La classe Whiskey, nome in codice NATO della classe di sommergibili sovietici che comprendeva i Progetti 613, 644 e 665, fu costruita nelle fasi iniziali della guerra fredda. Si tratta della più numerosa classe di sommergibili mai costruita da un solo Paese in tempo di pace: ben 236 esemplari, che entrarono in servizio con la marina sovietica tra il 1951 e il 1958. Modificati in un gran numero di varianti (anche civili) e utilizzati per svolgere molteplici test per lo sviluppo di nuovi sistemi d'arma, rimasero in servizio fino al 1993.
Sviluppo L'esigenza di un nuovo sottomarino emerse nella marina sovietica nel 1943, quando ci si trovò nella necessità di sostituire gli ormai superati modelli in servizio (Tipo-S Stalinets e Tipo-Shch Shchuka). Inizialmente, i progettisti si concentrarono su una versione migliorata del Tipo-S, nota come progetto 608, che avrebbe dovuto rappresentare la nuova generazione di sottomarini sovietici. Era previsto che il nuovo sottomarino possedesse una serie di migliorie sviluppate in seguito agli eventi bellici. In particolare, molto importante avrebbe dovuto essere l'installazione di un sonar, copia di un analogo modello inglese.
Tuttavia, nel settembre 1944, nel golfo di Finlandia, venne recuperata la carcassa dellU-250, un U-Boat Tipo VII appartenuto alla Kriegsmarine. I progettisti sovietici decisero così di incorporare, nel progetto 608, anche le soluzioni tecniche utilizzate dai tedeschi sui loro battelli.
Nel 1945, in seguito alla conclusione delle ostilità, i sovietici entrarono in possesso di un certo numero di U-Boot germanici Tipo XXI, che erano decisamente avanzati. Quindi, decisero di rivedere completamente il progetto 608 (sul quale stavano ancora lavorando) e di incorporare le notevoli migliorie in un nuovo progetto. Tale progetto prese il nome di 613, e fu avviato nel 1948.
Il nuovo sottomarino risultò di dimensioni decisamente maggiori rispetto al precedente progetto 608. Tuttavia, non si può definire una copia sovietica dei Tipo XXI tedeschi (cosa che invece erano i contemporanei classe Zulu).
La costruzione venne intrapresa presso il cantiere navale di Krasnoye Sormovo, a Nizni Novgorod. Qui venne varato, nel 1950, il primo esemplare, che fu rimorchiato fino a Baku. Entrò in servizio l'anno successivo. Complessivamente, nel programma vennero coinvolti quattro cantieri, con ben 236 esemplari costruitiIl sito riporta però il totale di 215.. Si tratta della classe di sottomarini più numerosa mai costruita da un singolo paese in tempo di pace, e della seconda in assoluto (i più costruiti rimangono gli U-Boot Tipo VII tedeschi). A questi, occorre aggiungere altri 21 esemplari assemblati in Cina con parti costruite in Unione Sovietica.
Nome cantiereUbicazionePrima consegnaEsemplari costruitiKrasnoye SormovoNizni Novgorod1950146NosenkoNikolayev195165Fiume AmurKomsomol'sk-na-Amure195411Cantiere del BalticoSan Pietroburgo195514
I piani della VMF sovietica prevedevano la costruzione di 340 esemplari. Tuttavia, a causa dello sviluppo delle tecnologie relative alla propulsione nucleare, il programma relativo ai Progetto 613 non fu completato. Infatti sembra che la costruzione vera e propria fu interrotta già a partire dal 1953, e che gli esemplari varati successivamente vennero assemblati utilizzando componenti già fabbricate.
I classe Whiskey, in origine, erano stati progettato come sottomarini da attacco. Tuttavia, a partire dal 1956, alcuni esemplari iniziarono a essere equipaggiati con missili antinave. Inoltre, nella metà degli anni sessanta, si decise di convertire tutti gli esemplari costruiti a una nuova versione (Whiskey V). Però, tale conversione alla fine riguardò solo una sessantina di esemplari. Gli altri vennero modificati per gli utilizzi più diversi, non solo militari.
Tecnica I classe Whiskey dovevano molto alla tecnologia subacquea sviluppata dalla Germania nazista durante la seconda guerra mondiale, in particolare a quella relativa agli U-Boote Tipo XXI. Tuttavia, si trattava di battelli di dimensioni minori e con prestazioni inferiori, adatti a missioni di sorveglianza costiera. Si trattava comunque di un deciso progresso rispetto alle classi di sottomarini sovietici precedenti. In particolare, i Progetto 613 avevano il doppio scafo. Quello interno, pressurizzato, aveva un diametro compreso tra i 4,6 e i 4,8 metri, ed era diviso in sette compartimenti. La capacità di carburante era di 120 tonnellate.
La propulsione era assicurata da due eliche, ognuna delle quali azionata da un motore proprio. Inoltre ogni elica aveva anche altri due motori: uno elettrico e un altro per la propulsione silenziosa. Quest'ultimo era montato su superfici fonoassorbenti.
L'armamento comprendeva sei tubi lanciasiluri da 533 mm: quattro a prua e due a poppa. Inoltre, erano anche previsti armi antiaeree per la protezione dai velivoli antisommergibile (anche se tale armamento variava a seconda della versione).
Occorre precisare che questi dati sono relativi ai soli progetto 613. Per le versioni modificate si possono trovare caratteristiche notevolmente diverse.
Varianti I classe Whiskey, costruiti in gran numero, furono prima aggiornati come sottomarini da attacco, e in seguito modificati per gli utilizzi più disparati, anche per svolgere compiti civili. Molto importante fu anche il ruolo svolto da questi mezzi per la sperimentazione di nuovi sistemi d'arma navali.
Versioni da attacco La versione base dei classe Whiskey, il progetto 613, costituiva la versione da attacco. Di questo progetto, destinato a pattugliare le zone costiere dell'Unione Sovietica, ne furono costruiti, nelle varie versioni, 236 esemplari tra il 1950 e il 1958. La NATO ne ha identificate cinque, che si differenziano principalmente per l'armamento antiaereo imbarcato. Whiskey I: caratterizzato cannone binato da 25 mm sistemato davanti alla torre. Whiskey II: si differenzia per l'aggiunta di un ulteriore impianto binato da 57 mm, sistemato sul ponte dietro alla torre di comando. Whiskey III: tale versione si caratterizza per l'assenza di cannoni (che erano stati rimossi). Tuttavia, le piattaforme per l'artiglieria erano state mantenute. Whiskey IV: versione caratterizzata dalla presenza del solo impianto binato da 25 mm, sistemato davanti alla torre di comando. Inoltre, era stato aggiunto lo snorkel su tutti gli esemplari. Whiskey V: caratterizzati dalla presenza di snorkel e dall'assenza dell'artiglieria antiaerea. Esteriormente, inoltre, si distingueva per la falsa torre molto profilata e alcune modifiche nello scafo. Si tratta della variante finale rispetto alla versione base, entrata in servizio nella metà degli anni sessanta. Inizialmente, era stato deciso di convertire a tale standard tutti gli esemplari. In seguito, però, solo una sessantina furono effettivamente modificati. Gli altri battelli vennero destinati alla riserva, oppure ad altri compiti.
Versioni lanciamissili
A partire dal 1956, la marina sovietica decise di sperimentare l'installazione di missili antinave sui sottomarini. Alcuni classe Whiskey furono modificati in questo senso. La NATO identificò tre versioni. Whiskey Single-Cylinder: nome con il quale è conosciuto in Occidente un esemplare modificato nel 1956 con l'installazione di un missile antinave SS-N-3 Shaddock. Il missile era sistemato in un grosso container, posizionato sullo scafo dietro alla torre di comando. Il nome in codice NATO è dovuto appunto all'aspetto estetico del sottomarino. In Unione Sovietica era identificato, probabilmente, con i nomi di progetto EP613 o progetto P613. Whiskey Twin-Cylinder: si tratta della variante con due missili SS-N-3, costruita in sei esemplari entrati in servizio tra il 1958 e il 1960. Anche in questo caso, gli ordigni erano sistemati in altrettanti container posti sul ponte alle spalle della torre. Il prototipo era chiamato in URSS progetto 640U, e la versione base era nota come Progetto 644. Di tale versione, ne vennero realizzate altre tre sottoversioni, che in pratica si differenziavano a seconda della versione di SS-N-3 (chiamato P-5 in Unione Sovietica) imbarcata: progetto 644D (missile P-5D), progetto 644U (con missile migliorato) e progetto 644.7 (missile P-7, che aveva un sistema di guida migliorato). Le caratteristiche tecniche erano molto simili a quelle della versione base: 1.070 tonnellate in emersione e 1.360 in immersione. Dimensioni e prestazioni erano le medesime, mentre leggermente più numeroso era l'equipaggio (56 elementi). Whiskey Long-Bin: si tratta della variante lanciamissili armata in modo più pesante realizzata di questa classe. In dettaglio, i Long Bin potevano trasportare ben quattro SS-N-3 Shaddock, che erano sistemati in un allungamento della falsatorre. Tuttavia, tale modifica allo scafo creò problemi di rumore e di stabilità a causa dell'innalzamento del baricentro del battello. Chiamata in Unione Sovietica progetto 665, ne vennero realizzati sei esemplari tra il 1960 e il 1963. Questi battelli erano caratterizzati da una lunghezza di 83,8 metri, e da un dislocamento di 1.200 tonnellate in emersione e 1.500 in immersione. La velocità era inferiore (13,5 nodi in superficie, 8 in immersione), e l'equipaggio ammontava a 60 elementi
Altre versioni Come detto in precedenza, numerosi furono le modifiche approntate a battelli della classe Whiskey. Di queste versioni, solo una ricevette un nome in codice NATO. In dettaglio, si tratta della conversione Whiskey Canvas Bag, che riguarda 4-6 esemplari (le fonti non concordano) modificati come “radar picket” (letteralmente: picchetti radar) e utilizzati nel ruolo di allerta radar per la sorveglianza e prevenzione contro gli attacchi a sorpresa. Equipaggiati con un sistema da ricerca aerea Boat Sail, erano chiamati così dalla NATO per via della forma della grande custodia che era sistemata sul radar quando questo non era in uso. In Unione Sovietica, erano noti come progetto 640 (versione base) e progetto 640T (versione per comunicazioni).
Altre modifiche riguardarono un esemplare Whiskey V che fu equipaggiato per il trasporto di sommozzatori con l'installazione di un boccaporto davanti alla torre di comando, e ulteriori due battelli convertiti negli anni cinquanta per ricerche civili. Questi due esemplari, chiamati Serveryanka e Slavyanka, vennero disarmati ed equipaggiati con laboratori per ricerche oceanografiche e di pesca. La prima crociera oceanica ebbe luogo nel dicembre 1958. Di queste due conversioni non risultano nomi in codice NATO e non sono noti i numeri di progetto.
Inoltre, numerosi battelli vennero modificati per essere utilizzati come piattaforme per la sperimentazione e lo sviluppo di nuovi sistemi d'arma e di sonar. Cambiamenti piuttosto estesi riguardarono sovrastrutture varie, tubi lanciasiluri di diametro maggiorato e impiantistica. La lista seguente elenca i vari numeri di progetto della classe Whiskey, con le modifiche relativeIn generale, tutti i vari numeri di progetto conosciuti relativi alla classe Whiskey possono essere trovati su . Progetto 613e: equipaggiato con 400 kg di aria compressa. Progetto 613A: modificato per le prove del missile P-20L Ametiste, versione sublanciata dell'SS-N-7 Starbright. Progetto 613B: rifornitore subacqueo per l'aereo Beriev Be-10. Progetto 613C: battello per test non identificato. Progetto 613D4: modificato per le prove del missile SS-N-5 Serb. Progetto 613D5: modificato per le prove del missile SS-N-6 Serb. Progetto 613D7: battello test per le sperimentazioni relative al sistema di lancio D-7. Progetto 613AD: altra versione modificata per i test sul missile SS-N-7. Progetto 613M: battello test per la sperimentazione di batterie in argento e zinco. Progetto 613S: versione da salvataggio. Progetto 613Sh: versione equipaggiata con un nuovo sistema sonar, idoneo per la navigazione sotto i ghiacci. Progetto 613RB: progetto di un “Whiskey SSBN” rimasto sulla carta. Avrebbe dovuto essere equipaggiato con missili SS-N-5 Serb.