La sua carriera musicale ha avuto inizio alla fine degli anni '60 come batterista e seconda voce della band Flaming Youth, arrivando successivamente al grande successo come batterista dei Genesis, prima di diventarne anche cantante in seguito all'abbandono di Peter Gabriel nel 1975. Agli inizi degli anni ottanta Collins ha intrapreso la carriera da solista dando vita a una serie di album di successo come Face Value (1981), No Jacket Required (1985) e ...But Seriously (1989).

Tra attività nei Genesis, collaborazioni esterne e carriera solista, Collins è l'artista che negli anni ottanta ha ottenuto il maggior numero di hits nella Top 40. Come solista, i suoi singoli sono stati per ben sette volte primi in classifica sia negli Stati Uniti sia nel Regno Unito. Tra i suoi maggiori successi si annoverano In the Air Tonight, Against All Odds (Take a Look at Me Now), One More Night, Sussudio, Another Day in Paradise e You'll Be In My Heart, scritta per il classico Disney Tarzan e per la quale gli fu assegnato il Premio Oscar alla miglior canzone originale nel 2000.

La discografia di Phil Collins comprende otto album in studio che hanno venduto oltre 33,5 milioni di copie certificate nei soli Stati Uniti e una stima di 150 milioni di copie in tutto il mondo, facendo di lui uno degli artisti musicali con le maggiori vendite di tutti i tempi. È uno dei tre artisti, insieme a Paul McCartney e Michael Jackson, ad aver venduto oltre 100 milioni di album in tutto il mondo sia come solista che come membro principale di una band. Durante la sua carriera ha ricevuto otto Grammy Awards, un Premio Oscar, due Golden Globe, cinque BRIT Award e un Disney Legends.

Inoltre, è nella classifica "I 100 migliori batteristi di tutti i tempi", stilata dalla rivista Rolling Stone nel 2016, Collins viene inserito alla posizione numero 43.

Biografia Nato a Chiswick, quartiere sud-occidentale di Londra, da Greville Philip Austin Collins (1907-1972), agente assicurativo, e Winifred June Strange (1913-2011), impiegata in un negozio di giocattoli e in seguito segretaria in una scuola d'arte, Collins scoprì la sua vocazione musicale all'età di 5 anni, quando gli zii gli regalarono una batteria giocattolo in occasione del Natale. Più tardi i genitori gli comprarono batterie vere, sempre più accessoriate. Da bambino, senza conoscere la notazione musicale, sviluppò un metodo per accompagnare le melodie della radio o della televisione. A 12 anni fondò il suo primo complesso.

A 14 anni entrò alla Barbara Speake Stage School, dando inizio a una carriera come attore e modello. Fece una comparsa nel film Tutti per uno dei Beatles nel 1964, sostenne un provino anche per il ruolo di protagonista nella trasposizione cinematografica di Romeo e Giulietta, diretta da Franco Zeffirelli nel 1968, parte poi assegnata a Leonard Whiting. Nel 1970 suonò le percussioni nel brano Art of Dying, contenuto nel triplo LP All Things Must Pass di George Harrison.George Harrison ne ha riconosciuto la partecipazione nelle note sull'edizione rimasterizzata su CD del 2001.

La sua prima incisione con la batteria giunse con i Flaming Youth nell'album ARK 2 (1969) nel quale cantò anche un paio di brani come voce solista. L'album, ispirato allo sbarco sulla Luna, non riscosse un grande successo ma la rivista Melody Maker lo definì il "migliore album pop del mese". L'anno seguente il gruppo si sciolse.

L'ingresso nei Genesis

Nel 1970 Collins rispose a un annuncio su Melody Maker e ottenne la possibilità di un'audizione per entrare a far parte dei Genesis, che avevano già cambiato tre batteristi nel giro di due album. Recatosi in anticipo sul luogo del provino, a casa dei genitori di Peter Gabriel, in attesa del suo turno si immerse nella piscina in giardino riuscendo ad ascoltare i pezzi da suonare (facenti parte dell'album Trespass) e riuscendo a memorizzarli agevolmente. La sua abilità con lo strumento e i suoi trascorsi teatrali fecero di lui il batterista ideale per la band. Cantò come solista nella canzone For Absent Friends tratta dall’album Nursery Cryme del 1971 e nella canzone More Fool Me (che Gabriel si era rifiutato di cantare) dall'album Selling England by the Pound del 1973.

Nel 1974, per uno scambio di favori tra i Genesis e Brian Eno, Collins registrò parti di batteria per l'album Taking Tiger Mountain (By Strategy) dell'artista di Woodbridge, il quale lo avrebbe poi richiamato anche per il successivo Another Green World (1975).

Dopo aver pubblicato il doppio album The Lamb Lies Down on Broadway, nell'agosto 1975 Peter Gabriel decise di abbandonare il gruppo per intraprendere una carriera solista. Dopo oltre 400 audizioni senza esito, Collins si propose per sostituire l'ormai ex frontman della band. Esordì come unico cantante sull'album A Trick of the Tail (1976), conservando il ruolo di batterista.Collins suona comunque la batteria durante i lunghi intermezzi strumentali anche durante i live. Per le esibizioni live i Genesis chiamarono prima Bill Bruford e successivamente Chester Thompson. A Trick of the Tail raggiunse la Top 40 negli Stati Uniti e il 3º posto nel Regno Unito, sorprendendo in positivo sia il pubblico sia la critica.

Nella prima fase dei Genesis, il ruolo di Collins nella composizione dei brani era molto minore rispetto agli altri membri del gruppo. Appartiene a lui gran parte di Lilywhite Lilith e ha contribuito in particolare alla composizione di For Absent Friends (il cui principale autore è Steve Hackett), More Fool Me (il cui principale autore è Mike Rutherford) e la seconda sezione di The Cinema Show (nata da una jam con Rutherford e Tony Banks).

Parallelamente ai Genesis, Collins entra a far parte di un progetto jazz-fusion denominato Brand X. La band registra il primo album, Unorthodox Behaviour, con Collins batterista. Tuttavia, a causa dell'enorme successo dei Genesis, molti album e tour dei Brand X vedranno l'assenza di Collins. Nello stesso periodo appare come batterista e cantante anche per il primo album da solista di Steve Hackett, Voyage of the Acolyte.

Dopo l'abbandono di Hackett, conseguente all'uscita dell'album Wind & Wuthering, i Genesis decidono di continuare come trio spostando il loro stile verso una musica più commerciale. Il gruppo ottiene il suo primo grande successo radiofonico con il singolo Follow You Follow Me, tratto dall'album ...And Then There Were Three... del 1978.

L'esordio come solista

Verso la fine degli anni settanta i Genesis si prendono una pausa, durante la quale Collins comincia ad abbozzare materiale per il suo primo album solista, Face Value, spinto da una profonda crisi seguita alla rottura del suo primo matrimonio. Il progetto viene momentaneamente accantonato in occasione delle registrazioni di Duke dei Genesis nel 1980. Face Value vede la luce nel febbraio 1981, preceduto da un singolo chiamato In the Air Tonight, influenzato dalla collaborazione di Collins l'anno precedente al terzo album di Peter Gabriel. Il brano e l'album ottengono un successo ben al di sopra delle aspettative, raggiungendo le parti alte delle classifiche praticamente di tutto il mondo, risultato fino ad allora mai ottenuto nemmeno dai Genesis. Il successo colse alla sprovvista anche lo stesso Collins, che nel frattempo si era già riunito al gruppo per la pubblicazione di Abacab avvenuta nel settembre dello stesso anno.

Il secondo lavoro solista, Hello, I Must Be Going!, pubblicato l'anno successivo, non riesce a ripetere il grande successo del precedente, nonostante la cover di You Can't Hurry Love diventi il primo singolo di Collins capace di raggiungere la vetta della classifica nel Regno Unito. Successivamente il cantante parte per il suo primo vero tour da solista, senza i Genesis. Anche in questo periodo sono molteplici le collaborazioni di Collins con altri artisti: appare infatti come produttore di Something's Going On, terzo disco registrato in proprio da Frida degli ABBA, e come batterista principale nei primi due lavori solisti di Robert Plant, Pictures at Eleven e The Principle of Moments.

Il 7 luglio del 1982 Collins è stato batterista dei Jethro Tull per una sola serata, al Prince's Trust Gala, al teatro Dominion di Londra.

Nell'ottobre 1983 i Genesis danno alle stampe l'album omonimo, anticipato dal singolo Mama, che diventa il maggior successo del gruppo nel Regno Unito.

L'apice della fama Il 1984 segna l'esordio cinematografico di Phil. Il batterista compone Against All Odds (Take a Look at Me Now) quale contributo alla colonna sonora del film Due vite in gioco (Against All Odds), dove il film prende parzialmente il titolo della canzone: essa diventa il primo singolo di Collins capace di arrivare fino in vetta alla Billboard Hot 100, oltre a regalare all'autore il suo primo Grammy Award (miglior interpretazione vocale pop maschile) e venire candidato come miglior canzone per gli Oscar 1985, perdendo contro I Just Called to Say I Love You di Stevie Wonder.

Nello stesso anno Collins produce il terzo disco solista del cantante Philip Bailey degli Earth, Wind & Fire, Chinese Wall, che include al suo interno un duetto tra i due artisti, Easy Lover, che raggiunge il primo posto nel Regno Unito. Inoltre collabora alla realizzazione dell'album Behind the Sun di Eric Clapton. Nel novembre 1984 si unisce al progetto benefico Band Aid creato da Bob Geldof, suonando la batteria nel singolo Do They Know It's Christmas?, distribuito allo scopo di raccogliere fondi per combattere la carenza di cibo in Etiopia.

Nel gennaio 1985 pubblica il suo lavoro di maggior successo commerciale, No Jacket Required, trascinato dai singoli Sussudio e One More Night, entrambi capaci di raggiungere il primo posto negli Stati Uniti. L'album consacra definitivamente il successo di Collins come solista, ottenendo la certificazione di disco di diamante per le vendite negli Stati Uniti. Verso la fine dell'anno ritorna nel mondo cinematografico: registra il singolo Separate Lives insieme a Marilyn Martin per il film Il sole a mezzanotte, conquistando nuovamente la vetta della classifica negli Stati Uniti, come già avvenuto con Against All Odds. Grazie a questo risultato, Collins diventa l'unico artista capace di piazzare tre singoli al primo posto durante tutto il 1985.Whitburn, John. The Billboard Book of Top 40 Hits. Billboard Books, New York. 2000. pp. 143–144. ISBN 0-8230-7690-3 No Jacket Required viene premiato con tre Grammy, incluso quello come miglior album dell'anno.

Il 13 luglio 1985 è uno dei protagonisti dell'evento mondiale Live Aid, nel quale Collins suona anche con i Led Zeppelin sostituendo, assieme a Tony Thompson (drummer degli Chic) il defunto batterista John Bonham, in una terribile esibizione dovuta al fatto che i due non conoscevano i brani come invece pensavano: Collins non ebbe la possibilità di effettuare delle prove prima di salire sul palco. I tre membri degli Zeppelin disconobbero la loro comparsa e si rifiutarono di pubblicarla. Riesce a esibirsi prima a Wembley, poi a Philadelphia, trasferendosi da una città all'altra in circa tre ore grazie a un volo in Concorde; iniziando il secondo concerto a Philadelphia nel pomeriggio, Collins salutò i fans dicendo: "Che strano, oggi pomeriggio ero in Inghilterra! Il mondo è strano". In quel periodo sembrava chiaro che la popolarità di Collins come solista stesse mettendo in secondo piano quella dei Genesis, tuttavia il cantante dichiarò esplicitamente di non voler lasciare il gruppo.