Biografia

Ancora bambino si trasferisce con la famiglia dalla Puglia a Milano; inizia ad interessarsi di musica ed a suonare il contrabbasso, insieme ai fratelli Franco, chitarrista, e Giancarlo, batterista, con cui forma un trio che si ispira a Django Reinhardt.

I tre conoscono un altro giovane immigrato come loro, che sta iniziando la carriera di cantante di rock and roll, Adriano Celentano, e formano nel 1956 insieme ad Ico Cerutti, chitarrista, il suo gruppo di accompagnamento, i Rock Boys; l'anno successivo si aggiunge anche un tastierista proveniente dai Rocky Mountains (il gruppo che accompagna Tony Dallara), Enzo Jannacci.

Suona anche con altri, non dimenticati, pionieri del rock italiano apparendo nel contesto Rhythm and blues di Ghigo Agosti, al tempo leader di un poliedrico gruppo denominato "gli arrabbiati"; del gruppo faceva parte anche il sassofonista Eraldo Volontè, che fu partecipe con Agosti e Ratti di fortunate avventure discografiche. Con i Rock Boys Marco Ratti si esibisce nei principali locali milanesi (come il Santa Tecla, l'Arethusa o L'ancora), e partecipa al Primo festival del rock'n'roll organizzato dal ballerino Bruno Dossena il 18 maggio del 1957 al Palazzo del Ghiaccio di via Piranesi; in seguito a questa esibizione Celentano ottiene un contratto discografico con la Music di Walter Guertler.

Partecipando ad alcune registrazioni del Molleggiato ha modo di conoscere il jazzista Eraldo Volontè, con cui inizia a collaborare.

Parallelamente all'attività di musicista rock'n'roll, Ratti continua con i fratelli a suonare jazz, formando un quintetto, i 5 Bix.

Negli anni '60 continua l'attività come jazzista, lasciando in secondo piano la musica leggera, pur continuando di tanto in tanto con qualche sporadica collaborazione, come quella con Giovanna Marini, con cui suonerà in alcuni dischi come La linea rossa nel 1967, o con Bruno Lauzi e Paolo Conte, con i quali nel 1985 incide il disco Back to jazz, ma anche con artisti di rock progressivo come Claudio Rocchi o Antonius Rex.

Insieme al chitarrista Veraldo Paolini, accompagna Gino Paoli nel 45 giri contenente Albergo a ore e Il tuo viso di sole.

Partecipa ad incisioni e tour con i principali jazzisti italiani, tra cui Bruno De Filippi (nel cui complesso ritrova Enzo Jannacci e Ico Cerutti), Enrico Intra, Franco Cerri, Lino Patruno (nell'orchestra Milan College Jazz Society), Sante Palumbo e, negli anni '70, Maurizio Lama e Paolo Tomelleri (con cui forma un gruppo insieme a Stefano Bagnoli e Carlo Uboldi.

Ha suonato per molti anni con il gruppo spiritual Mnogaja Leta Quartet.

Molte anche le sue collaborazioni all'estero, con Eddie Miller, Joe Venuti, Lou Stein, Ralph Sutton, Jimmy Mc Partland e molti altri musicisti.

Ad ottobre del 1978 diventa insegnante di contrabbasso alla Scuola Nuova Milano Musica, continuando l'attività di musicista nuovamente con Patruno nel gruppo His Bix Sound.

Nel 2003 rimane coinvolto in un grave incidente stradale, che ferma la sua attività per più di un anno.

Muore nel 2007, lasciando la moglie e una figlia, Raffaella.

Nel 2008 la BMG pubblica l'album, Paolo Conte plays jazz, che racchiude alcune incisioni effettuate da Paolo Conte in vari periodi di brani jazz, ed in alcuni è presente al contrabbasso Marco Ratti.

Dischi in cui ha suonato Marco Ratti

1958: Rip It Up/Jailhouse Rock (singolo) di Adriano Celentano; con Eraldo Volontè & his Rockets 1958: Blueberry Hill/Tutti frutti (singolo) di Adriano Celentano; con Eraldo Volontè & his Rockets 1958: Man Smart/I Love You Baby (singolo) di Adriano Celentano; con Eraldo Volontè & his Rockets 1958: The Stroll/Tell Me That You Love Me (singolo) di Adriano Celentano; con Eraldo Volontè & his Rockets 1965: Live al Santa Tecla di Milano (1963) (album) di Bruno De Filippi 1967: E lui ballava/Stornelli presidenziali (singolo) di Rudi Assuntino 1967: Ciò che voi non dite/La linea rossa (singolo) di Giovanna Marini e Ivan Della Mea 1972: Kumbaja (album) del Mnogaja Leta Quartet 1973: Il grande mare che avremmo traversato (album) di Ivano Fossati 1974: Karlmarxstrasse (album) di Paolo Pietrangeli 1974: Pellegrin che vai a Roma (album) di Nanni Svampa e Lino Patruno 1974: Son sempre io la donna (album) di Dania 1974: Un nome, un senso (album) di Jemima Zeller 1975: I treni per Reggio Calabria (album) di Giovanna Marini 1976: Uomo (album) di Alberto Rota 1977: A fuoco (album) di Claudio Rocchi 1978: Bussoladomani (album) di Luciano Tajoli 1978: Ralefun (album) di Antonius Rex 1985: Back to jazz (album) di Bruno Lauzi 1986: Canzoniere italiano (album) di Luciano Tajoli 1986: Cocktail all'italiana (album) di Luciano Tajoli 1987: Good News (album) di Mnogaja Leta Quartet ed. Rusty Records 2008: Paolo Conte plays jazz (CD) di Paolo Conte

Note

Bibliografia Adriano Celentano 1957/2007 - 50 anni da ribelle, di Sergio Cotti, ed. Editori Riuniti, 2007 A. Pedrinelli, Mnogaja Leta - 57 anni (molto) felici, Rugginenti, Milano 2019

Collegamenti esterni

Ratti, Marco Ratti, Marco Ratti, Marco