Biografia Figlio del generale e patriota napoletano Giuseppe Rosaroll (1775-1825), che era stato costretto all'esilio per aver fatto parte della rivolta costituzionale del 1820 di Napoli, seguì il padre nell'esilio in Spagna e in Grecia, dove il padre morì in combattimento nell'esercito rivoluzionario greco.
Tornato a Napoli nel 1825, dopo la morte del padre, nel 1830 entrò nell'esercito borbonico come soldato semplice di cavalleria. Nel 1833 progettò, con il caporale Vito Romano e il tenente Francesco Angelotti, un attentato a Ferdinando II nella speranza che il suo successore, il principe di Capua fratello del re, concedesse la Costituzione sul modello della Costituzione spagnola del 1812. Ricorda così l'evento Luigi Settembrini:
Amnistiato nel febbraio 1848, fece parte del corpo di spedizione di 15 000 uomini che il governo costituzionale di Carlo Troya inviò in Lombardia, al comando di Guglielmo Pepe, in aiuto del Regno di Sardegna nella guerra contro l'Impero austriaco. Rimase ferito nello scontro di Santa Lucia. Dopo il richiamo del corpo di spedizione da parte di Ferdinando II, il 31 luglio 1848 Cesare Rosaroll decise di non obbedire all'ordine di rientro e si recò con numerosi altri militari dell'esercito borbonico (Guglielmo Pepe, Luigi e Carlo Mezzacapo, Enrico Cosenz, Alessandro Poerio, Girolamo Calà Ulloa, ecc.) a sostenere la difesa di Venezia assediata dagli austriaci. Qui fu colpito a morte il 27 Giugno 1849 mentre era al comando della batteria Sant'Antonio (una delle batterie difensive di Venezia costruite per fronteggiare l'assedio austriaco), posta sul piazzale intermedio del ponte ferroviario della laguna, lo stesso ponte che nel 1946 fu rinominato Ponte della Libertà. Sullo stesso piazzale nel 1886 fu costruita a futura memoria una colonna commemorativa per i caduti nella difesa di Venezia del 1848-49, affiancata da due cannoni ancora rimanenti dell'epoca. È tutt'oggi visibile.
Bibliografia
Collegamenti esterni
Categoria:Militari dell'esercito del Regno delle Due Sicilie Categoria:Personalità del Risorgimento