Il Gran Premio degli Stati Uniti 2001 è stata la sedicesima prova del Campionato mondiale di Formula 1 2001. Disputato il 30 settembre 2001 sul tracciato ricavato all'interno dell'ovale di Indianapolis, è stato organizzato dall'Indianapolis Motor Speedway e ha visto la partecipazione di circa 200.000 spettatori. La gara, disputata meno di tre settimane dopo gli attentati dell'11 settembre, ha rappresentato la ventesima e ultima vittoria in carriera di Mika Häkkinen. Dietro al pilota della McLaren sono giunti Michael Schumacher su Ferrari e il compagno di squadra del finlandese David Coulthard. A completare la zona punti Trulli, Irvine e Heidfeld.
Vigilia Aspetti tecnici In vista del campionato successivo la Ferrari e la Williams portarono novità tecniche che avevano intenzione di utilizzare la stagione seguente. La casa di Maranello introdusse, infatti, un nuovo volante caratterizzato da quattro pulsanti aggiuntivi, di cui due per regolare il controllo di trazione. Venne poi montato un nuovo profilo estrattore e venne adottato un alettone posteriore identico a quello montato in occasione del Gran Premio del Canada. Dal canto suo la Williams presentò dei nuovi scarichi del motore, molto simili a quelli utilizzati dalla Ferrari e mise a disposizione due telaio nuovi per i piloti, pur senza poter utilizzare la nuova carrozzeria per la difficoltà nel montare i radiatori, troppo ingombranti. Molto minori le modifiche attuate dalle altre scuderie, con la Jordan che montò sulle sue vetture nuove prese dei freni simili a quelle della Ferrari e i rimanenti team che si limitarono ad adattare le monoposto alla pista americana.
Aspetti sportivi
Durante tutto il weekend, diversi team e piloti dipinsero sulle vetture e sui caschi la bandiera degli Stati Uniti d'America, in segno di solidarietà alle vittime degli attentati dell'11 settembre. Durante la gara, poi, Alesi, oltre che la bandiera a stelle e strisce, fece apporre nelle fiancate della sua Jordan il numero di gare da lui corse in carriera, cioè 200.
Fu l'ultimo Gran Premio per Jo Ramirez, coordinatore della McLaren dal 1984, e l'ultima apparizione in telecronaca per il giornalista britannico di ITV, Murray Walker, che dopo ventitré anni di commento in F1, decide di andare in pensione e fu sostituito da James Allen, che era già inviato in F1 dal 1997.
Prove libere Risultati Nella prima sessione del venerdì, si ebbe la seguente situazione: PosNomeSquadra/MotoreTempo1 Michael SchumacherFerrari1'14"0852 David CoulthardMcLaren-Mercedes1'14"1303 Rubens BarrichelloFerrari1'14"141
PosNomeSquadra/MotoreTempo1 Mika HäkkinenMcLaren-Mercedes1'13"3872 Michael SchumacherFerrari1'13"5523 Rubens BarrichelloFerrari1'13"584
Nella prima sessione del sabato, si ebbe la seguente situazione: PosNomeSquadra/MotoreTempo1 Michael SchumacherFerrari1'12"0782 Mika HäkkinenMcLaren-Mercedes1'12"3303 Nick HeidfeldSauber-Petronas1'12"407
Qualifiche Resoconto
Michael Schumacher ottenne il miglior tempo nelle qualifiche, fermando il cronometro sul tempo di 1:11.708. Il pilota della Ferrari conquistò la sua decima pole position stagionale, battendo di due decimi Häkkinen su McLaren e il fratello Ralf. Schumacher riuscì a costruire il suo vantaggio nel primo e nel terzo settore e risparmiò un treno di gomme per la domenica, percorrendo nove giri su un massimo di dodici consentiti. Al contrario Häkkinen fece realizzare il miglior parziale nel settore centrale, mentre le due Williams, nonostante la seconda fila occupata, soffrirono di problemi di bilanciamento.
Più in difficoltà Barrichello, quinto, e Coulthard, settimo, afflitti da difficoltà di assetto. Tra loro si piazzò Nick Heidfeld, che portò la sua Sauber al sesto posto. Trulli si qualificò ottavo, seguito dal compagno di squadra Alesi e da Jenson Button su Benetton che riuscì a precedere Fisichella, dodicesimo. Riuscì invece ad emergere Fernando Alonso, che si piazzò diciassettesimo nonostante la scarsa potenza del motore della sua Minardi. In difficoltà, invece, le due BAR di Panis e, soprattutto, di Villeneuve, con il francese che concluse tredicesimo e il canadese diciottesimo.
Risultati Pos Nº Pilota Costruttore Pneumatici Tempo Distacco Griglia 1 1 Michael Schumacher Ferrari 1'11"708 1 2 3 Mika Häkkinen McLaren - Mercedes 1'11"945 +0"237 4Häkkinen venne penalizzato dopo il warm up per essere entrato in pista mentre nella pit lane c'era il semaforo rosso: al finlandese non venne conteggiato il miglior tempo ottenuto, ma il secondo 3 5 Ralf Schumacher Williams - BMW 1'11"986 +0"278 2 4 6 Juan Pablo Montoya Williams - BMW 1'12"252 +0"544 3 5 2 Rubens Barrichello Ferrari 1'12"327 +0"619 5 6 16 Nick Heidfeld Sauber - Petronas 1'12"434 +0"726 6 7 4 David Coulthard McLaren - Mercedes 1'12"500 +0"792 7 8 11 Jarno Trulli Jordan - Honda 1'12"605 +0"897 8 9 12 Jean Alesi Jordan - Honda 1'12"607 +0"899 9 10 8 Jenson Button Benetton - Renault 1'12"805 +1"097 10 11 17 Kimi Räikkönen Sauber - Petronas 1'12"881 +1"173 11 12 7 Giancarlo Fisichella Benetton - Renault 1'12"942 +1"234 12 13 9 Olivier Panis BAR - Honda 1'13"122 +1"414 13 14 18 Eddie Irvine Jaguar - Ford 1'13"189 +1"481 14 15 22 Heinz-Harald Frentzen Prost - Acer 1'13"281 +1"573 15 16 19 Pedro de la Rosa Jaguar - Ford 1'13"679 +1"971 16 17 21 Fernando Alonso Minardi - European 1'13"991 +2"283 17 18 10 Jacques Villeneuve BAR - Honda 1'14"012 +2"304 18 19 15 Enrique Bernoldi Arrows - Asiatech 1'14"129 +2"421 19 20 14 Jos Verstappen Arrows - Asiatech 1'14"138 +2"430 20 21 23 Tomáš Enge Prost - Acer 1'14"185 +2"477 21 22 20 Alex Yoong Minardi - European 1'15"247 +3"539 22
Warm up Resoconto Il warm up della domenica mattina fu caratterizzato dall'errore di Mika Häkkinen che, non avvedendosi del semaforo rosso dovuto all'olio lasciato in pista dalla vettura di Montoya, uscì dai box venendo quindi penalizzato dai commissari di gara. Al finlandese venne infatti annullato il miglior parziale ottenuto durante le qualifiche e fu dunque retrocesso al quarto posto. Nel warm up il più veloce fu Ralf Schumacher che girò in 1:13.912, seguito a distanza di pochi centesimi da David Coulthard e Michael Schumacher.
Gara Resoconto
Al via Michael Schumacher riuscì a mantenere la testa della corsa, seguito da Montoya, Barrichello, Ralf Schumacher, Coulthard e Häkkinen. Nelle retrovie, invece, Tomáš Enge fu autore di una brutta partenza a causa di un problema da lui avuto con la procedura automatica. Il pilota ceco, infatti, aveva alcune difficoltà di adattamento alle vetture di Formula 1 e dovette ricorrere alla procedura manuale. Già nel corso del secondo giro si verificò il primo ritiro: in una collisione tra i due piloti Sauber, Heidfeld e Räikkönen, e Jarno Trulli il finlandese ebbe la peggio e fu costretto ad abbandonare la corsa con il semiasse rotto.
Nelle prime posizioni, Barrichello, partito con una strategia sulle due soste, guadagnò rapidamente terreno sui piloti che lo precedevano e nel corso di tre tornate superò prima Montoya, poi il compagno di squadra Michael Schumacher, costruendo in breve un discreto margine sugli inseguitori. Il primo pilota ad effettuare il pit stop fu Ralf Schumacher, nel corso del 24º giro; il tedesco venne imitato tre giri più tardi da Barrichello e al comando passò l'altra Ferrari di Schumacher, che però era tallonato dalla Williams di Montoya. Il colombiano passò il ferrarista nel corso del 34º giro, ottenendo poi il giro più veloce. Rientrò ai box due giri più tardi; nello stesso momento si ritirarono sia il suo compagno di squadra, a causa di un testacoda dovuto al troppo sovrasterzo mentre occupava l'ottava posizione, che Fernando Alonso, per la rottura del semiasse, in diciassettesima piazza.
Le possibilità di vittoria di Montoya e della Williams svanirono nel corso del 39º passaggio, quando sulla vettura del colombiano, in quarta posizione, si ruppe il motore. Analoga sorte toccò pure all'altro pilota Minardi Alex Yoong, fermato dalla rottura del cambio mentre navigava in diciottesima posizione. Il giro seguente Schumacher, leader della corsa, effettuò il suo secondo pit stop, e Häkkinen, che non aveva ancora rifornito, conquistò la testa della corsa: il finlandese della McLaren conduceva davanti alle due Ferrari, il compagno di squadra David Coulthard, Eddie Irvine, Jarno Trulli e Nick Heidfeld. Häkkinen rifornì al 47º giro, ma rientrò in pista davanti alla Ferrari di Michael Schumacher, ma dietro a Barrichello; il pilota brasiliano doveva però effettuare la seconda sosta, che avvenne al cinquantesimo giro.
Il ferrarista tornò in pista alle spalle del pilota finlandese e cominciò ad effettuare una serie di giri veloci per avvicinarglisi. Al cinquantaduesimo giro Irvine eseguì la sua unica sosta, risultando l'ultimo pilota a rifornire. Schumacher, intanto, occupava stabilmente la terza posizione, seguito da Trulli, Irvine ed Heidfeld. Grazie anche ad alcuni doppiaggi, la Ferrari di Rubens Barrichello riuscì a ridurre il suo distacco dalla McLaren di Mika Häkkinen a due secondi e mezzo; quando però sembrava che potesse raggiungere il pilota finlandese, il brasiliano rallentò improvvisamente a causa di un problema al motore. Barrichello tentò lo stesso di concludere la corsa, pur subendo il sorpasso da parte del compagno di squadra e di David Coulthard, ma fu costretto al ritiro a un giro dal termine. Häkkinen ottenne così la sua ventesima e ultima vittoria in carriera, davanti a Michael Schumacher e a Coulthard; quarto posto per Jarno Trulli, seguito Irvine, Heidfeld e Alesi.
Risultati Pos Nº Pilota Costruttore Pneumatici Giri Tempo/Ritiro/Media Partenza Punti 1 3 Mika Häkkinen McLaren - Mercedes 73 1h32'42"840 - 198.051 km/h 4 10 2 1 Michael Schumacher Ferrari 73 +11"046 1 6 3 4 David Coulthard McLaren - Mercedes 73 +12"043 7 4 4 11 Jarno Trulli Jordan - Honda 73 +57"423Jarno Trulli venne squalificato dalla classifica per l'eccessiva usura del fondoscocca della sua vettura. La scuderia del pilota italiano, la Jordan, fece però appello presso la FIA, vincendolo in quanto la decisione di squalificare Trulli era stata presa in assenza di uno dei tre commissari sportivi nominati dalla FIA, violando così l'articolo 134 del regolamento, che stabilisce la collegialità delle decisioni dei commissari sportivi. Un mese dopo la gara, il 26 ottobre, Trulli fu quindi reintegrato nella classifica finale del Gran Premio degli Stati Uniti e i tre punti conquistati tornarono sia alla squadra che al pilota. 8 3 5 18 Eddie Irvine Jaguar - Ford 73 +1'12"434 14 2 6 16 Nick Heidfeld Sauber - Petronas 73 +1'12"996 6 1 7 12 Jean Alesi Jordan - Honda 72 +1 giro 9 8 7 Giancarlo Fisichella Benetton - Renault 72 +1 giro 12 9 8 Jenson Button Benetton - Renault 72 +1 giro 10 10 22 Heinz-Harald Frentzen Prost - Acer 72 +1 giro 15 11 9 Olivier Panis BAR - Honda 72 +1 giro 13 12 19 Pedro de la Rosa Jaguar - Ford 72 +1 giro 16 13 15 Enrique Bernoldi Arrows - Asiatech 72 +1 giro 19 14 23 Tomáš Enge Prost - Acer 72 +1 giro 21 15 2 Rubens Barrichello Ferrari 71 Motore (4°) 5 Rit 10 Jacques Villeneuve BAR - Honda 45 Collisione con P.de la Rosa (16°) 18 Rit 14 Jos Verstappen Arrows - Asiatech 44 Motore (15°) 20 Rit 20 Alex Yoong Minardi - European 38 Cambio (18°) 22 Rit 6 Juan Pablo Montoya Williams - BMW 38 Impianto idraulico (4°) 3 Rit 21 Fernando Alonso Minardi - European 36 Semiasse (17°) 17 Rit 5 Ralf Schumacher Williams - BMW 36 Testacoda (8°) 2 Rit 17 Kimi Räikkönen Sauber - Petronas 2 Semiasse (22°) 11
Decisioni della FIA A fine gara, Jarno Trulli venne squalificato a causa dell'eccessiva usura del fondo della sua vettura. Il tutto venne causato dalla perdita di due fissatori durante la corsa che fecero sfregare il fondo sull'asfalto assottigliandolo di un millimetro e mezzo più del consentito. La Jordan, però, ricorse in appello, vincendolo, quindi Jarno Trulli riottenne il quarto posto conquistato in pista.
Classifiche
Piloti