È generalmente ritenuto il primo a rivestire la carica di Primo ministro della Gran Bretagna: la posizione non era allora sancita dalla legge, ma a Walpole si riconosce di averne esercitato de facto l'ufficio, grazie all'estensione della sua influenza all'interno del Gabinetto di governo.
Walpole, esponente del partito Whigs, esercitò le sue funzioni durante i regni di Giorgio I e Giorgio II. La sua ascesa è normalmente datata a partire dal 1721, quando ottenne la carica di Primo lord del tesoro; altri la fissano dal 1730, quando - con il ritiro di Charles Townshend, II visconte Townshend - divenne il solo e indiscusso leader del Gabinetto. Walpole continuò a governare fino alle sue dimissioni nel 1742, facendo della sua amministrazione la più lunga della storia inglese. Una sua discendente fu Maria Walpole.
Biografia Origini e formazione Robert Walpole nacque a Houghton Hall, Norfolk, nel 1676. I suoi genitori furono Robert Walpole, un politico whig che rappresentava la circoscrizione di Castle Rising nella Camera dei comuni, e Mary Burwell: Robert fu il quinto di diciassette figli, otto dei quali morirono durante l'infanzia.
Walpole studiò a Eton dal 1690 al 1695 e si immatricolò nel King's College dell'Università di Cambridge nel 1696. Nel 1698 lasciò l'università dopo la morte del suo unico fratello maggiore ancora vivente, Edward, così da poter aiutare il padre nell'amministrazione delle sue proprietà. Walpole aveva progettato di diventare sacerdote, ma abbandonò l'idea quando, in qualità di primo figlio ancora in vita divenne erede dei beni paterni. Nel 1700 Walpole sposò Catherine Shorter, con cui ebbe in seguito quattro figli e due figlie:
Robert Walpole, II conte di Orford (1701-31 marzo 1751); Catherine (13 maggio 1703-22 ottobre 1722); Horatio (1704-24 luglio 1704); Mary (1706-2 gennaio 1732), sposò George Cholmondeley, III conte di Cholmondeley, ebbero due figli; Sir Edward Walpole (1706-1784), da Dorothy Clement, ebbe quattro figli; Horace Walpole, IV conte di Orford (1717-1797).
Dopo la morte di Catherine nel 1737, Walpole sposò la sua amante, Maria Skerritt, che morì poco dopo di parto.
L'inizio della carriera politica La carriera politica di Walpole iniziò nel gennaio 1701, quando vinse le elezioni generali a Castle Rising; il collegio era un tempo rappresentato da suo padre, morto appena tre mesi prima. Walpole lasciò Castle Rising nel 1702 così da potersi candidare per la vicina ma più importante circoscrizione di King's Lynn, collegio che lo avrebbe rieletto ad ogni successiva elezione generale per quarant'anni.
Come suo padre, Robert Walpole fu uno zelante membro del partito whig, che era allora più potente della sua opposizione, il partito Tory. Nel 1705 Walpole fu scelto come membro del Consiglio del Lord grand'ammiraglio, all'epoca il principe Giorgio di Danimarca, marito della regina Anna. Notato per la sua abilità come amministratore, Walpole fu promosso da Sidney Godolphin, I conte di Godolphin, il Lord gran tesoriere e leader del Gabinetto, alla posizione di Segretario di Stato per la guerra nel 1708; nel 1710, per un breve periodo di tempo, ricoprì anche la carica di Tesoriere della marina. I servizi resi da Walpole in questi offici lo resero uno stretto consigliere di John Churchill, I duca di Marlborough, comandante delle forze inglesi durante la guerra di successione spagnola e personaggio influentissimo nella politica inglese; Robert Walpole stesso divenne rapidamente uno dei più importanti membri del Gabinetto.
Nonostante la sua influenza personale Walpole non poté impedire a Lord Godolphin e ai whig di fare pressione per perseguire legalmente Henry Sacheverell, un pastore che teneva sermoni anti-whig. Il processo fu pesantemente criticato in gran parte del paese e ne seguì la sconfitta del duca di Malborough e del partito whig nelle elezioni generali del 1710. Il nuovo governo, guidato dal tory Robert Harley rimosse Walpole dal suo ufficio di Segretario di Stato per la guerra, ma gli permise di rimanere Tesoriere della Marina fino al 2 gennaio 1711. Harley tentò di persuadere Walpole a unirsi ai tory, ma Walpole rifiutò le offerte, divenendo anzi uno dei più fieri membri dell'opposizione whig, difendendo Lord Godolphin dagli attacchi dei tory sia in Parlamento che sulla stampa.
Incolleriti per i suoi attacchi politici, i tory pensarono di rovinare e screditare lui e il duca di Marlbourough. Nei 1712 sostennero che come Segretario di Stato si era reso colpevole di corruzione, ma queste accuse nascevano da ostilità politica piuttosto che dai fatti. Walpole fu sottoposto a giudizio dalla Camera dei Comuni e dichiarato colpevole dalla Camera dei lord, a grande maggioranza tory; fu imprigionato nella Torre di Londra per sei mesi ed espulso dal Parlamento. La mossa, tuttavia, si ritorse contro i tory, perché Walpole fu considerato dall'opinione pubblica come la vittima di un ingiusto processo. Il suo collegio lo rielesse nelle elezioni del 1713, nonostante da sua precedente espulsione dalla Camera dei Comuni. Walpole sviluppò un intenso odio per Robert Harley (in seguito Conte di Oxford e Mortimer) e per Henry Saint-John Bolingbroke, responsabili dell'intero processo.
Il ministero Stanhope/Sunderland La regina Anna morì nel 1714, e a lei successe un lontano cugino tedesco, Giorgio di Hannover, come previsto dall'Act of Settlement, una legge del 1701 che era stata varata ai tempi di Guglielmo III per regolare la successione al trono.
Giorgio I diffidava dei tory, che egli credeva si opponessero al suo diritto al trono a favore dei parenti Stuart di Anna, che la legge aveva escluso dalla successione perché cattolici. Di conseguenza il 1714 fu anche l'anno della nuova ascesa dei whig, che sarebbero rimasti al potere per i successivi cinquant'anni. Robert Walpole divenne Consigliere Privato e ottenne la posizione di Paymaster of the Forces in un gabinetto guidato di nome da Lord Halifax, ma di fatto dominato da Lord Townshend (cognato di Walpole) e da James Stanhope, I conte Stanhope. A Walpole fu anche conferita la carica di presidente di una commissione segreta creata per investigare sulle azioni del precedente ministero tory, e i responsabili del processo a Walpole del 1712 furono a loro volta attaccati per ragioni politiche.
Lord Halifax, il capo ufficiale dell'amministrazione, morì nel 1715. Walpole, riconosciuto come un capace ed attento politico, fu immediatamente promosso alle importanti cariche di Primo lord del tesoro e di Cancelliere dello Scacchiere; in questa posizione, egli introdusse il sinking fund, un espediente per ridurre il debito nazionale. Il gabinetto di cui era membro era spesso diviso sulle più importanti questioni: di norma, Walpole e Townshend si schieravano da una parte, mentre Stanhope e Lord Sunderland dall'altra. La politica estera era il principale oggetto del contendere, perché Walpole e Tonwshend ritenevano che Giorgio I stesse agendo in politica estera secondo gli interessi dei suoi possedimenti tedeschi piuttosto che secondo quelli della Gran Bretagna. La fazione di Stanhope e Sunderland aveva però il supporto del re, e nel 1716 Townshend fu rimosso dal suo importante incarico di Segretario di Stato per il dipartimento settentrionale e posto in quello, meno importante di Lord Luogotenente per l'Irlanda, ma neppure questa retrocessione soddisfece Stanhope e Sunderland, che si assicurarono le dimissioni di Townshend dalla Luogotenenza nell'aprile 1717. Il giorno successivo, Walpole si dimise dal gabinetto per raggiungere Townshend all'opposizione, mentre Sunderland e Stanhope divennero i capi indiscussi del nuovo gabinetto.
Poco dopo le dimissioni di Walpole, un'aspra lite familiare tra il re e il principe di Galles divise la famiglia reale. Walpole e altri oppositori del governo spesso si ritrovavano a Leicester House, la casa del principe di Galles, per preparare piani politici. Walpole divenne anche amico intimo della moglie del principe di Galles, Carolina. Nel 1720 Walpole migliorò la sua posizione, riuscendo a giungere a una riconciliazione tra il principe di Galles e il re.
Walpole continuò ad essere un'influente figura della Camera dei Comuni, specialmente attivo nell'opporsi ad uno dei più significativi propositi del Governo, il Peerage Bill, che avrebbe limitato il potere del monarca nella creazione di nuove parìe. Walpole prima ottenne un temporaneo abbandono del provvedimento nel 1719 e quindi, l'anno successivo, la sua bocciatura da parte della Camera dei Comuni. Questa disfatta spinse Stanhope e Sunderland a riconciliarsi con i loro oppositori: Walpole e Townshend ritornarono nel gabinetto rispettivamente come Paymaster of the Forces e come Lord presidente del Consiglio. Ritornando nel governo, Walpole perse tuttavia il favore del principe di Galles, che ancora nutriva disdegno nei confronti del governo di suo padre.
L'ascesa al potere Poco dopo il ritorno di Walpole nel gabinetto, l'Inghilterra fu interessata da un'ondata speculativa che si concluse con la "South Sea Bubble" (la bolla dei mari del Sud). Il governo aveva stabilito un piano in cui la South Sea Company si sarebbe fatta carico del debito nazionale in cambio di lucrosi interessi ed era ampiamente diffusa l'opinione che la Compagnia avrebbe ottenuto un enorme profitto. Molti nel Paese, incluso Walpole stesso, investirono ampiamente nella Compagnia, ma questa, verso la fine del 1720 aveva iniziato a collassare e il valore delle sue azioni precipitò. Walpole fu salvato dalla rovina finanziaria dal suo banchiere, che lo avvisò per tempo di vendere le proprie azioni; ma furono molti gli investitori rovinati da quel tracollo finanziario.
Nel 1721 un comitato investigò sullo scandalo, scoprendo che c'era stata corruzione da parte di molti membri del Gabinetto, inclusi Stanhope e Sunderland, ma l'influenza di Walpole protesse loro e altri implicati nello scandalo.
Le dimissioni di Sunderland e la morte di Stanhope nel 1721 resero Walpole la più importante figura dell'amministrazione. Nell'aprile del 1721 gli vennero conferite le cariche di Primo Lord del Tesoro, Cancelliere dello Scacchiere e Leader della Camera dei comuni. Si data di solito da questo momento l'ascesa a primo ministro de facto da parte di Walpole, ma il suo dominio non era assoluto: egli divideva il suo potere con il cognato, Lord Townshend, che era in carica come Segretario di Stato per il Dipartimento Settentrionale e che controllava gli affari esteri ed i due erano spesso in conflitto con il Segretario di Stato per il Dipartimento Meridionale, Lord Carteret.
Il ruolo durante il regno di Giorgio I Sotto la guida di Walpole, il Parlamento cercò di prendere provvedimenti opportuni riguardo alla crisi finanziaria. I patrimoni dei dirigenti della Compagnia dei Mari del Sud furono confiscati e usati per indennizzare le vittime e lo stock della compagnia fu diviso tra la Banca d'Inghilterra e la Compagnia britannica delle Indie orientali. La crisi aveva significativamente danneggiato la credibilità del re e del partito whig, ma Walpole difese entrambi con abile oratoria alla Camera dei Comuni.
Il primo anno di governo di Walpole fu anche segnato dalla scoperta di un complotto giacobita ordito da Francis Attenbury, vescovo di Rochester. La rivelazione del progetto infranse le speranze dei giacobiti, i cui precedenti tentativi di rivolta nel 1715 e nel 1719 erano falliti. Il partito tory ne fu egualmente danneggiato, anche se a Lord Bolingbroke, che era fuggito in Francia per evitare la condanna per le sue simpatie giacobite, fu concesso di ritornare in Inghilterra nel 1723.