Via delle Botteghe Oscure è una via del centro di Roma, che separa i rioni di Sant'Angelo e Pigna. Essa unisce via d'Aracoeli con piazza Calcari.
Storia
Deve il suo nome alle numerose attività commerciali e artigiane prive di finestre, quindi oscure (latino: Ad Apothecas Obscuras), che durante il Medioevo avevano sede tra le rovine del Teatro di Balbo. Le indicazioni stradali indicano che la via deve il suo nome «agli archi un tempo semisepolti del teatro e della crypta di Balbo».
Nel secondo dopoguerra diventa nota per la sede del Partito Comunista Italiano (il cosiddetto Bottegone) al numero civico 4. L'edificio venne costruito dopo le demolizioni del 1938 su suolo già occupato da edifici appartenuti alla famiglia Margani.Il precedente proprietario era stato Leone Caetani (cfr. Giorgio Levi Della Vida, "La soffitta delle Botteghe Oscure", in: Fantasmi ritrovati, Venezia, Neri Pozza, 1966, rist. Napoli, Liguori, 2004); Claudio Rendina, La grande bellezza di Roma, v. Casa dei Margani Dirimpetto, all'edificio al civico 54, vi è stata una sede dell'UGL, oltre che, da luglio 2020 a novembre 2023, la sede romana della Lega per Salvini Premier,
Al civico 31 della via è sito l'ingresso al pubblico della sede museale della Crypta Balbi. Dirimpetto, al numero civico 32, vi è l'ingresso di Palazzo Caetani della prima metà del XVI secolo fatto edificare da Alessandro della famiglia Mattei, dal 1963 sede della Fondazione Camillo Caetani. Il palazzo, dal 1948 al 1960, è stato sede della redazione della rivista letteraria cosmopolita Botteghe Oscure, diretta da Marguerite Caetani e curata da Giorgio Bassani.
Infine, una delle traverse di via delle Botteghe Oscure è via Michelangelo Caetani, ove le BR fecero ritrovare il cadavere di Aldo Moro da loro assassinato.
Monumenti e luoghi d'interesse
Percorrendo la strada da via d'Aracoeli, si trovano questi monumenti di interesse storico-artistico: La sede del Partito Comunista Italiano Ospizio e chiesa di Santo Stanislao dei Polacchi Porticus Minucia Area archeologica con resti di un tempio identificato con il tempio delle Ninfe Convento di Santa Maria in Castro Aureo Crypta Balbi Palazzo Ginnasi Palazzo Mattei Caetani Edicola della Madonna delle Botteghe Oscure
Note
Bibliografia Riccardo Santangeli Valenzani, Rinvenimenti archeologici in via delle Botteghe Oscure in Gli anni del Governatorato (1926-1944), pp. 89–91, Collana Quaderni dei monumenti, Roma, Edizioni Kappa, 1995. ISBN 88-7890-181-4.
Altri progetti
Botteghe Oscure Categoria:Roma R. IX Pigna Categoria:Roma R. XI Sant'Angelo