Il satanismo ateo, talvolta chiamato satanismo laveyano, è una visione del mondo e della vita, ufficialmente praticata dalla Chiesa di Satana.
Il suo teorizzatore e fondatore fu Anton Szandor LaVey, un esoterista, scrittore e musicista statunitense, che per un periodo lavorò anche come fotografo della polizia scientifica, fondatore dell'organizzazione religiosa chiamata Chiesa di Satana. A capo dell'organizzazione si trova un "sommo sacerdote" (assistito dalla "gran sacerdotessa", che in linea con la struttura dell'organizzazione può essergli legata sentimentalmente): fu, dal 1966 al 1997, Anton LaVey. Il successore è Peter H. Gilmore, insieme alla moglie, Peggy Nadramia.
Quest'organizzazione conta oggi numerosi adepti, molti dei quali dicono pubblicamente di essere satanisti: per es. nel 2004 il ventiquattrenne Chris Cranmer, un tecnico militare, è stato (ufficialmente) il primo membro della Chiesa a far parte della United States Navy. La Chiesa di Satana non fa nemmeno mistero della sua esistenza, al punto che il 6 giugno 2006 ha tenuto il suo primo rituale pubblico nella città di Los Angeles.
Definizione Il satanismo ateo è un nuovo movimento religioso,Peter B. Clarke (a cura di), Encyclopedia of New Religious Movements, 2006, p.560. Routledge, Madison Avenue, New York. ISBN 978-0-415-45383-7. sociale, filosofico,Anton LaVey, The Satanic Bible, 1969. Ristampa 1976, Avon. ISBN 978-0-380-01539-9.Jesper Aagaard Petersen (a cura di), Contemporary Religious Satanism: A Critical Anthology, 2009, p.50. Ashgate Publishing Limited, Farnham, Inghilterra. ISBN 978-0-7546-5286-1.James T. Richardson, Joel Best, David G. Bromley (a cura di), The Satanism Scare, 1991, p.9. Walter de Gruyter Inc., New York. ISBN 978-0-202-30379-6.James R. Lewis, Jesper Aagaard Petersen (a cura di), Controversial New Religions, 2014. Oxford University Press, New York. ISBN 978-0-19-931531-4. Definizione tratta da Anton Szandor LaVey. Goodreads.State of Washington - Department of Corrections - Handbook for religious beliefs and pactices , 1987, p.20-21-22-24-25. Revisione 2013. Access Washington. e culturale, che si ricollega alla figura di Satana, e si concentra sulla conoscenza, l'esperienza diretta, fiducia e sostegno delle scienze empiriche, il libero pensiero, l'ateismo, il materialismo, la creatività e la libertà personale degli esseri viventi in tutte le sue forme e la crescita autonoma dell'individuo.
Eminenti sociologi, accademici e intellettuali statunitensi considerano il satanismo sia una filosofia sia un fenomeno circoscritto.Jesper Aagaard Petersen, op. cit.James T. Richardson, Joel Best, David G. Bromley, op. cit.James R. Lewis, Jesper Aagaard Petersen, op. cit.
Nel linguaggio comune odierno tuttavia per satanismo s'intende l'adorazione o venerazione della figura chiamata SatanaSatanism - occult practice. Encyclopedia Britannica. o Diavolo, e in alcuni casi anche dei demoni, Definizione tratta da Satanism - Collins English Dictionary. The Free Dictionary. Definizione tratta da Satanismo in Vocabolario Treccani da parte di piccoli gruppi organizzati in forma di movimenti, tramite pratiche di tipo cultuale, cerimoniale o liturgico.Massimo Introvigne. Satanismo in Dizionario delle religioni, pp.675-6, a cura di Giovanni Filoramo. Torino, Einaudi, 1993. Tuttavia, questa definizione vale solo per il satanismo tradizionale, che non viene considerato parte del satanismo, ma piuttosto un culto diabolico vero e proprio. La denominazione più appropriata per tale branca satanica, dal punto di vista semantico, sarebbe quella di diabolismo. Definizione tratta da Diabolism - American Heritage® Dictionary of the English Language. The Free Dictionary.
Caratteristiche
Per LaVey, «Satana è un simbolo, nulla di più. Satana simboleggia il nostro amore per tutto ciò che è terreno e la negazione dell'immagine del Cristo pallido e magro sulla croce». Anton LaVey: America's Satanic Master of Devils, Magic, Music and Madness // The Washington Post Magazine. — February 23, 1986 LaVey dichiarò, nel descrivere il suo pensiero, di essere stato pesantemente influenzato dalle idee di Nietzsche, Aleister Crowley, Machiavelli, Ayn Rand, Carl Jung, Sigmund Freud, Mencken, George Orwell, Wilhelm Reich, Herbert Spencer, Ragnar Redbeard, William Blake, Shaw, Foucault, John Milton, Lovecraft, Dostoevskij, Jules Verne, Baudelaire, Oscar Wilde, Charles Finney, John Dee, Carducci, Mark Twain, De Sade, Jack London, Edgar Allan Poe, Rimbaud, Benjamin Walker, Lord Byron, Goethe, Eliphas Lévi, Joris-Karl Huysmans, Austin Osman Spare, Arthur Edward Waite, Bram Stoker e dalle biografie di personaggi famosi, come Basil Zaharoff, Cagliostro, Bernardino Nogara, P.T Barnum, Houdini e Rasputin. Per LaVey l'uomo è realmente «il suo proprio dio» ed è l'unico responsabile delle sue azioni e del suo destino; la stessa figura di Satana, in contrasto con le altre correnti sataniste, viene intesa come un archetipo, cioè un simbolo di una forza interiore presente in ogni persona: una forza in grado di portare il singolo a vivere una vita realizzata, senza chiedere intercessioni a divinità esterne. Questo messaggio è sostanzialmente comune a tutte le correnti di pensiero sataniste: rifiutare il controllo della propria vita da parte di terzi, e vivere in modo responsabile e autonomo, porta a vivere in modo realizzato e libero. La grossa differenza è però nella visione di Satana che la concezione razionale descrive: "Satana", in questa visione, non rappresenta una reale divinità da servire e adorare, ma il simbolo della propria autodeterminazione. Nelle altre correnti, invece, è visto come una reale entità, cosa che invece è rifiutata dai satanisti razionalisti. Il satanismo razionale è quindi, cosa che lo distingue nettamente da tutte le altre visioni, unicamente una concezione della vita umana il cui "dio" è l'uomo stesso, una pratica di vita atea e dedita solo all'aspetto "terreno", tangibile, rifiutando l'esistenza di entità ultraterrene o divinità. Lo stesso Gilmore è arrivato definirlo una "non-religione", essendo questa una visione di stampo molto più spiritualistico che dogmatico. Anche la ritualistica è vista non come la reale adorazione di una divinità, ma al contrario come uno psicodramma: l'uomo, avendo bisogno di categorizzare, di "toccare con mano" e visualizzare i suoi obiettivi e aspettative, ha quindi la possibilità di farlo attraverso un rito, il quale è solo una manifestazione esteriore, tesa a focalizzare energie già presenti nell'uomo e non a chiedere l'intercessione di un'entità ultraterrena, come invece è per le altre correnti. Sempre nella ritualistica sono presenti le chiavi enochiane riviste però in modo satanico, in più per LaVey non esiste differenza tra magia bianca e magia nera ma esistono scopi diversi di operare con la magia che per LaVey si distinguono in rituali di compassione, di distruzione e di tipo sessuale. Durante le grandi cerimonie di alta magia gli Strumenti usati sono: il vestiario il quale gli uomini e le donne anziane devono usare una tunica nera o blu mentre le donne giovani devono vestirsi con abiti scollati, l'altare che è composto da una donna nuda che rappresenta la Madre Terra, il simbolo di bafometto che secondo LaVey è stato usato dai cavalieri templari per rappresentare Satana, le candele nere, la pergamena, la campanella, il calice, l'elisir, la spada, il fallo, il gong e in alcuni casi anche la musica di Bach, Čajkovskij, Camille Saint-Saëns, Giuseppe Tartini, Musorgskij, Mendelssohn, Mozart e Beethoven. Durante invece la pratica della bassa magia invece operano utilizzando tecniche manipolatorie come il glamour, i profumi, il fascino e le debolezze di chi si vuole manipolare. LaVey inventò anche un tipo di meditazione chiamata "meditazione hatha al bagno" secondo cui se noi ci troviamo nel nostro bagno, sul gabinetto, nella doccia o nella vasca da bagno e ovviamente insonorizzati e isolati dagli altri, con abiti leggeri, i genitali esposti e allentando la tensione fisica e mentale si partoriranno le migliori idee della nostra vita, portando l'esempio di Martin Lutero, Caracalla, Diocleziano e Nerone. Per LaVey l'universo è amorale e perciò non garantisce aiuto o difficoltà all'uomo in quanto è indifferente. Questo tipo di satanismo si propone anche come un ampio difensore della vita respingendo l'idea della reincarnazione, dell'aborto e del suicidio (fatta ad eccezione in caso di eutanasia), per loro infatti dopo la morte si sopravvive solo nel ricordo di chi ci ha conosciuti. Il satanismo ateo oltre al cristianesimo, all'ebraismo e all'islam rigetta anche le religioni orientali come il buddhismo e l'induismo e critica la wicca, il movimento hippy, il comunismo e il consumismo, quest'ultimo descritto da LaVey come il culto della morte per la bellezza. Il satanismo è anche sostenitore della tassazione dei luoghi di culto, della divisione tra Stato e chiesa, della legge del taglione, del patriottismo, dell'eugenetica e di uno Stato basato sulla forza e sul controllo della polizia. Seppur è un culto edonista, LaVey fu aspramente contrario al sacrificio rituale di animali e umani, così come fu contro l'uso di droghe e reati gravi quali il furto, l'omicidio, il maltrattamento di animali, l'incesto, lo stupro e qualunque cosa rappresenti una violazione della legge. Il pensiero di Lavey inoltre non prevede che l'individuo viva solo ed esclusivamente per sé stesso, ma che si prenda cura anche delle persone che ama e che ricambiano il suo affetto. Possono essere amici, famigliari o animali domestici. Il concetto della forza del clan è infatti molto sentito ed composto dalle persone care del singolo satanista. Nella visione di LaVey le feste da ricordare sono il proprio compleanno, Halloween, Walpurgisnacht, l'equinozio d'autunno, l'equinozio di primavera, il solstizio d'estate, il solstizio d'inverno, il Carnevale e infine il Natale come festa di indulgenza (rivisto come Saturnali). Mentre i sacramenti satanici sono il battesimo, il matrimonio e il funerale. Il satanismo ateo è aperto oltre che agli eterosessuali anche a omosessuali e asessuali.
Fondamenti del satanismo ateo Le "convinzioni centrali" del satanismo di LaVey sono formulate in tre elenchi, che sono regolarmente riprodotti all'interno del materiale scritto della Chiesa di Satana.
Le Nove Affermazioni Sataniche
Le Nove Affermazioni Sataniche sono un insieme di nove affermazioni impostate da LaVey nei capitoli introduttivi di The Satanic Bible. Sono considerate una pietra miliare del satanismo contemporaneo e costituiscono a tutti gli effetti brevi aforismi che sintetizzano la filosofia satanica. Le prime tre affermazioni riguardano "indulgenza", "esistenza vitale" e "saggezza incontaminata", e presentano una visione positiva del satanista come essere carnale, fisico e pragmatico, dove il godimento dell'esistenza fisica e una visione non diluita di questa verità mondana sono promossi come i valori fondamentali del satanismo, combinando elementi di darwinismo ed epicureismo. Le affermazioni quattro, cinque e sei trattano questioni etiche, attraverso la "gentilezza verso coloro che la meritano", la "vendetta" e la "responsabilità verso i responsabili", dipingendo un quadro duro della società e delle relazioni umane sottolineando la giustizia piuttosto che l'amore. Le affermazioni sette, otto e nove rifiutano la dignità dell'uomo, il peccato e la chiesa cristiana. Gli esseri umani sono caratterizzati come "un animale come un altro", i tradizionali "peccati" sono promossi come mezzi di gratificazione e la religione come mero "business". L'aspetto contraddittorio e antinomiano di Satana ha la precedenza a sostegno delle affermazioni da quattro a nove, con la non conformità presentata come un ideale fondamentale.
Satana rappresenta indulgenza invece di astinenza. Satana rappresenta l'energia vitale anziché utopistici sogni spirituali. Satana rappresenta saggezza manifesta invece di autoinganno ipocrita.