Biografia
Norma Parenti nacque nel podere "Zuccantine di Sopra", situato oggi a Monterotondo Marittimo, ma allora nel comune di Massa Marittima, figlia di Estewan, nato a Volterra, e Roma Camerini, nata a Suvereto.Il padre, Estewan, di Lodovico, nato a Volterra il 2 marzo 1882 in via Guidi al n. 17, apprese il mestiere di muratore e iniziò a spostarsi nei piccoli centri del circondario volterrano. La madre, Roma Camerini, di Celestino, nacque il 22 ottobre 1888 a Suvereto. Negli anni della maturità aderì all'organizzazione semiclandestina denominata Azione Cattolica, entrando a far parte del Circolo “Santa Giovanna D'Arco” operante all'interno dell'ospizio “S.Chiara”.
A partire dal 1941 risiedette per un anno nel ritiro spirituale Villa S. Regina a Siena e nel marzo del 1942 nella Compagnia delle figlie dimesse di S. Angela Merici con l'intento di entrarvi, ma poi abbandonò il proposito. Infatti nell'estate del 1942, trasferitasi già a Massa Marittima, si fidanzò con Mario Pratelli, proveniente da Agordo, che sposò il 31 marzo del 1943; il 29 dicembre dello stesso anno nacque Alberto Mario Pratelli, unico figlio di Norma e Mario..
Dopo l'armistizio di Cassibile partecipò attivamente alla guerra di liberazione italiana nelle file della Resistenza grossetana come partigiana nel Raggruppamento "Amiata" della 23ª Brigata Garibaldi, raccogliendo denaro e aiuti per i partigiani, dando ospitalità ai fuggiaschi, ospitando ex prigionieri alleati, procurando armi e munizioni e partecipando di persona a varie azioni di guerra.Riccardo Michelucci, Norma come Antigone contro i nazifascisti, Avvenire, Roma, 16 marzo 2013.
In una trattoria di Massa Marittima, gestita dalla madre, Norma indusse alla diserzione numerosi prigionieri di guerra stranieri, affinché raggiungessero le bande partigiane.Secondo l'Amministrazione Comunale di Massa Marittima, Norma Pradelli Parenti diede sepoltura ai 77 minatori di Niccioleta trucidati dai nazifascisti il 14 giugno 1944 a Castelnuovo Val di Cecina, sfidando il comando della Wehrmacht che aveva negato loro la sepoltura. Fu proprio uno di questi prigionieri, un soldato mongolo, che tradì Norma e la fece arrestare, insieme alla madre, la sera del 22 giugno 1944.
Dopo essere stata ferocemente seviziata, Norma Pratelli Parenti fu fucilata la sera stessa dalle truppe tedesche in ritirata. Il suo corpo straziato fu rinvenuto il giorno successivo. In sua memoria venne decretata la concessione della Medaglia d'oro al valor militare alla memoria.
Intitolazioni
Una scuola primaria di Populonia porta il suo nome, mentre si trovano vie a lei intitolate a Massa Marittima, Grosseto, Follonica, Piombino, Fizzonasco e Roma. Proprio a Roma, nel quartiere di Selva Candida, la via riporta l'errata dicitura Norma Fratelli Parenti.
Onorificenze
Note
Bibliografia Riccardo Bicicchi (regia di), Il terzo giorno d'estate, docufilm, 2014.
Antonella Cocolli, Massimo Sozzi, Norma e le compagne. Norma, Anita, Assunta, Maria, Sara. Uliana. Aida, Fidelia, Le Strade Bianche di Stampa Alternativa, 2024. Testo scaricabile nel sito http://www.stradebianchelibri.com/cocolli-a-sozzi-m---norma-e-le-compagne.html Riccardo Michelucci, L’eredità di Antigone. Storie di donne martiri per la libertà (con prefazione di Emma Bonino), Bologna, Odoya, ISBN 978-88-6288-180-7
Periodici Riccardo Michelucci, Norma come Antigone contro i nazifascisti, Avvenire, Roma, 16 marzo 2013.
Altri progetti
Collegamenti esterni
Canzone "Norma, per non dimenticare" https://www.youtube.com/watch?v=TN0MoPd_Mk4
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