La cernia di fondale (Polyprion americanus ()), nota nelle fasi giovanili come cerniola o cernia ombra e conosciuta commercialmente come cernia o dotto, è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Polyprionidae.
Nonostante il nome, non si tratta di una vera e propria cernia, poiché non appartiene alla famiglia Serranidae, dalla quale i Polyprionidae sono stati scorporati negli anni 2000.
Distribuzione e habitat La cernia di fondale ha un areale ampio, ma discontinuo e noto solo sommariamente. La distribuzione è bipolare, ovvero la diffusione è maggiore alle alte latitudini e minore nelle fasce tropicali. Nell'oceano Atlantico orientale è distribuita dalla Norvegia al Sudafrica, compreso il mar Mediterraneo e le isole oceaniche (Canarie, Madeira, Capo Verde e Tristan da Cunha); nella parte occidentale dell'Atlantico la distribuzione va da Terranova e dal Maine alla Carolina del Nord; si ritrova poi nelle acque sudamericane di Brasile, Uruguay e Argentina. Nelle acque dell'emisfero Australe la distribuzione è poco nota; è segnalata con certezza in Nuova Zelanda e attorno a due isole nell'oceano Indiano occidentale: Amsterdam e Saint-Paul. Nel Mediterraneo è segnalata in tutti i bacini, compreso il mare Adriatico, ma risulta comune soprattutto nelle acque tirreniche e siciliane.
Si tratta di una specie di profondità, segnalata fra i 40 e i 600 metri, forse addirittura fino a 1000, ma la concentrazione massima si ha fra 100 e 200 metri. L'habitat è costituito da fondi duri ricchi di cavità e da relitti. I giovani hanno un habitat e uno stile di vita completamente diversi, sono infatti pelagici e associati ad oggetti galleggianti come relitti o ammassi di alghe. Questo stile di vita viene mantenuto fino a una lunghezza di 50-60 cm.
Descrizione Il corpo di P. americanum è tozzo, scarsamente compresso lateralmente. La bocca è molto ampia e armata di denti conici, piccoli ma robusti; la mandibola è visibilmente più lunga della mascella superiore. L'occhio è abbastanza grande. Il profilo della fronte è concavo a causa di una gibbosità posta subito sopra l'occhio. Sull'opercolo è presente una vistosa carena orizzontale, ruvida al tatto, che corrisponde a una punta sul bordo opercolare. Altre carene ruvide sono presenti sulla testa. La pinna dorsale è unica, composta da 11 raggi spinosi e 11-13 raggi molli, la pinna anale ha 3 raggi spiniformi e 8-10 molli. Le pinne ventrali sono più lunghe delle pinne pettorali. La pinna caudale ha bordo arrotondato nei giovani e dritto negli adulti. I raggi spinosi di tutte le pinne sono robusti e ruvidi al tatto, il raggio spiniforme delle ventrali è particolarmente spesso ed è ricoperto di piccole spine. Le scaglie sono piccole, distribuite anche sulla testa e sulla base delle pinne. I giovani sono più tozzi degli adulti e hanno una sorta di gobba in corrispondenza della pinna anale e della parte molle della dorsale.
La colorazione dell'adulto è uniformemente brunastro, i giovanili sono molto scuri, quasi neri, con marezzature irregolari chiare e i bordi delle pinne biancastri.
La taglia è ragguardevole, si conoscono individui lunghi più di due metri e di circa 100 kg di peso. La taglia media si aggira sugli 80 cm.
Biologia Si tratta di una specie longeva che raggiunge almeno gli 80 anni di vita.
Alimentazione La dieta è basata su pesci, crostacei e cefalopodi. I giovanili nella fase pelagica si nutrono soprattutto di pesci del genere Trachurus.
Riproduzione Avviene in estate, nel Mediterraneo si pescano giovanili di circa 10 cm nel mese di giugno. I particolari della biologia riproduttiva sono poco noti.
Pesca Nel Mediterraneo viene pescata con i palamiti di alto fondale, in modo piuttosto casuale. In acque oceaniche esistono vere e proprie tecniche di pesca mirata, comunque la specie non ha un grande valore economico per la sporadicità delle catture. Le carni sono ottime.
Conservazione La IUCN classifica P. americanum come "specie con dati mancanti". Le popolazioni, almeno in acque americane, sembrano in contrazione a causa della sovrapesca, sebbene questo decremento non sia quantificabile a causa della scarsità di dati. Si tratta di una specie longeva che presumibilmente raggiunge tardi la maturità sessuale, il che la rende sensibile alla pesca eccessiva. In alcune zone, anche del Mediterraneo, sono stati presi provvedimenti di protezione come periodi di divieto di pesca, limiti di cattura e istituzione di licenze specifiche per la cernia di fondale e di zone di protezione.
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Perciformes Categoria:Taxa classificati da Marcus Elieser Bloch Categoria:Taxa classificati da Johann Gottlob Schneider Categoria:Taxa descritti nel 1801