Fu uno dei capi della rivolta liberale della Camera ungherese nel 1843. Ambasciatore del governo Kossuth a Parigi nel 1848 e nel 1849, non sfuggì all'arresto e fu consegnato all'Austria.

Nonostante venisse graziato da Francesco Giuseppe a patto di astenersi dal fare politica, tornò a capo dell'opposizione nel 1861. Morì suicida.

Della sua attività di scrittore si ricorda soprattutto il dramma Il favorito, del 1841.

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Categoria:Morti per suicidio