Le meraviglie del duemila (scritto anche Le meraviglie del 2000) è un romanzo scientifico del 1907 di Emilio Salgari, considerato il testo più importante della fantascienza italiana delle origini.
Narra di un viaggio nel futuro: due uomini, grazie a una forma di animazione sospesa indotta dall'estratto di una pianta esotica, si trasferiscono dal 1903 al 2003 e si ritrovano in una società profondamente trasformata, popolata da macchine volanti, treni sotterranei ad alta velocità e città sottomarine, ma dominata da ritmi frenetici e da tensioni sociali che li metteranno in pericolo.
Storia editoriale Il romanzo fu scritto da Salgari intorno al 1903, quando lo scrittore era ancora legato da vincoli contrattuali all'editore Donath, e fu destinato all'editore fiorentino Bemporad, che ne rinviò l'uscita fino allo scioglimento del precedente rapporto editoriale.
L'opera uscì quindi nel 1907 firmata con lo pseudonimo di Guido Altieri, presentato come immaginario nipote dell'autore, con illustrazioni di Carlo Chiostri. Il romanzo fu poi ampliato e ripubblicato a nome di Salgari.
Nel 1909, sotto l'influsso del futurismo, movimento culturale esploso in Italia in quegli anni, il romanzo fu proposto al compositore Giacomo Puccini per una trasposizione melodrammatica; tale progetto, tuttavia, non vide mai la luce.
Trama Nel 1903 il giovane milionario James Brandok, ricco e in apparenza fortunato ma consumato dallo spleen, raggiunge a Nantucket il dottor Toby, suo vecchio amico, che da anni conduce esperimenti sul "fiore della risurrezione", una pianta capace di rinverdire e rifiorire dopo lunghissimo tempo non appena venga bagnata. Toby afferma di averne ricavato un filtro che può sospendere la vita e ridestarla anche dopo molti anni; per convincere Brandok, gli mostra un coniglio conservato da quattordici anni e lo richiama in vita con un'iniezione e un bagno tiepido. A quel punto gli propone un esperimento estremo: addormentarsi per cento anni e risvegliarsi nel 2003. Brandok, che non trova più alcun gusto nella vita del suo tempo, accetta con entusiasmo. I due preparano allora il proprio "sonno secolare" nello scoglio di Retz, dove Toby ha fatto costruire un sepolcreto segreto con cupola di cristallo, riserve del filtro e una cassaforte piena dell'oro in cui entrambi hanno convertito i loro beni. Dopo aver affidato a un notaio le istruzioni per il risveglio, bevono il liquido rosso che sospende le funzioni vitali e si lasciano imprigionare nel gelo.
Negli ultimi giorni di settembre del 2003 tre uomini salgono allo scoglio di Retz per eseguire il testamento di Toby. Fra essi c'è Holker, discendente del medico, che con due aiutanti apre il sepolcreto, ritrova i due corpi perfettamente conservati e li rianima seguendo alla lettera le istruzioni tramandate per un secolo. Toby e Brandok vengono caricati sul Condor, una macchina volante, e trasportati a Nuova York. Qui inizia per loro la scoperta delle prime "meraviglie del Duemila": il giornale parlato e proiettato su una parete bianca, i vestiti di fibra vegetale, le tavole e le sedie che escono dai muri al tocco di un bottone, il pranzo trasmesso da un albergo lontano, le abitazioni immense che ospitano centinaia di famiglie. Holker spiega ai due risuscitati che il mondo è cambiato radicalmente: la popolazione è cresciuta, i pascoli sono quasi scomparsi, la carne è diventata rarissima, l'agricoltura è meccanizzata, i cavalli non servono più, e la luce e il calore vengono forniti quasi gratuitamente dal radium. Il mondo nuovo vive sotto il dominio dell'elettricità, tanto che la guerra stessa è stata abolita per il timore di mezzi distruttivi ormai eccessivi.
Holker conduce poi Toby e Brandok a bordo del Condor attraverso l'America del Nord, mostrando loro città smisurate, folle febbrili, macchine spazzine a forma d'elefante, campagne percorse da enormi mezzi agricoli e le cascate del Niagara trasformate in una gigantesca fonte d'energia. I due apprendono anche che gli uomini del Duemila comunicano con i Martiani: il signor Hilbert, astronomo, racconta come dalle osservazioni delle strisce di fuoco sul pianeta Marte si sia arrivati prima allo scambio di segnali luminosi e poi a una vera corrispondenza per mezzo di onde elettriche. Dalla sua torre, alta quattrocento metri, Toby e Brandok vedono il colossale cannocchiale e assistono a un messaggio inviato al pianeta vicino. Il viaggio prosegue sulle "ferrovie del Duemila", treni rapidissimi che corrono in condotti sotterranei spinti dall'aria e che ricevono notizie da tutto il mondo durante la corsa. Da Québec i tre si dirigono verso il Polo nord, attraversando i territori gelati con carrozze riscaldate dal radium, fino a salire sul battello-tramvai Narval, mezzo anfibio capace di avanzare sul mare, sul ghiaccio e sulla terra.
Nel viaggio polare Holker mostra ai compagni la galleria di ghiaccio che conduce verso il nord estremo e spiega loro la nuova organizzazione del mondo. Gli esquimesi appaiono come una popolazione in declino, ancora legata a usanze primitive, mentre al Polo nord è sorta una colonia dove i governi confinano anarchici e altri elementi ritenuti pericolosi, separandoli dai figli. In questa stazione estrema i viaggiatori apprendono anche una delle minacce supreme del futuro: l'accumularsi smisurato dei ghiacci australi potrebbe alterare l'equilibrio del pianeta e provocare un cataclisma universale, che gli scienziati tentano di scongiurare con opere gigantesche. Terminata la visita, i tre ripartono verso l'Europa su un vascello volante e marittimo, il Centauro. Nel corso della traversata osservano i mulini del Gulf-Stream, enormi isole artificiali munite di pale e dinamo che sfruttano la corrente oceanica per produrre energia destinata al continente europeo. Vengono poi condotti alla città sottomarina di Escario, colonia penale marina dove i delinquenti più pericolosi vivono isolati dal resto del mondo sotto la minaccia costante dell'affondamento.
A Escario la visita si trasforma in avventura. I viaggiatori scoprono una città metallica costruita su un isolotto sotto il livello del mare; ma l'equilibrio viene spezzato quando i forzati riescono a impossessarsi di un carico d'alcool trasportato dal Centauro. Ne nasce un'orgia furibonda che precipita in rissa sanguinosa proprio mentre sull'Atlantico si scatena un uragano. Le onde colpiscono la struttura, i piloni cedono e la città sottomarina si stacca dallo scoglio, trasformandosi in una città galleggiante trascinata alla deriva. Toby, Brandok, Holker, il capitano del Centauro, il pilota e Jao, governatore del penitenziario, si rifugiano nella parte superiore della struttura e assistono all'autodistruzione dei forzati, che si massacrano fra loro e rischiano inoltre di essere decimati dalla decomposizione dei cadaveri. Spinta prima nel Mar dei Sargassi e poi verso le Canarie, la città alla deriva diventa una prigione ancora più terribile. Un nuovo uragano la strappa infine alle alghe e la scaraventa contro un'isola popolata da belve feroci. I superstiti riescono a mettersi in salvo sopra uno scoglio, ma vengono assaliti da leoni, tigri, leopardi e giaguari; quando la situazione sembra disperata, un vascello volante li soccorre e disperde gli animali con una bomba di "silurite".
Il ritorno alla civiltà, però, non coincide con la salvezza. Durante tutto il viaggio nel mondo nuovo Toby e Brandok hanno sopportato sempre peggio l'eccesso di elettricità che impregna l'aria, le macchine e il ritmo della vita moderna. Dopo il salvataggio le loro condizioni precipitano: tremano, delirano, non reggono più l'atmosfera elettrica delle grandi città. Trasportati a Parigi e affidati a un celebre medico, vengono dichiarati inguaribili; l'unico consiglio è di condurli in monti solitari, lontani dalle correnti e dagli apparati del mondo del Duemila. Anche questo tentativo fallisce. Un mese più tardi Holker riparte solo per l'America: i due uomini venuti dal 1903, che avevano voluto vedere le meraviglie del futuro, ne restano infine spezzati e perduti nella follia.
Critica
Il romanzo è considerato il testo più importante della pre- o protofantascienza italiana e rappresenta un'eccezione di rilievo all'interno della produzione salgariana: Gianfranco de Turris osserva che Salgari non era generalmente portato per la speculazione avveniristica e raramente inserì nelle sue opere marchingegni che andassero oltre la tecnologia del proprio tempo; Le meraviglie del duemila è l'unica opera in cui proietti esplicitamente l'azione narrativa in un futuro lontano. De Turris ha inoltre tracciato un parallelo con Parigi nel XX secolo di Jules Verne (scritto nel 1860-1863 ma pubblicato solo nel 1994): i due romanzi condividono una visione pessimistica del futuro e una diffidenza verso gli effetti dello sviluppo tecnico-scientifico sull'uomo, che stride con l'ottimismo positivista dell'epoca.
Felice Pozzo, nell'edizione annotata del romanzo pubblicata da Viglongo nel 1995, ha definito Le meraviglie del duemila un'«anti-utopia»: pur elencando ininterrottamente novità scientifico-tecnologiche, Salgari mette in guardia dagli eccessi di una vita che da un punto di vista umano non è affatto meravigliosa.
Claudio Gallo e Giuseppe Bonomi inquadrano il romanzo nel contesto della produzione bemporadiana di Salgari e lo collegano al clima culturale del primo Novecento italiano, prossimo all'esplosione del Futurismo, del cui interesse per le macchine e le nuove tecnologie il romanzo anticipa alcuni temi.
Il critico Riccardo Valla ha collocato il romanzo al centro della produzione fantastica salgariana, sottolineando come Salgari vi costruisca un'anticipazione autonoma della società futura, descritta attraverso il dispositivo narrativo dell'animazione sospesa. M. Tozzi ha rilevato che il romanzo raffigura un futuro in cui il progresso scientifico non è comunque ben visto e in cui un eccesso di hybris condanna l'uomo alla pazzia o alla propria distruzione, pur riconoscendo come intuizioni notevoli l'energia ricavata dalle correnti di marea, la desalinizzazione del mare e i distributori automatici di beni.
Tra le numerose anticipazioni tecnologiche presenti nel romanzo figurano la ricezione domestica di notizie senza supporto cartaceo, la consegna automatizzata di pasti a domicilio, macchine volanti e treni sotterranei ad alta velocità, nonché la descrizione di un'arma di distruzione di massa — la bomba ad aria liquida — capace di distruggere intere città, e previsioni sulla sovrappopolazione e sull'esaurimento della fauna artica.
Edizioni
Traduzioni Croato
(HR) Čudesa 21. stoljeća, traduzione di Franko Maglica, Nebula, 2023. Giapponese
Portoghese
Romeno
Spagnolo
Note
Bibliografia
Edizione di riferimento
Studi e saggi
Voci correlate Parigi nel XX secolo Romanzo scientifico Storia della fantascienza italiana
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