Livigno (IPA: , Livign in dialetto livignasco) è un comune italiano di abitanti della provincia di Sondrio in Lombardia. Porto franco, fa parte della Comunità montana Alta Valtellina ed è una stazione turistica invernale ed estiva delle Alpi. È uno dei comuni montani italiani con maggiori presenze turistiche in provincia di Sondrio.

Geografia fisica Territorio Livigno è una località dell'alta Valtellina posta a circa di quota s.l.m., nell'omonima valle, ai piedi delle Alpi di Livigno. Il paese si snoda lungo la strada che percorre per oltre l'intera valle attraversata dal torrente Aqua Granda (Spöl in tedesco) che convoglia le proprie acque verso l'Inn (Eno in italiano) e da questo al Danubio per finire nel Mar Nero. Livigno è quindi uno dei comuni italiani non appartenenti alla regione geografica italiana. È il comune più settentrionale, più esteso e più elevato della Lombardia.

L’Aqua Granda (Spol) scorre per metà del suo tratto iniziale nella Val di Livigno e per l'altra metà scorre nell'Engadina, in Svizzera. Il pericoloso passaggio dello Spöl in un vallone strettissimo, ripido e scosceso tra le due parti, storicamente è stato accesso di difficilissima percorrenza e spiega il relativo isolamento che la Val di Livigno ha subìto in passato. Gli altri due accessi sono valichi montani ad alta quota.

È raggiungibile dal resto del territorio nazionale unicamente dalla Valtellina attraverso il Passo del Foscagno (mantenuto di norma aperto tutto l'anno), percorrendo la Strada statale 301 del Foscagno, oppure dalla Svizzera tramite la Forcola di Livigno (transitabile solo in estate), passando per la Valle di Poschiavo, altrimenti attraverso la galleria stradale, dall'Engadina. Il tunnel di circa di lunghezza è a corsia unica (senso unico alternato) e a pedaggio. La galleria collega la parte bassa e alta dello Spöl evitando il tratto impraticabile del torrente.

Nel suo territorio è compresa la frazione di Trepalle, che si sviluppa fino a metri s.l.m. Tale quota ne fa il centro abitato permanente più alto d'Europa assieme a Juf, in Svizzera posto a 2126 metri s.l.m. che però conta solo 25 abitanti. Trepalle è pertanto il più alto in assoluto tra i paesi europei con più di 100 abitanti. Eira, infine, è una località che dà il nome al passo omonimo.

Clima Il clima di Livigno è tipicamente alpino, con inverni relativamente lunghi e sicuramente rigidi ed estati brevi e fresche. Le estati (soggette a tempo mutevole) sono pressappoco una prosecuzione della primavera che si fa prorompente dopo la metà di aprile e si fondono con l'autunno che tipicamente inizia con il primo giorno di settembre. Durante le ondate di freddo più intenso il termometro può precipitare fino ai , durante le giornate estive più calde la temperatura non supera generalmente i . Il sole è comunque nitido e intenso coi cieli tersi di quelle aree e l'elevazione considerevole sul livello del mare. Apparterrebbe a Livigno, secondo alcune fonti, il primato di centro abitato più freddo d'Italia con una temperatura registrata di nell'inverno 1956.

Origini del nome Gli studiosi oggi propendono per l'ipotesi che fa risalire il toponimo Livigno al latino tardo labineus (soggetto a slavine).

Storia

Il nome di Livigno compare per la prima volta in un documento redatto nel 1187. I primi elementi storici di residenti stabili e organizzati, sottostanti al contado di Bormio, vanno fatti risalire in un arco temporale compreso tra il 1263 e il 1325. L'isolamento geografico ha da sempre condizionato ogni possibilità di progresso, benessere e crescita culturale, ma un ruolo attivo fu giocato anche da Bormio, che cercò di ostacolare la crescita di Livigno soprattutto dopo la colonizzazione del territorio da parte di popoli stranieri, motivo di preoccupazione nella gestione dei commerci sugli alti passi della zona. Recenti studiE. Rizzi I Walser e le Alpi, ultimi studi, Fondazione Enrico Monti, 2021 infatti, ipotizzano che la fondazione di Livigno possa risalire a coloni walser provenienti dalla vicina Davos, a loro volta provenienti dalle alte valli del Monte Rosa. Vestigia della cultura walser si ritroverebbero ancora oggi nelle tipiche abitazioni in legno identiche a quelle di Davos, costruite con tecnica a blockbau, e nella presenza della Seelabalgga, ovvero la "finestrella dell'anima".

Nel 1335 il signore di Milano Azzone Visconti conquistando Como ottenne il possesso pure dei territori soggetti alla città lacustre tra i quali la Valtellina con Bormio e Livigno. Livigno diventò così parte integrante del Ducato di Milano e rimase con la capitale lombarda prima con i Visconti e poi con gli Sforza fino al 1500. Lo stesso Ludovico il Moro, passò nel gennaio del 1500 proprio da Livigno diretto a Milano per cercare di recuperare il Ducato caduto in mano francese.

Nel 1538 la comunità si appellò ai governanti Grigioni per ottenere una maggiore indipendenza nella gestione dei pascoli. Infatti, i rapporti sociali, economici e politici erano prevalenti più verso l'area del canton Grigioni anziché verso i padroni di Bormio, con i quali era in atto un contenzioso permanente. Nei tempi della Controriforma Bormio fu presidiata dai gesuiti a difendere il cattolicesimo contro le infiltrazioni dei protestanti e Livigno si trovò in mezzo, tra i protestanti svizzeri e i gesuiti di Bormio, con le complicazioni del caso.

Fra il Seicento e il Settecento, in diversi momenti gli abitanti di Livigno riuscirono a ottenere e mantenere diverse forme di concessioni e autonomie di fatto, soprattutto sugli scambi di merci in esenzione dai dazi, sui sentieri di percorrenza e sulle fonti d'acquisto. Nel 1797, con la riorganizzazione dei terreni di Bormio sotto la Repubblica Cisalpina, Livigno divenne comune. Due anni più tardi, nel 1799, anche Trepalle fu inclusa nel territorio comunale. Nel 1801 si stipulò la convenzione per l’arretramento della linea daziaria rispetto al confine politico, confermata anche dal Comando Napoleonico di Morbegno. Dopo il Congresso di Vienna, Livigno, come l'intero territorio della provincia di Sondrio, finì sotto il diretto controllo austriaco.

Nel 1819 fu stipulato un contratto con il quale l'Austria riconosceva agevolazioni analoghe a quelle ottenute nel periodo napoleonico, ma con l'introduzione di novità rilevanti, quali l'esenzione dell'acquisto di generi come sale, tabacco e polvere da sparo. Il trattato, con l'introduzione di modifiche, fu rinnovato nel 1825, nel 1829, nel 1840 e nel 1857. Dopo l'annessione al Regno d'Italia, nel 1877 il governo confermò la convenzione con una proroga triennale, rinnovata più volte, creando una situazione paradossale: Livigno godeva di privilegi garantiti dagli Austriaci sotto il Governo italiano che però non aveva legiferato. A tale mancanza si ottemperà solo nel 1910, con la concessione di esenzioni daziarie a favore del comune di Livigno. Nel 1914 il Regio esercito costruì la strada di collegamento Bormio-Livigno tramite il Passo del Foscagno, praticabile solo in estate; solo dal 1952 ne venne garantita anche l'apertura invernale. Nel 1960 cominciò un limitato movimento turistico, ma solo dopo il 1969, quando la galleria Munt La Schera (di servizio per la costruzione della diga del Gallo) venne aperta al traffico veicolare privato, che di fatto si diede inizio allo sviluppo turistico della località. Nel 1972 si ebbe l'istituzione dell'IVA e il relativo riconoscimento ufficiale della sua esenzione per la zona extradoganale di Livigno.

Simboli

Lo stemma e il gonfalone del Comune di Livigno sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 20 giugno 1969.

La croce bianca in campo rosso è il simbolo del Contado di Bormio e testimonia il millenario legame con Livigno; la Madonna è la protettrice della comunità.

Il gonfalone è un drappo partito di azzurro e di rosso.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose Chiesa di Santa Maria Nascente Chiesa di San Rocco Chiesa di Sant'Antonio Chiesa della Beata Vergine di Caravaggio Chiesa dell'Immacolata di Viera Chiesetta della Madonna Addolorata in Val Federia Chiesetta della Madonna Addolorata di Florin Chiesetta Immacolata di Lourdes a Tresenda Chiesa di San Cristoforo Chiesa di Sant'Anna, a Trepalle Chiesa della Madonna della Pace, presso il passo d'Eira Chiesa della Madonan del Soccorso, ai piedi del Foscagno Oratorio del Santo Rosario, situato a fianco della parrocchiale

Architetture civili La sede del MUS! Museo di Livigno e Trepalle è un edificio risale alla fine del ‘700 e presenta alcuni elementi tipici delle case tradizionali di Livigno, come la sc’tua, la cucina con il cendré (focolare) e il locale per la lavorazione del latte, ma anche caratteristiche particolari, come la notevole ampiezza (si distribuisce su ben quattro piani) e l’uso massiccio della pietra rispetto al tradizionale legno.

Società Evoluzione demografica

Al 31 dicembre 2011 Livigno era il comune del Nord Italia che presentava la maggiore presenza di popolazione con meno di 35 anni sul totale della popolazione (il 51,4% della popolazione residente). Questo perché il paese è una tra le località italiane col maggior tasso di natalità.

Etnie e minoranze straniere Al 1° gennaio 2025 gli stranieri residenti nel comune erano , rappresentanti il 8,3% della popolazione residente..La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dall'Albania con il 16,2% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dalla Romania e Macedonia del Nord..

Tradizioni e folclore

Ghibinèt Il termine Ghibinèt (probabilmente dal tedesco Gabe Nacht) designa l'epifania livignasca e dell'alta Valtellina (gabinàt). Questa festa è anche celebrata in Val Camonica, provincia di Brescia. I bambini entrano nelle case dicendo: "Bondì, ghibinèt!" e le persone contraccambiano con dolciumi e piccoli doni.

Sant'Antonio Il 17 gennaio si celebra la festa di Sant'Antonio Abate, protettore degli animali. Ogni anno gli allevatori raggiungono la chiesa di Sant'Antonio passando per le vie centrali del paese. Solitamente gli animali che vengono portati sono i cavalli, a causa del clima rigido che non permette l'agevole spostamento con altri animali.

Il giorno di Sant'Antonio è anche l'ultimo giorno in cui si può pagare il Ghibinèt.

Carnàl Il carnevale livignasco segue la tradizione occidentale, per cui è animato da carri allegorici, maschere e giochi popolari, quali il palo della cuccagna e competizioni agonistiche; peculiarità del carnàl da livìgn è la presenza dei sonét, che nonostante il termine non hanno a che fare col sonetto, ma che si trattano di componimenti in versi di stampo satirico.

Palio delle Contrade Il Palio delle contrade è una gara di sci nordico per i residenti di Livigno e Trepalle, a partire dai 9 anni. Viene così chiamata dal 2018 in seguito a un cambio di organizzazione. La manifestazione era nata nel 1980 con la denominazione di "Trofeo delle Contrade". La gara serale si teneva in inverno, mentre dal 2015 è stata spostata a fine agosto, innevando con neve artificiale le vie centrali del paese.

Festa patronale Si tiene l'8 settembre la festa patronale dedicata a Santa Maria Nascente. La prima edizione della Festa Patronale risale al 1999. Grazie al “Comitato Festa Patronale”, l’appuntamento religioso si è tinto di folclore. Nella lunga giornata di festa sono in programma, oltre alla S. Messa e alla processione, momenti di aggregazione per l’intera comunità.

Alpenfest Sono vari gli appuntamenti durante l'autunno: la transumanza dalle baite alle stalle del paese, il 21 settembre con il marchè di venciun, ovvero la fiera campionaria dei migliori capi di razza Bruna Alpina e la festa dell'agricoltura, una serata con cena a base di prodotti tipici in cui vengono premiati i migliori capi bovini di ogni categoria e i migliori formaggi. Si tiene invece a metà ottobre la mostra dedicata agli ovini.

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