Viene brevemente citato da Procopio nel suo Storia delle guerre di Giustiniano.Procopio, Storia delle guerre di Giustiniano, 4.6.17-22 Gibbon fa notare, nel suo Storia del declino e della caduta dell'Impero romano, che Fara fu un ufficiale noto per la sua "onestà e sobrietà".Gibbon, Storia del declino e della caduta dell'Impero romano
Comandante contro i Persiani a Dara
Nel 530, da quanto dice Procopio, Fara e le sue forze supportarono i Romani a Dara contro l'invasione persiana dell'impero bizantino (526-530). In questa occasione guidò 300 Eruli prima contro fanteria e cavalleria persiane, e poi in un attacco sul fianco della retroguardia persiana.
Agguato e cattura del re vandalo Gelimero
Nel 533-34 Fara intercettò il re dei Vandali Gelimero, intento a fuggire dall'Africa per cercare riparo in Spagna dopo la sconfitta subita nella battaglia di Ticameron. Fara bloccò Gelimero per tre mesi sui monti Pappuani in Africa settentrionale. Fara scrisse a Gelimero chiedendogli di arrendersi, garantendo che sarebbe stato trattato bene dall'imperatore Giustiniano I.
Secondo la traduzione fatta da Gibbon dell'opera di Procopio, Fara scrisse:
All'inizio Gelimero rifiutò, ma in seguito si arrese al generale Belisario, che lo inseguì fin dalla battaglia di Ticameron per poi unirsi a Fara.
Note
Categoria:Eruli Categoria:Esercito bizantino