La campagna di Siria, ufficialmente operazione Exporter, vide l'invasione della Siria e del Libano da parte degli Alleati, durante la seconda guerra mondiale, tra l'8 giugno e il 14 luglio 1941.
Il mandato francese della Siria e del Libano godeva di autonomia sin dal 1936, quando la ricevette dalla Francia e in cambio diede il permesso di mantenere delle forze armate nella regione. Con la caduta della Francia, il loro controllo passò al Governo di Vichy, fantoccio della Germania. Allo scoppio della guerra anglo-irachena, che seguì il colpo di Stato in Iraq del 1941, i britannici decisero di invadere la Siria e il Libano, per impedire che i tedeschi usassero le basi di Vichy per dare supporto agli iracheni o attaccare l'Egitto, già stretto nella morsa tra le truppe italiane del Nordafrica e dell'Africa Orientale.
I soldati di Vichy si difesero con vigore, tuttavia, il 10 luglio, con la 21ª Brigata australiana oramai alle porte di Beirut, i francesi chiesero l'armistizio. Dalla mezzanotte del 12 luglio, le ostilità cessarono e il 14 venne firmato ufficialmente l'Armistizio di San Giovanni d'Acri, poco fuori della città di Acri.
Il contesto Gli accordi franco-tedeschi Nel maggio 1941, l'ammiraglio François Darlan, in rappresentanza del Governo di Vichy, firmò i Protocolli di Parigi, un accordo che garantiva ai tedeschi l'accesso alle basi militari siriane.. Seppur i protocolli non furono mai ratificati, il Segretario di stato per la guerra Charles Huntziger inviò all'Alto commissario per il Levante Henri Dentz l'ordine di consentire ai velivoli della Luftwaffe e della Regia Aeronautica il rifornimento in Siria. Segnati come velivoli iracheni, giunsero così gli aerei del Fliegerführer Irak che atterrarono nella regione, diretti poi in Iraq per dare supporto ai nazionalisti iracheni. I tedeschi chiesero inoltre il permesso di usare la rete ferroviaria siriana per inviare armamenti a Mosul.
La situazione in Siria
L'Esercito del Levante di Dentz comprendeva truppe regolari e truppe speciali composte da soldati siriani e libanesi.. Erano inoltre presenti sette battaglioni di fanteria francesi, inclusi il 6º Reggimento di fanteria della Legione straniera, il 24º Reggimento di fanteria coloniale e undici battaglioni di truppe speciali, che comprendevano 5 000 soldati motorizzati o a cavallo, due gruppi d'artiglieria e altre unità di supporto. La guarnigione di Vichy contava in totale 33 000 uomini, di cui 8 000 francesi e 25 000 tra siriani e libanesi. I francesi avevano inoltre 90 carri armati, secondo le stime britanniche, e 90 velivoli che raggiunsero un totale di 289 una volta giunti i rinforzi. La Marine Nationale fedele a Vichy disponeva in Siria di due cacciatorpediniere, il Guépard e il Valmy, più tre sottomarini.
Il 14 maggio 1941, l'equipaggio di un Bristol Blenheim britannico, durante una ricognizione sopra Palmira, avvistò uno Junkers Ju 90 in fase di decollo e più tardi quel giorno avvistò altri velivoli sia italiani che tedeschi; quella stessa sera il Comando britannico autorizzò un attacco al campo d'aviazione.. Gli attacchi aerei continuarono in tutta la Siria e, entro l'8 giugno, gli inglesi affermarono di aver distrutto sei velivoli dell'Asse mentre i francesi rivendicarono un Blenheim abbattuto il 28 maggio e un altro il 2 giugno. Un bombardiere francese Martin 167 Maryland fu invece abbattuto dalla Royal Air Force sopra la Palestina il 6 giugno.. Nonostante l'interesse tedesco per la Siria e il Libano fosse limitato, Adolf Hitler propose a Dentz di rinforzare le truppe francesi consentendo ai velivoli di Vichy provenienti dall'Algeria di volare sopra i territori controllati dall'Asse e di rifornirsi nella base aerea di Eleusina in Grecia.. L'attività aerea tedesca nel Dodecaneso fu poi interpretata dai britannici come un aiuto diretto alle truppe di Vichy, nonostante il 13 giugno Dentz avesse rifiutato l'offerta di Hitler..
La situazione in Palestina e Iraq Le forze britanniche in Palestina e Giordania erano agli ordini del generale Henry Maitland Wilson e consistevano della 7ª Divisione australiana, ad esclusione della 18ª Brigata assediata a Tobruch, della Gentforce che comprendeva due brigate della 1ª Divisione della France libre, due battaglioni della Legione straniera e la 5ª Brigata di fanteria indiana; a supporto vi erano unità d'artiglieria, del genio e di altri servizi accorpate alla 5ª Brigata. A est della Siria, lIraqforce del generale Edward Quinan fu impiegata per attaccare dall'Iraq e consisteva della 10ª Divisione di fanteria indiana, alcune unità della 17ª Brigata di fanteria indiana e la Habforce, ossia la 4ª Brigata di cavalleria britannica e la Legione araba agli ordini di Glubb Pascià. Era inoltre disponibili per le operazioni anche il Commando n.º 11 da Cipro,. oltre al gruppo paramilitare Palmach e a squadre Mistaravim dalla Palestina.
Il supporto aereo venne fornito da squadroni della Royal Air Force e della Royal Australian Air Force, mentre alle manovre di terra contribuirono i bombardamenti della Royal Navy e della Royal Australian Navy, con unità inserite nella Flotta del Mediterraneo. Inizialmente, il commodoro L. O. Brown, comandante delle unità aeree britanniche in Palestina e Transgiordania, aveva a disposizione 11 squadroni sotto organico di Bristol Blenheim, 80 squadroni equipaggiati con Hawker Hurricane, 3 squadroni di Curtiss P-40 Warhawk della RAAF e 208 squadroni con Hurricane e Gloster Gladiator. Furono coinvolti nelle operazioni anche un distaccamento di aerosiluranti Fairey Swordfish della Fleet Air Arm, con base a Cipro, e 85 Blenheim di stanza in Iraq..
Le forze britanniche di terra comprendevano la 6ª Divisione di fanteria, con l'11º Battaglione di fanteria cecoslovacco assegnato alla 23ª Brigata, e la 17ª Brigata di fanteria australiana.. A metà giugno, la divisione giunse nei pressi di Damasco come rinforzo, assegnata al I Corpo australiano il giorno 19.... All'inizio dell'operazione Exporter, le forze britanniche e del Commonwealth consistevano di circa 34 000 uomini, di cui 18 000 australiani, 9 000 britannici, 2 000 indiani e 5 000 soldati della Francia libera.. L'aviazione complessivamente aveva 50 velivoli mentre la marina aveva a disposizione il mercantile convertito in trasporto truppe HMS Glengyle, 5 incrociatori e 8 cacciatorpediniere..
La pianificazione Il comandante in capo del Middle East Command generale Archibald Wavell, nonostante la volontà del suo governo, era riluttante ad intervenire in Siria, a causa della situazione precaria nel teatro libico, dell'imminente attacco tedesco all'isola di Creta e delle questioni aperte con la Francia libera.. Ad ogni modo, ordinò a Wilson di pianificare l'invasione, la quale prevedette quattro direttrici: le prime due verso Damasco e Beirut dalla Palestina, mentre le altre verso Palmira e il nord della Siria rispettivamente dall'Iraq e dalla Tripoli libanese. Il 5º Gruppo di brigate indiane del generale Wilfrid Lewis Lloyd ricevette l'ordine di attraversare il confine siriano dalla Palestina e di prendere Quneitra e Dar'a, aprendo la strada alla 1ª Divisione francese che avrebbe puntato su Damasco. Quattro giorni dopo l'inizio dell'operazione, queste due unità sarebbero state accorpate divenendo la Gentforce, dal nome del suo comandante, il generale Paul Legentilhomme.. La 7ª Divisione australiana del generale John Lavarack, a cui sarebbe succeduto Arthur Allen il 18 giugno, sarebbe avanzata dalla Palestina lungo la strada costiera da Haifa verso Beirut. La 21ª Brigata australiana avrebbe preso Beirut, avanzando sempre lungo la costa da Tiro, passando oltre il fiume Leonte verso Sidone.. La 25ª Brigata australiana avrebbe attaccato il campo d'aviazione a Rayak, avanzando lungo la strada nell'entroterra. Le operazioni prevedevano infine che i Commando sarebbero sbarcati presso la foce del fiume Leonte per facilitarne l'attraversamento..
Una volta iniziate le operazioni da sud, era previsto che lIraq Command avrebbe invaso la Siria da est. Il grosso della 10ª Divisione indiana del generale William Slim si sarebbe mossa da nord-ovest lungo l'Eufrate, da Haditha (250 km da Baghdad) verso Deir el-Zor e poi su Raqqa e Aleppo. L'obiettivo era quello di impossessarsi delle linee di comunicazione che avrebbero rifornito le difese di Beirut, in particolare la linea ferroviaria che attraversava Aleppo giungendo dalla Turchia.. Un gruppo formato da due battaglioni di fanteria della 20ª Brigata e due della 17ª Brigata indiane avrebbero operato in modo indipendente per catturare tutti i territori a nord-est di Al-Hasaka, ovvero la punta nord-orientale del territorio siriano. La 20ª Brigata avrebbe effettuato una finta manovra a Mossul mentre la 17ª Brigata avrebbe occupato la linea ferroviaria nel punto dove questa girava verso est, in direzione dell'Iraq... LHabforce comprendeva la 4ª Brigata di cavalleria, il 1º Battaglione del Reggimento Essex e il reggimento meccanizzato della Legione Araba, supportati da unità d'artiglieria da campo, anticarro e antiaerea, ed era posizionata nell'Iraq occidentale, tra Rutbah e il confine con la Transgiordania.. Contemporaneamente all'avanzata indiana lungo l'Eufrate, lHabforce si sarebbe mossa verso nord-ovest per prendere Palmira e assicurarsi il controllo dell'oleodotto tra Haditha e Tripoli..
La campagna L'avanzata in Libano
L'operazione Exporter iniziò l'8 giugno 1941 e vide subito le prime schermaglie. Il giorno seguente vi fu la prima vera battaglia, a nord di Tiro, lungo il fiume Leonte, con gli australiani in avanzata per catturare Beirut. Il maltempo creò difficoltà allo sbarco dei Commando impedendo loro di conquistare i ponti sul fiume, che furono distrutti dai francesi. Gli australiani dovettero così realizzare dei ponti temporanei e oltrepassarono il Leonte sotto il bombardamento dei due cacciatorpediniere di Vichy, il cui tiro però risultò impreciso.. Il 13 giugno, vi fu uno dei più duri scontri della campagna, quando le truppe della 25ª Brigata attaccarono Jezzin, a est di Sidone, dopo la temporanea cattura di Marjayoun.
Lo stesso giorno, ebbe inizio la battaglia di Sidone, con il tentativo da parte del 16º Battaglione della 21ª Brigata australiana di catturare la città,. dopo un'avanzata di oltre dieci chilometri, di cui sei e mezzo allo scoperto sotto la calura del Sole mediorientale. La presenza di edifici d'importanza storica limitò però il bombardamento dell'artiglieria australiana, rallentando di conseguenza l'avanzata degli Alleati. Il 15 giugno, Sidone cadde definitivamente dopo un fallito contrattacco corazzato francese.. Durante la battaglia, gli aerei francesi attaccarono le posizioni del 4º Reggimento d'artiglieria australiano e il quartier generale del 16º Battaglione di fanteria. Il giorno seguente, vi furono altri scontri tra i tirailleur algerini e gli australiani attorno alle alture a est della città, quando questi ultimi presero il controllo della strada tra Sidone e Jezzin.
L'avanzata verso Damasco