Biografia Il conte Bartolomeo de Luci, primogenito della famiglia de Luci, casata normanna originaria di Lucy Roberto il Guiscardo e il suo tempo: atti delle prime giornate normanno-sveve, Università di Bari. Centro di studi normanno-svevi. Dedalo, 1991. ISBN 88-220-4141-0, vicino a Dieppe in Alta Normandia Secondo il Garufi, i normanni de Luci provenivano da Lucè o Lucy vicino a Domfront nel dipartimento dell'Orne in Normandia. Cfr. Carlo Alberto Garufi, Per la storia dei secoli XI e XII. Il "castrum Butere" e il suo territorio dai Bizantini ai Normanni. Note ed appunti di Storia e di Toponomastica, in "Archivio Storico per la Sicilia Orientale", anno XI, fasc. II (1914), p. 169 , trapiantata nell'Italia del sud nella seconda metà dell'XI secolo, era figlio del barone Giosberto de Luci (in francese: Josbert de Lucy; in latino: Josbertus de Luci o Gosbertus de Luci) che apparteneva a uno dei più importanti lignaggi della normandia ducale AA.VV., Roberto il Guiscardo e il suo tempo: atti delle prime giornate normanno-sveve, Università di Bari, Centro di studi normanno-svevi, Bari 1973, p. 345.
Giosberto de Luci aveva sposato Muriella di Altavilla, figlia terzogenita del sovrano normanno il Gran Conte Ruggero I d'Altavilla e di Eremburga di Mortain, anch'essa di stirpe normanna discendente dei conti di Mortain. Dal matrimonio tra Giosberto e Muriella, oltre a Bartolomeo, nacque anche Alfonso de Luci (in latino: Anfusus de Luci) che descrisse sé stesso in un documento del 1171 come "consanguineo" del re Guglielmo Ugo Falcando, G. A. Loud, Thomas E. J. Wiedemann, The history of the tyrants of Sicily by Hugo Falcandus, 1154-69, Manchester University Press, Manchester 1998, p. 190 n.
Bartolomeo de Luci sposò Desiderata Policastro figlia del conte Goffredo, terzogenito di Silvestro, Conte di Ragusa, discendente della famiglia reale normanna. Bartolomeo e Desiderata ebbero una figlia, Margherita, che andò in sposa in prime nozze a Guglielmo Malcovenant Francesco Maria Emanuele e Gaetani, Appendice alla Sicilia Nobile, Palermo 1775, Tomo I, p. 5 e in seconde nozze a Pagano de Parisio C. A. Garufi, I de Parisio e i de Ocra nei contadi di Paterno e di Butera, in Archivio storico Sicilia orientale, X (1913), doc. IV, p. 357.
Nel 1194 Bartolomeo de Luci fondò l'abbazia cistercense di Santa Maria di Roccamadore a Tremestieri vicino a Messina, su modello dell'abbazia francese di Santa Maria di Rocamadour nei pressi di Quercy. L'abbazia fu dotata di rendite, ed è lo stesso Bartolomeo de Luci a informarci che fu spinto da un voto solenne fatto durante la sua peregrinazioneCarlo Alberto Garufi, La contea di Paternò e i de Luci, in Archivio storico per la Sicilia Orientale, anno X, fasc. I, 1913..
Fu nominato conte di Butera e conte di Paternò da Enrico VI di Svevia nel 1193. Alla morte di Bartolomeo de Luci la contea di Butera fu ereditata dal genero, Guglielmo Malcovenant, mentre la contea di Paternò fu ridotta a semplice feudo e passò dapprima ai conti di Butera, e successivamente a Beatrice Lanza, appartenente a un'antica famiglia di origine aleramica, su investitura di Federico II di Svevia.
La famiglia baronale normanna de Luci, a cui appartenne il conte Bartolomeo, ebbe vari possedimenti feudali tra la Sicilia e la Calabria come riportato in vari documenti dell'epoca ed è attestata a partire dall'XI secolo anche nell'Inghilterra sotto il dominio normanno di Guglielmo il Conquistatore. Secondo alcuni studiosi non si può escludere che questi de Luci normanni (il cognome è riportato anche Lucij) abbiano dato il proprio nome al borgo calabrese di Luzzi AA.VV., Roberto il Guiscardo e il suo tempo: atti delle prime giornate normanno-sveve, Università di Bari, Centro di studi normanno-svevi, Bari 1973, pag. 345, identificato in vari documenti come castellum Luci e castellum Luzi.I territori intorno a Luzzi vengono generalmente identificati nei documenti più antichi come Terrae Luciorum Antiquorum e Terrae Lucii.
Note
Bibliografia AA.VV., Roberto il Guiscardo e il suo tempo: atti delle prime giornate normanno-sveve, Università di Bari, Centro di studi normanno-svevi, Bari, 1973 AA.VV., Ruggero il gran conte e l'inizio dello stato normanno: relazioni e comunicazioni nelle seconde Giornate normanno-sveve, Bari, 1975 AA.VV., Società, potere e popolo nell'età di Ruggero II, Università di Bari, Centro di Studi normanno-svevi, Bari, 1979 AA.VV, Annali Dell'istituto Alcide Cervi N. 19 (1997), Istituto Cervi, Edizioni Dedalo, Bari, 2000 Francesco Maria Emanuele e Gaetani, Appendice alla Sicilia Nobile, Palermo, 1775 C. Cottone, I de Luci e la signoria di Petterana (XII sec.) nel territorio di Termini, in "Schede Medievali", 28-29 (1995), pp. 7-19 Carlo Alberto Garufi, La contea di Paternò e i de Luci, in Archivio storico per la Sicilia Orientale, anno X, fasc. I, 1913, pp. 160-180. Carlo Alberto Garufi, I de Parisio ei de Ocra nei contadi di Paterno e di Butera, in Archivio storico Sicilia orientale, anno X, doc. IV, 1913 Antonio Mango di Casalgerardo, Nobiliario di Sicilia, Bologna, 1912–1915 E. Igor Mineo, Nobiltà di stato: famiglie e identità aristocratiche nel tardo Medioevo: la Sicilia, Donzelli Editore, Roma, 2001 Alessandro Pratesi, Carte latine di abbazie calabresi provenienti dall'archivio Aldobrandini, Biblioteca Apostolica Vaticana, Roma, 1958 Guglielmo Scoglio, Monforte San Giorgio e il suo territorio nel Medioevo, Trento, 2007 Léon-Robert Ménager (1925-1993), Inventaire des familles normandes et franques émigrées en Italie méridionale et en Sicilie (XIe-XIIe siècles), Variorum Reprints, London, 1981
Voci correlate Castello Normanno di Paternò Castello di Mongialino
Categoria:Normanni in Italia meridionale