettura, l'arte della città e del territorio. Itinerari nel patrimonio storico-religioso, a cura di Maria Teresa Filieri, Milano 1999.
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