Tecumseh si pose a capo di un'ampia confederazione di tribù che si oppose agli Stati Uniti durante quella che fu chiamata la guerra di Tecumseh e poi durante la guerra anglo-americana del 1812. Egli era cresciuto nel Territorio dell'Ohio nel periodo della guerra d'indipendenza americana e di quella detta comunemente di Piccola Tartaruga, nel corso delle quali egli si trovò costantemente esposto ai combattimenti.

Suo fratello Tenskwatawa, detto "il profeta shawnee", fu un leader religioso che sosteneva il ritorno allo stile di vita ancestrale delle tribù e, attorno alla sua predicazione, si creò un largo seguito ed una vera e propria confederazione, che prese la guida del conflitto con i coloni sulla frontiera. Dopo un primo periodo di frizioni, la confederazione spostò la propria sede verso l'interno del territorio, fissandola, nel 1808, nell'attuale Indiana, sul fiume Tippecanoe, in quella che fu chiamata la Città del Profeta. Tecumseh affrontò quindi il governatore del Territorio dell'Indiana, William Henry Harrison, richiedendo con forza l'annullamento dei recenti trattati di acquisto di territori indiani, e si mise poi in viaggio per le regioni del sud nel tentativo di ottenere l'adesione al movimento anche da parte delle grandi tribù che vi abitavano. Prima di partire, mise in guardia suo fratello dall'attaccare battaglia con gli americani, ma Tenskwatawa non gli diede retta e, mentre Tecumseh era ancora in viaggio, fu sconfitto nella Battaglia di Tippecanoe.

Durante la guerra del 1812, la confederazione di Tecumseh si schierò a fianco degli inglesi del Canada e contribuì alla presa di Fort Detroit. Gli americani, sotto la guida di Harrison, lanciarono però un contrattacco invadendo il Canada ed uccidendo Tecumseh nella battaglia del fiume Thames, dalla quale gli inglesi, riluttanti ad attaccare battaglia, uscirono battuti. Tecumseh è diventato successivamente un eroe popolare leggendario ed è ricordato da molti canadesi per la sua difesa del loro paese.

Origini La data ed il luogo esatti di nascita di Tecumseh sono sconosciuti e tutti i resoconti dei suoi primi anni sono basati principalmente su una memoria dettata dal fratello minore anni dopo la sua morte e sui racconti fatti da prigionieri bianchi cresciuti tra gli ShawneeIn particolare da Stephen Ruddel, coetaneo e inseparabile compagno di avventure del dodicenne Tecumseh, che sarebbe divenuto, dopo il suo rientro tra i bianchi, un predicatore battista (Sugden, passim). Egli nacque comunque intorno all'anno 1768 (Sugden azzarda anche il mese: marzo), in uno dei villaggi shawnee sul fiume Scioto: lo stesso Sudgen è indeciso nell'indicare il posto esatto tra l'insediamento della banda shawnee dei Chillicothe, odierna Chillicothe (Ohio), e quello dei Kispoko.Sudgen, p. 22. Suo padre si chiamava Puckeshinwau o Pucksinwah ed era un capo minore di guerra degli stessi Kispoko ("coda che balla" o "pantera"). Sua madre, che era la seconda moglie di Puckeshinwau, si chiamava invece Methoataaskee ed apparteneva alla banda dei Pekowi.Secondo John Sugden (p. 15) è da considerarsi sostanzialmente destituita di fondamento la leggenda che la madre di Tecumseh fosse di origine creek. Tale leggenda fu originariamente accreditata dallo stesso nipote della donna (e di Tecumseh), John Prophet, figlio di Tenskwatawa, ed è stata in seguito fatta propria da molti storici e scrittori (cfr., a puro titolo d'esempio, D'Aniello, p. 440). Sempre secondo Sugden appare molto più verosimile che sangue creek o perfino inglese potesse invece scorrere nelle vene del padre di Tecumseh, Puckeshinwau.

Dato che fra gli Shawnee vigeva una discendenza patrilineare, Tecumseh fu considerato un Kispoko. Al tempo del matrimonio tra i suoi genitori, la loro tribù era stanziata da qualche parte nei pressi della moderna Tuscaloosa, in Alabama, dove bande shawnee si erano stabilite tra i Creek un centinaio di anni prima, dopo essere state cacciate dai loro territori più a nord, nel tardo XVII secolo, da parte degli Irochesi, nel corso delle guerre chiamate appunto con il loro nome (o dette anche "guerre per il castoro").Sugden, p. 13–14.

Verso il 1759 la banda dei Pekowi decise di spostarsi di nuovo a nord verso la valle dell'Ohio e Puckeshinwau, non volendo dividere la moglie dai parenti, risolse di seguire la stessa strada, stabilendosi inizialmente nel villaggio fondato dai Chillicothe sullo Scioto, che divenne, negli anni '60 del Settecento, il centro della rinata attività shawnee nell'Ohio, e dove è possibile che Tecumseh sia nato. Non molto tempo dopo la sua nascita (o forse immediatamente prima), la sua famiglia si spostò nel nuovo villaggio fondato, questa volta dai Kispoko, più a nord su un piccolo affluente dello stesso Scioto. Il padre di Tecumseh prese parte alla guerra franco-indiana, e cioè alla sezione nordamericana della guerra dei sette anni (1756-1763) e poi a quella di Dunmore (1774), nel corso della quale trovò la morte nella battaglia di Point Pleasant.Sugden, pp. 16–22.

Giovinezza I conflitti di frontiera

Almeno cinque volte tra il 1774 e il 1782, il villaggio di Tecumseh fu attaccato prima dalle truppe coloniali e poi da quelle statunitensi, in quanto gli Shawnee furono alleati degli inglesi durante la guerra d'indipendenza. A seguito della morte del padre, la famiglia si trasferì di nuovo al vicino villaggio di Chillicothe presso il capo Pesce Nero (Ma'kahday Wahmayquah). L'insediamento fu però distrutto nel 1779 dalla milizia del Kentucky in rappresaglia nei confronti dei ripetuti attacchi condotti dal capo contro Boonesborough.Sugden, p. 33. La famiglia fu allora costretta a fuggire spostandosi in un altro villaggio kispoko poco lontano, ma anche questo fu distrutto l'anno seguente dalle forze comandate da George Rogers Clark, obbligando la famiglia ad una terza migrazione verso il villaggio di Sanding Stone. Quando esso pure fu attaccato da Clark nel novembre del 1782, si dovettero spostare, per l'ennesima volta, in un nuovo insediamento presso la moderna cittadina di Bellefontaine (Ohio).Sugden, p. 36.

Dopo la rivoluzione americana, la violenza continuò senza tregua lungo tutta la frontiera nord-occidentale nel corso di quella che è stata chiamata la guerra di Piccola Tartaruga (Northwest Indian War), nella quale una vasta confederazione indiana, che raccoglieva tutte le maggiori tribù dell'Ohio e dell'Illinois, si riunì con l'obiettivo di respingere i coloni americani fuori dalla regione.Sugden, p. 37. Mentre la guerra andava avanti,Nel corso della guerra, nel 1791, Piccola Tartaruga annichilì una forza militare comandata dal governatore del Territorio del nord-ovest, maggior generale Arthur St. Clair, forte di oltre 900 uomini; si trattò della più pesante vittoria di tutte le guerre indiane, che costò alle truppe americane perdite molto gravi, 632 morti e 264 feriti, oltre a circa altri 200 morti tra i civili al seguito (lavandaie, prostitute e i loro bambini) [D'Aniello, voce: St. Clair, disfatta di, pp. 415-417]. Cionondimenno, l'episodio non è molto ricordato, al punto che non esiste neppure un nome famoso e condiviso per ricordare la battaglia (si parla, in genere, di "Disfatta di St. Clair" o anche di "Battaglia del fiume Wabash"), nome che invece è ben consolidato per quanto riguarda, ad esempio, la battaglia di Fallen Timbers che segnò la sconfitta degli indiani. Tecumseh divenne un guerriero e, fin dall'età di quindici anni, prese parte attiva ai combattimenti a fianco del fratello maggiore Cheeseekua, partecipando a diverse battaglie compresa la sconfitta finale di Fallen Timbers nel 1794.Sugden, p. 38.

Tenskwatawa

Tecumseh alla fine si stabilì in quella che è oggi la cittadina di Greenville, nell'Ohio occidentale, luogo in cui viveva il fratello minore, Lowawluwaysica ("Uno a bocca aperta"),Secondo D'Aniello, il primo nome di Tenskwatawa era invece Lalawéthica ("Sonaglio"), p. 443, voce: Tenskwatawa. il quale avrebbe successivamente assunto il nome di Tenskwatawa (Ten skwä ta wa, "La sua porta aperta")D'Aniello, p. 443., ed acquisito una fama molto ampia quale "profeta shawnee. Nel 1805, anche favorito dallo scoppio di un'epidemia di vaiolo, Tenskwatawa si pose alla testa di una rinascita del sentimento religioso che si richiamava a precedenti insegnamenti millenaristici dei profeti lenape (delaware), Scattamek e Neolin: essi avevano predetto l'avvento di una sorta di apocalisse che avrebbe distrutto i coloni che avevano invaso le terre appartenenti, o già appartenute, ai nativi americani.Owens, p. 210–211. Tenskwatawa pressava gli indiani a rigettare lo stile di vita dei coloni, ad abbandonare le armi da fuoco, l'alcool, gli abiti di foggia europea, a pagare ai commercianti solo la metà dei debiti da essi vantati, e ad astenersi in ogni modo da qualsiasi ulteriore cessione territoriale agli Stati Uniti. I suoi insegnamenti furono causa di tensioni crescenti, sia con i coloni, sia con le fazioni shawnee favorevoli al compromesso con i bianchi, guidate dal capo Zoccolo Nero (Catecahassa).

Il primo resoconto ufficiale di un'interazione tra Tecumseh e gli americani si riferisce ad un incontro con i principali capi shawnee, che fu organizzato a Greenville, nel 1807, dall'agente indiano William Wells: egli intendeva investigare le loro intenzioni dopo la recente uccisione di un colono. Tecumseh fu tra coloro che parlarono con Wells, e lo rassicurò circa le proprie intenzioni: la sua banda intendeva restare in pace e desiderava soltanto seguire la volontà del Grande Spirito, quale testimoniata dal suo profeta. Secondo il resoconto di Wells, nel corso dell'incontro, Tecumseh lo informò altresì della volontà del profeta di spostarsi, con i suoi sostenitori, più all'interno, nel territorio indiano.Sugden, pp. 4–7.

Con il 1808, le tensioni crescenti tra coloni e Shawnee indussero Zoccolo Nero a reclamare che Tenskwatawa e compagni lasciassero la zona, e Tecumseh fu tra i principali sostenitori della necessità di muovere verso nord-ovest e di fondare un nuovo insediamento, che fu poi chiamato "Città del profeta" (Prophetstown), vicino alla confluenza dei fiumi Wabash e Tippecanoe (nei pressi dell'attuale cittadina di Battle Ground nell'Indiana). Il sito si trovava in territorio miami, ed il vecchio capo di guerra Piccola Tartaruga (Mishikinakwa) ammonì il gruppo di non stanziarsi là, nel timore che esso avrebbe messo a repentaglio le buone relazioni con gli americani. Malgrado questa minaccia, la banda del profeta decise di trasferirsi comunque nella regione, e i Miami non intrapresero alcuna azione contro di essa. Secondo il racconto reso più tardi da suo fratello, Tecumseh già pensava allora ad una sorta di grande confederazione intertribale che potesse contrapporsi all'espansione americana nei territori indiani, ed aveva già acquistato, comunque, una posizione di rilievo all'interno del gruppo.Sugden, p. 9.