La Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi (comunemente nota come Commissione di Vigilanza Rai o Vigilanza Rai) è una commissione parlamentare bicamerale istituita nel 1975, a seguito della riforma della Rai, che ha lo scopo di sorvegliare sull'attività del servizio televisivo e radiofonico nazionale e pubblico italiano. La commissione si riunisce a Roma a Palazzo San Macuto.
Motivi ispiratori La Commissione di vigilanza venne istituita con la legge n. 103 del 14 aprile 1975 in seguito alle sollecitazioni della Corte Costituzionale che nel 1974, ribadendo le stesse decisioni del 1960 in favore di un monopolio pubblico televisivo piuttosto che un monopolio privato (dove la libertà di tutti avrebbe potuto facilmente fare posto al privilegio di pochissimi), stabiliva la necessità di una modifica della legislazione, per permettere al servizio fornito dallo Stato maggiori garanzie di pluralismo informativo.
Con le modifiche introdotte, il controllo del servizio pubblico radiotelevisivo passò dal Governo italiano e quindi dai partiti che potevano farne parte, all'intero Parlamento, ai senatori e ai deputati dei gruppi parlamentari, che potevano eleggere i loro rappresentanti nel consiglio di amministrazione della Rai. Quindi il controllo del servizio pubblico si è aperto anche a una rappresentanza dell'opposizione oltreché della maggioranza.
Funzioni La Commissione definisce l'indirizzo da seguire nella programmazione, nella pubblicità e nell'economia societaria, definendo i piani di spesa pluriennali.
Circa uno dei più rilevanti suoi atti a ricaduta esterna, il regolamento che determina gli spazi di accesso al servizio pubblico televisivo dei partiti durante le campagne elettorali, "non è invece previsto un rimedio giurisdizionale: non è possibile impugnarlo": il Tar del Lazio, sezione III-ter, con ordinanza n. 01176/2010 ha dichiarato che il regolamento è atto politico sottratto alla giurisdizione, per cui l'assenza di un rimedio giudiziario è una conseguenza del dogma della sovranità del Parlamento.
Critiche
Se da un lato la Commissione permette di limitare il potere dell' "azionista di maggioranza" della gestione RAI (ovvero il Ministero dell'Economia e delle Finanze) e di vigilare sulla qualità dei programmi prodotti dalla concessionaria, dall'altro non garantisce pluralismo dell'informazione che, nell'ottica della moderna separazione dei poteri, è vista come un quarto potere che va reso indipendente dai politici (potere legislativo e potere esecutivo). L'assise, espressione dei vari partiti italiani presenti nel Parlamento italiano, interviene direttamente nella governance della RAI, con ricadute negative sul servizio demandatole. Conseguenze della nascita della Vigilanza sono state le censure di professionisti ritenuti politicamente "scomodi" e la lottizzazione della RAI da parte di persone raccomandate dai politici.
Sono state proposte alternative all'attuale sistema di vigilanza del servizio pubblico radiotelevisivo italiano tra cui il modello BBC (ovvero la costituzione di un ente pubblico amministrato da un trust a tutela dei contribuenti) o anche quella di lasciare la gestione dell'azienda concessionaria a professionisti del settore, limitando al massimo l'intervento politico. Nel 2006, la proposta di legge di iniziativa popolare Per un'altra tv, prevedeva l'abolizione della commissione parlamentare di vigilanza, e l'accesso al CdA Rai per concorso pubblico.
Presidenti N°PresidenteMandatoPartitoLegislaturaInizioFine1Giacomo Sedati(1921–1984)14 aprile 19754 luglio 1976Democrazia CristianaVI2 Paolo Emilio Taviani(1912–2001)5 agosto 197619 giugno 1979 Democrazia Cristiana VII3 Mauro Bubbico(1928–1991)9 agosto 197911 luglio 1983 Democrazia Cristiana VIII4Nicola Signorello(1926–2022)26 ottobre 198324 settembre 1985Si dimette il 24 settembre 1985, in quanto eletto sindaco di Roma.Democrazia CristianaIX5 Rosa Russo Iervolino(1936–)26 settembre 19851º luglio 1987 Democrazia Cristiana6 Andrea Borri(1935–2003)9 ottobre 198722 aprile 1992 Democrazia Cristiana X7 Luciano Radi(1922–2014)14 ottobre 199214 aprile 1994 Democrazia Cristiana XI8 Marco Taradash(1950–)2 giugno 19948 maggio 1996 Forza Italia XII9 Francesco Storace(1959–)17 settembre 199630 maggio 2000Si dimette il 30 maggio 2000, in quanto eletto presidente della regione Lazio.Alleanza NazionaleXIII10 Mario Landolfi(1959–)13 giugno 2000Viene eletto presidente il 13 giugno 2000, in sostituzione del presidente dimissionario Storace.29 maggio 2001Alleanza Nazionale11 Claudio Petruccioli(1941–)24 settembre 200129 luglio 2005Lascia la presidenza della Commissione perché eletto presidente del consiglio di amministrazione della RAI. Democratici di SinistraXIV12 Paolo Gentiloni(1954–)12 ottobre 2005Viene eletto presidente della commissione il 13 ottobre 2005.27 aprile 2006 La Margherita(10) Mario Landolfi(1959–)15 settembre 200628 aprile 2008Alleanza Nazionale XV13 Riccardo Villari(1956–)13 novembre 2008L'elezione di Riccardo Villari suscita molte polemiche in quanto, pur se appartenente all'opposizione, Villari è stato eletto presidente della Commissione con i voti del PDL e non del suo partito di appartenenza, il PD, il quale sosteneva la candidatura di Leoluca Orlando, esponente dell'IdV. Vedi: 21 gennaio 2009Durante le polemiche scoppiate dopo l'elezione di Villari, i membri dell'opposizione e delle maggioranza (eccezion fatta rispettivamente per i membri dei Radicali e dell'MpA) avevano iniziato a disertare le sedute della commissione in segno di protesta, rendendo così impossibile l'esercizio delle funzioni della vigilanza; in seguito alle dimissioni di 37 dei 40 membri della commissione, i presidenti di Camera e Senato Fini e Schifani (che avevano già fatto pressioni per le dimissioni di Villari) hanno sciolto la commissione revocando così la nomina di Villari. Partito DemocraticoXVI14 Sergio Zavoli(1923–2020)4 febbraio 2009Viene eletto dalla nuova commissione creatasi dopo lo scioglimento della precedente commissione in seguito al caso Villari.14 marzo 2013Partito Democratico15 Roberto Fico(1974–)6 giugno 201322 marzo 2018 Movimento 5 Stelle XVII16 Alberto Barachini(1972–)18 luglio 201812 ottobre 2022 Forza Italia XVIII17 Barbara Floridia(1977–)4 aprile 20232 luglio 2026 Movimento 5 Stelle XIX
Linea temporale
Composizione nella XIX legislatura (2022 - in corso) Elenco dei membri ad agosto 2025. Gruppo parlamentareParlamentareCaricaMoVimento 5 StelleBarbara Floridia (presidente)SenatoreItalia Viva - Il Centro - Renew EuropeMaria Elena Boschi (vicepresidente)DeputatoFratelli d'ItaliaAugusta Montaruli (vicepresidente)DeputatoPartito Democratico - Italia Democratica e ProgressistaOuidad Bakkali (segretario)DeputatoLega - Salvini PremierStefano Candiani (segretario)Deputato Fratelli d'ItaliaGianni BerrinoSenatoreGianluca CaramannaDeputatoFrancesco FiliniDeputatoSara KelanyDeputatoMarco LiseiSenatorePaolo MarcheschiSenatoreEster MieliSenatoreGaetano NastriSenatoreGiovanni SattaSenatoreLuca SbardellaDeputatoRaffaele SperanzonSenatorePartito Democratico - Italia Democratica e ProgressistaStefano GrazianoDeputatoAntonio NicitaSenatoreVinicio PeluffoDeputatoFrancesco VerducciSenatoreNico StumpoDeputatoLega - Salvini Premier (Camera)Lega Salvini Premier - Partito Sardo d'Azione (Senato)Giorgio Maria BergesioSenatoreIngrid BisaDeputatoElena MaccantiDeputatoTilde MinasiSenatoreElena MurelliSenatoreMoVimento 5 StelleGaetano AmatoDeputatoDolores BevilacquaSenatoreDario CarotenutoDeputatoAnna Laura OrricoDeputatoForza Italia - Berlusconi Presidente - PPERita dalla ChiesaDeputatoMaurizio GasparriSenatoreAndrea OrsiniDeputatoRoberto RossoSenatoreItalia Viva - Il Centro - Renew EuropeAnnamaria FurlanSenatoreDafne MusolinoSenatoreNoi Moderati (Noi con l'Italia, Coraggio Italia, UDC, Italia al Centro) - MAIE (Camera)Civici d'Italia - Noi Moderati (UDC - Coraggio Italia - Noi con l'Italia - Italia al Centro) - MAIE (Senato)Michaela BiancofioreSenatoreMariastella GelminiSenatoreMaurizio LupiDeputatoAlleanza Verdi e Sinistra (Camera)Misto-Alleanza Verdi e Sinistra (Senato)Angelo BonelliDeputatoPeppe De CristofaroSenatoreMisto Camera-Minoranze Linguistiche (Camera)Misto Senato e Per le Autonomie (SVP-Patt, Campobase, Sud chiama Nord) (Senato)Dieter StegerDeputato
Note
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