Il Centro di eccellenza per le Stability Police Units (CoESPU) è un centro di studi avanzati, polo dottrinale e di addestramento istituito dall'Arma dei Carabinieri il 1° marzo 2005 a Vicenza.

Nato da un'iniziativa italiana, il Centro è stato sostenuto dai Paesi del G8 nell'ambito di un più ampio Piano d'Azione della Comunità Internazionale per il potenziamento delle capacità globali nelle operazioni di supporto alla pace (Peace Support Operations), con una particolare attenzione rivolta ai Paesi africani. Il progetto è sponsorizzato dal Governo degli Stati Uniti d'America, che fornisce permanentemente anche il Vice Comandante, e si fonda sulla consolidata esperienza internazionale sviluppata dall'Arma dei Carabinieri nel corso di numerosi mandati di Mantenimento della pace (Peacekeeping) negli ultimi decenni. Al progetto aderisce anche la Gendarmeria Nazionale Francese, che ha distaccato un Ufficiale.

Funzioni e obiettivi Il CoESPU è configurato come una struttura nazionale aperta a contributi internazionali. Opera e lavora principalmente in stretta cooperazione con il Dipartimento per le Operazioni di Pace delle Nazioni Unite (UN DPO) e con altre Organizzazioni Internazionali. Il suo scopo principale è favorire lo sviluppo di unità di polizia sul modello dei Carabinieri nei Paesi contributori che intendono impegnarsi nelle operazioni di pace e diffondere un modello di polizia che agisce nelle aree d’intervento secondo criteri valoriali propri dello Stato di diritto.

Il Centro è dedicato in via prioritaria a:

attività addestrative: conduzione di programmi di formazione e addestramento mirati; sviluppo dottrinale: evoluzione della dottrina di Peacekeeping per le forze di polizia e delle relative buone pratiche (best practices), attraverso l'elaborazione di proposte dottrinali e nuove procedure operative; interoperabilità: promozione dei principi di interoperabilità tra le diverse forze internazionali; network dottrinale: partecipazione attiva a una rete globale di esperti, interagendo costantemente con organizzazioni internazionali, istituti accademici e centri di ricerca affini.

Formazione e approccio operativo L'attività formativa del CoESPU è orientata a preparare operatori di pace (police peacekeepers) specializzati nella gestione della delicata fase di transizione da una situazione di post-crisi a un ambiente stabile, propedeutico alla ricostruzione, obiettivo che viene perseguito adottando un approccio orientato alla popolazione e alla comunità (people and community oriented approach).

Il Centro di Eccellenza è aperto a tutti i Paesi interessati a costituire proprie Unità di Polizia di Stabilità (Stability Police Units) destinate a essere impiegate in operazioni di pace sotto l'egida delle Nazioni Unite o di altre organizzazioni internazionali.

Origini e contesto internazionale All'inizio del XXI secolo la comunità internazionale ha dovuto affrontare una crescente necessità di operazioni di supporto alla pace (Peace Support Operations), con particolare riferimento al continente africano. In tale contesto emerse la consapevolezza che per garantire una stabilità duratura nei Paesi usciti da una crisi fosse fondamentale implementare misure di sicurezza complesse, capaci di tutelare lo sviluppo sociale, economico e politico del territorio.

In questo scenario il percorso che ha portato alla nascita del CoESPU si è articolato attraverso alcune tappe fondamentali in seno ai vertici del G8:

Vertice di Kananaskis (2002): i leader del G8 si impegnarono formalmente a fornire assistenza tecnica e finanziaria ai Paesi africani e alle organizzazioni regionali e sub-regionali, per metterli nelle condizioni di prevenire e risolvere i conflitti violenti nel continente; Vertice di Sea Islands (2004): venne approvato il piano d'azione globale denominato "G8 Action Plan: Expanding Global Capability in Peace Support Operations". Riconoscendo la carenza di unità ben addestrate ed equipaggiate per far fronte alla crescente domanda globale di peacekeeping, i leader del G8 assunsero impegni specifici:

addestrare ed equipaggiare 75.000 militari entro il 2010 (di cui il 10% appartenenti a forze di polizia); istituire una funzione di coordinamento per lo scambio di informazioni tra i membri del G8; sviluppare un sistema di supporto logistico e di trasporto per il rischieramento e il sostentamento delle unità sul campo; istituire in Italia un Centro di Eccellenza per le Forze di Polizia di tipo gendarmeria (Constabulary Center of Excellence), volto a incrementare le capacità e l'interoperabilità di unità modellate sull'Arma dei Carabinieri.

Per sostenere finanziariamente questa iniziativa globale e le altre operazioni collegate, gli Stati Uniti d'America proposero lo stanziamento di un programma da 660 milioni di dollari nei cinque anni successivi.

La nascita e i primi anni (2005 - 2010)

È in questo quadro che l'Italia ha proposto la creazione del Center of Excellence for Stability Police Units (CoESPU), istituito ufficialmente a Vicenza il 1º marzo 2005 sotto la guida dell'Arma dei Carabinieri e in collaborazione con il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d'America. L'addestramento del Centro si è basato fin da subito sulla natura duale (militare e di polizia) e sulla secolare esperienza internazionale dei Carabinieri, focalizzandosi sulla preparazione di operatori specializzati nella transizione post-crisi attraverso un approccio orientato alla popolazione e alla comunità (people and community oriented approach).

Nel suo primo quinquennio di attività (fino al 2010), il CoESPU ha concentrato i propri sforzi su un obiettivo specifico: formare 3.000 istruttori di Formed Police Units (FPU), i quali a loro volta avrebbero addestrato sul campo ulteriori 4.500 operatori, attraverso l'erogazione di corsi di livello dirigenziale e direttivo.

Il protocollo di intesa con le Nazioni Unite (2010)

Nel 2010, per rafforzare la proiezione internazionale del centro, è stato siglato un formale Protocollo d'Intesa tra il CoESPU e il Dipartimento per le operazioni di mantenimento della pace delle Nazioni Unite (UN DPKO).

L'accordo mirava a:

contribuire al successo delle operazioni di peacekeeping dell'ONU nell'ambito delle componenti di polizia; rafforzare la capacità delle Nazioni Unite di istituire e sostenere tali componenti di polizia sulla base dei mandati del Consiglio di sicurezza; supportare l'addestramento e il rischieramento delle Formed Police Units (FPU), in linea con le politiche dell'ONU, i programmi standardizzati di pre-deployment e gli standard di prontezza operativa delle unità.

Gli accordi con la UN Police Division (2018) Nel 2018, il percorso di cooperazione internazionale ha registrato un ulteriore avanzamento con la firma di specifici punti d'azione (Action Points) congiuntamente alla UN Police Division. Questo accordo è stato finalizzato a:

piena attuazione e ampliamento delle intese e delle convenzioni già esistenti tra le parti; sviluppo mirato delle attività addestrative e della ricerca dottrinale nel settore dello Stability Policing; rafforzamento complessivo della collaborazione strategica e operativa tra il CoESPU e la componente di polizia dell'ONU (UN Police).

Missione e visione

Il CoESPU opera come centro di studi avanzati, polo dottrinale e istituto di formazione. La sua rilevanza strategica nell'ambito della ricerca e dello scambio di contributi accademici internazionale è amplificata dalla sua collocazione logistica: il Centro condivide infatti la stessa sede (la Caserma "Ten. Gen. MOVM Antonio Edoardo Chinotto" a Vicenza) con il Quartier Generale Permanente della Forza di Gendarmeria Europea (EUROGENDFOR / EGF) e con il Centro di Eccellenza NATO per la Polizia di Stabilità (NATO SP CoE). Questa vicinanza favorisce un interscambio continuo e l'erogazione di programmi di addestramento congiunti tra diverse organizzazioni internazionali.

Dalla sua fondazione le attività formative e addestrative del Centro hanno mirato a incrementare le capacità globali nelle operazioni di supporto alla pace. I frequentatori dei corsi del CoESPU costituiscono il nucleo di forze di polizia per il mantenimento della pace che sul modello dei Carabinieri, sono pronte a operare efficacemente in contesti fortemente destabilizzati.

In sinergia con altre organizzazioni internazionali, il Centro fornisce una formazione completa nel campo dello Stability Policing, in linea con le direttive ONU, i programmi standardizzati di pre-rischieramento e i parametri di prontezza operativa delle unità. Questo sforzo formativo viene erogato in collaborazione con la Standing Police Capacity (SPC) delle Nazioni Unite, puntando a rendere i Paesi contributori pienamente autosufficienti nella gestione e nell'addestramento dei propri contingenti.

Compiti istituzionali In linea con i propri scopi istituzionali, il Centro di Eccellenza si occupa nello specifico di:

condurre e coordinare programmi di formazione e addestramento in materia di polizia di stabilità; sviluppare e perfezionare la dottrina d'impiego delle forze di polizia nelle missioni di pace e le relative buone pratiche; promuovere i principi di interoperabilità tra le forze multinazionali; fornire metodologie di verifica sul campo per convalidare le capacità operative specifiche delle forze addestrate provenienti dalle varie nazioni; coordinare e favorire la standardizzazione degli equipaggiamenti utilizzati nelle missioni internazionali.

In una prospettiva strategica più ampia, il CoESPU si impegna a:

operare attivamente all'interno di una rete dottrinale globale, collaborando con organizzazioni internazionali, università, istituti accademici e centri di ricerca paritetici; elaborare proposte dottrinali innovative e definire nuove procedure operative; pianificare, progettare e aggiornare costantemente le attività didattiche del Centro.

Valori e principi guida Operando in costante e stretta cooperazione con le Nazioni unite, il CoESPU ne condivide i valori fondamentali: integrità, inclusione, umanità e umiltà. Questi principi si integrano con il patrimonio valoriale e le tradizioni della storia dell'Arma dei Carabinieri, che costituiscono la principale cornice ispiratrice del Centro.

Le attività del Centro di Eccellenza sono improntate a criteri di rappresentatività, reattività e responsabilità (accountability), oltre che a parametri di efficacia, efficienza, trasparenza e accessibilità. L'adozione di tali principi mira a garantire i più elevati standard professionali a beneficio delle istituzioni di standardizzazione e delle forze dell'ordine destinatarie dei programmi.

Basandosi sulle norme, sulle procedure e sui programmi didattici standardizzati dell'ONU, il CoESPU persegue l'obiettivo di sviluppare l'autosufficienza addestrativa a medio-lungo termine dei Paesi contributori, in un'ottica di appropriazione locale (local ownership), consolidando al contempo la fiducia e la legittimità delle forze di polizia coinvolte nei confronti delle comunità locali.

Temi trasversali Nello svolgimento della propria missione e nell'attuazione dei programmi addestrativi, il CoESPU riserva una particolare attenzione ad alcune tematiche trasversali che vengono integrate in modo sistematico in ogni attività formativa del Centro:

promozione dei diritti umani: inclusa la protezione dei civili (Protection of Civilians - PoC); promozione dell’attuazione dell’agenda Woman Peace and Security (WPS); integrazione della prospettiva di genere: (Gender mainstreaming); contrasto allo sfruttamento e agli abusi sessuali: (Sexual Exploitation and Abuse - SEA); tutela del patrimonio culturale: in linea con le consolidate competenze dell’Arma dei Carabinieri in questo settore; rispetto dell’ambiente: sensibilizzazione sulla sostenibilità delle operazioni sul campo.

Attività didattica e addestrativa