Il giorno del perdono (titolo originale Four Ways to Forgiveness) è una raccolta di quattro novelle di fantascienza scritte da Ursula K. Le Guin, pubblicata nel 1995.

Le quattro storie hanno un'ambientazione comune, i pianeti di Werel e Yeowe, nel contesto dello scenario futuro del Ciclo dell'Ecumene. La loro storia è accuratamente descritta nell'appendice Note su Werel e Yeowe (Notes on Werel and Yeowe).

In ognuno di essi viene rappresentato il rapporto privato tra un uomo e una donna, che provengono da culture o addirittura da mondi diversi, che confluisce nel più ampio contesto storico e sociale. I temi principali sono quelli dell'emancipazione femminile, del perdono e della riconciliazione.

Storia editoriale I racconti erano apparsi precedentemente su rivista, Tradimenti (Betrayals) su Blue Motel nel 1994, Il giorno del perdono (Forgiveness Day), Un uomo del popolo (A Man of the People) e Liberazione della donna (A Woman's Liberation) su Isaac Asimov's Science Fiction Magazine fra 1994 e 1995.

Nel 2017 venne pubblicata da Library of America un'edizione contente un racconto inedito, con il titolo Five Ways to Forgiveness.

Ambientazione Werel e Yeowe sono il terzo e quarto pianeta di un sistema di 16 pianeti, orbitanti attorno ad una stella bianco-gialla, RK-tamo-5544-34, distante circa 80 anni luce da Hain.

Sono gli unici due del sistema a rientrare nei parametri hainesi di atmosfera, gravità e clima. La flora è in gran parte indigena, mentre la fauna è interamente di derivazione hainese. Lo spettro delle radiazioni solari ha richiesto un adattamento fisico dei colonizzatori: colorazione cianotica della pelle e occhi senza sclera visibile.

Sul quinto pianeta, Rakuli, esistono solo forme di vita invertebrata e non è mai stato colonizzato.

La società di Werel Circa quattromila anni prima del presente (2102 Anno Ecumenico), su Werel una popolazione aggressiva e progredita, di pelle scura, conquista le terre di genti dalla pelle chiara, istituendo una società capitalista e schiavista basata sul colore della pelle, che varia dal nero bluastro della classe dominante, i padroni o "possidenti", al grigiastro della classe subalterna, gli schiavi o "proprietà" (mai chiamati uomini e donne), "polverosi" o "gessosi" in senso dispregiativo.

I gareot sono possidenti che possiedono un'unica proprietà o nessuna e in genere si mettono al servizio di una famiglia, o gestiscono attività e servizi nelle città. I veot sono i membri di una casta guerriera ereditaria di possidenti.

Le donne possidenti sono una sottoclasse o casta inferiore, in quanto pur essendo socialmente superiori alle proprietà sono a loro volta proprietà legali dell'uomo e non possono possedere proprietà personali. Il grado di restrizione imposto alle donne riflette la ricchezza e il potere della famiglia: le donne gareot hanno notevole libertà di movimento e occupazione, mentre le donne di famiglie ricchie sono confinate nel "beza", la zona femminile delle grandi magioni padronali, ed escono raramente, sempre accompagnate da ampie scorte di uomini.

Gli schiavi sono in generale lul, posseduti da una singola persona o famiglia, le eccezioni sono i makil (travestiti, attori, ballerini, musicisti, pagliacci), posseduti dalla Corporazione del Divertimento, i soldati-proprietà, posseduti dall'Esercito, i "liberi col taglio" o eunuchi, schiavi maschi castrati, che occupano una posizione sociale di privilegio e posti influenti negli apparati burocratici.

I possidenti affittano le proprietà superflue come manodopera per le industrie e le attività commerciali. Nelle città e gli "affittati" costituiscono il gruppo prevalente delle proprietà.

Vige una totale separazione tra le proprietà maschi e femmine, i legami di coppia sono scoraggiati, non esiste alcuna forma di matrimonio, la procreazione è selettiva per raggiungere il livello ottimale di prole.

I possidenti a favore dell'abolizione del sistema schiavista sono riuniti nel gruppo chiamato Comunità, mentre un analogo obiettivo è perseguito fra gli schiavi dal movimento clandestino chiamato Hame.

La nazione più grande, ricca e potente di Werel è il Voe Deo, tutte le altre sono colonie, stati clienti o comunque dipendenti dal punto di vista economico. Fra di essi, il Bambur, il Gatay e i Quaranta Stati.

Nel 1724 AE su Werel giunge il Primo Nunzio dell'Ecumene, che viene accolto con sospetto. Non solo viene rifiutata l'alleanza, ma il Voe Deo proibisce agli alieni l'accesso nel sistema solare e, spinto dalla paranoia di un ritorno in armi degli alieni, entra in una fase di sviluppo tecnologico accelerato e di intensificazione del progresso industriale, che permette la colonizzazione del vicino Yeowe in soli tredici anni.

Nei successivi tre secoli i rapporti con l'Ecumene sono sporadici.

Religione La religione di Stato del Voe Deo, imposta anche agli stati clienti, è il culto di Tual la Misericordiosa, Signora del Soccorso, divinità materna della pace e del perdono. È considerata l'incarnazione più importante di Ama l'Increato o Spirito Creatore.

Il Tualismo è la religione dei possidenti, mentre fra le proprietà e l'esercito è generalmente diffuso il culto di Kamye, definito lo Spadaccino, il Mandriano (divinità agreste) o anche lo Schiavo (in quanto a lungo servo del Signore del Crepuscolo). Tual è inclusa nel credo kamyita come Kamye, a sua volta incarnazione di Ama l'Increato. I sacerdoti tualiti tollerano la pratica kamyita, che non possiede un clero ufficiale, perché entrambi i culti condividono analoghe pratiche, ispirate alla rinuncia delle cose terrene per vincere la realtà apparente, come la "discesa nel silenzio". In vecchiaia, una volta terminati i compiti di genitore e cittadino, il credente deve dedicarsi alla fortificazione della propria anima, mentre il corpo si indebolisce, lasciando la propria vita e i propri beni, per ritirarsi in solitudine, silenzio e povertà in posti solitari.

Il testo sacro dei kamyiti è l'Arkamye o Vita di Kamye, un'epopea guerriera che si è tramandata da tremila anni in forma orale, in quanto lettura e scrittura sono state quanto più scoraggiate fra le proprietà. In esso si propugnano virtù da schiavo/guerriero: obbedienza, coraggio, pazienza, altruismo, indipendenza spirituale dalle cose del mondo.

La colonizzazione di Yeowe

L'immensa colonia schiavista di Yeowe è di proprietà di Quattro Corporazioni, che hanno il pieno e attivo sostegno del governo del Voe Deo, il maggior investitore di capitale e beneficiario dei profitti: la Corporazione delle Miniere di Yeowe, la Corporazione Forestale del Secondo Pianeta, la Corporazione Spedizioniera Yeowiana e soprattutto la Corporazione delle Piantagioni di Yeowe, che sfrutta il clima caldo e costante e l'assenza di parassiti nocivi per una coltura sistematica di cereali e frutta. Nel giro di tre secoli, l'introduzione scriteriata di piante e animali wereliani, lo sfruttamento intensivo della terra, attraverso miniere e monoculture, l'inquinamento industriale e la lunga guerra, distruggono l'habitat originario del pianeta.

Per l'intero primo secolo di colonizzazione, vengono importati da Werel solo schiavi maschi, posseduti collettivamente dalle Corporazioni, sfruttati così duramente da avere un'aspettativa di vita lavorativa di pochi anni. Dal secondo secolo cominciano ad essere importate anche schiave donne, come "bestiame da riproduzione", costrette ad inserirsi nel sistema esistente come esseri inferiori agli uomini, proprietà non solo delle Corporazioni, ma anche delle tribù di schiavi uomini.

A partire dal secondo secolo comincia anche un flusso di manodopera dalle piantagioni alle città, dove i servizi sono gestiti da "liberti", schiavi che, pur non esistendo l'emancipazione, hanno ottenuto uno status semi-indipendente, pagando una tassa di riscatto alle Corporazioni di appartenenza per svolgere lavori indipendenti.

Nel terzo secolo si consolida la classe professionale dei liberti a cui viene concessa anche un'educazione, in quanto si rende necessaria una manodopera istruita, perché l'abuso delle risorse del pianeta non garantisce più sufficienti profitti dall'attività mineraria ed agraria e dall'esportazione delle materie prime, e si rende necessario sviluppare un'industria avanzata. Le donne cominciano ad organizzarsi in circoli per istruire donne e bambini e chiedere una rappresentanza nei consigli tribali.

Alla fine del terzo secolo, su Yeowe vivono 450 milioni di abitanti, con una proporzione schiavi/possidenti di 100/1 e metà degli schiavi sono liberti.

La Guerra di Liberazione Nelle fabbriche gestite dalla Corporazione del Secondo Pianeta nascono i primi disordini e tumulti fra i lavoratori che non sopportano di essere divenuti parte del processo incomprensibile della catena di montaggio. Ma la Liberazione nasce nelle piantagioni, ad opera delle organizzazioni delle donne di tribù che chiedono leggi contro la schiavitù sessuale e pratiche barbare come lo stupro rituale.

La prima rivolta scoppia nel 2041 AE, nella piantagione di Nadami, nella provincia di Eyu, in seguito all'ennesimo raid per ricondurre in piantagione con la forza le schiave andate in città. Gli schiavi riescono ad accedere alle armi e massacrano i possidenti. Tre tribù riunite riescono a sconfiggere gli uomini delle Corporazioni in battaglia e dichiarano l'indipendenza dello Stato di Eyu. Bombardamenti aerei e truppe di fanteria soffocano l'insurrezione in soli dieci giorni e viene compiuta una terribile ritorsione nella città di Soyeso, dove tutti i sopravvissuti, compresi vecchi e bambini, vengono raggruppati e schiacciati dai cingolati.

Questa veloce vittoria delle Corporazioni non serve però a impedire che rivolte e insurrezioni comincino a scoppiare in tutto il pianeta. All'inizio le Corporazioni si limitano ad importare mercenari dalle nazioni povere Werel, ma quando questo non si rivela sufficiente per sopraffare i ribelli, agevolati da un conflitto condotto a livello di guerriglia, chiedono al governo del Voe Deo l'invio dell'esercito regolare per salvaguardare l'interesse nazionale.

Dopo oltre due decenni, la rivolta partita da Nadami è ancora viva e il Voe Deo decide di soffocarla definitivamente con l'invio di ben 45.000 uomini ma, sette anni dopo, con il terribile bilancio finale di 300.000 morti, quasi tutti veot e possidenti volontari, Werel lascia definitivamente Yeowe ai ribelli.

L'Ecumene invia sul pianeta liberato un Nunzio stabile, che collabora nei negoziati per porre fine al controllo economico delle Corporazioni e del governo voedeano. Ma, una volta scacciati i nemici wereliani, il movimento di liberazione si frantuma in fazioni e scoppiano guerre tribali su tutto il pianeta. La fazione più importante, rappresentata dal Partito Mondiale guidato dal Capo Abberkam, è radicalmente xenofoba, vorrebbe cacciare da Yeowe non solo i wereliani ma anche gli alieni dell'Ecumene. Dopo l'imprevista rovinosa caduta di Abberkam e il disfacimento del Partito, l'Ecumene sostiene il governo provvisorio del Partito della Libertà fino allo svolgimento delle prime libere elezioni, nell'Anno III della Liberazione, in occasione delle quali viene approvata la prima Costituzione.

L'ingresso nell'Ecumene

Yeowe entra nell'Ecumene nell'Anno XI della Liberazione (2083 Anno Ecumenico), mentre Werel vi entra tre anni dopo, a distanza di 359 anni dal primo contatto.

Su Yeowe le organizzazioni femminili, anche con l'aiuto del Vice-Nunzio dell'Ecumene Yehedarhed Havzhiva, lottano fieramente contro la gerarchia di potere maschile, perché la Costituzione, che si riferisce solo a cittadini maschi, venga emendata per comprendere nella definizione di cittadino anche le donne.

Nell'Anno XVIII della Liberazione, in seguito a referendum popolare, vengono infine approvati gli Emendamenti alla Costituzione.

Trama Tradimenti (Betrayals)