La lingua burgunda è una lingua germanica orientale estinta, parlata dai Burgundi, in particolare, nella sua fase finale (dal V al VII secolo), nella Gallia sud-orientale.

Si conosce poco di questa linguaReinhold Kaiser, Burgundi - 3 - Popolazione e insediamento, archeologia e lingua, Dizionario storico della Svizzera (in rete)]Henri Gaillard de Sémainville, À propos de l'implantation des Burgondes. Réflexions, hyypothèses et perspectives, Burgondes, alamans, francs, romains: Dans l'est de la France, le sud-ouest de l'Allemagne et la Suisse. Ve-VIIe siècle après J-C. Actes des XXIe journées internationales d'archéologie mérovingienne, Besançon, 2000] . Sicuramente si tratta di una lingua germanica; l'attribuzione prevalente al ceppo delle lingue germaniche orientali si basa soprattutto sulla vicinanza geografica ai Goti nel periodo più antico (intorno al I secolo d.C.), ma tale attribuzione non è condivisa in modo unanime da tutti gli studiosi.

Le scarse fonti scritte si limitano essenzialmente a tre gruppi: nomi propri (iscrizioni tombali, nomi di sovrani sulle monete) brevi iscrizioni su fibbie e spille (p.es. il verbo uþfnþai) termini giuridici sparsi nella Lex Burgundia (p.es. wittimon = nozze).

Ulteriori fonti indirette sono: alcuni toponimi, anche se non è facile distinguere i toponimi di origine burgunda da quelli derivanti da altre lingue germaniche alcune presunte influenze sul franco-provenzale (l'effettiva influenza del burgundo sulle parlate neolatine della Francia sud-orientale e della Svizzera occidentale è molto incerta).

Note

Bibliografia Reinhold Kaiser, Die Burgunder. Kohlhammer, Stuttgart 2004. ISBN 3-17-016205-5. Hermann Kamp, Burgund. Geschichte und Kultur. Beck, München 2011, ISBN 978-3-406-53614-4, Seiten 11 bis 33

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