Agiografia Di nobile famiglia, fu discepola del vescovo Feliciano; quando questi fu imprigionato dall'imperatore Decio, persecutore del culto cristiano, non abiurò la fede e non l'abbandonò, anzi portava giornalmente al vescovo incarcerato del cibo; scoperta, fu arrestata e martirizzata un giorno prima di Feliciano, il 23 gennaio 249.

Culto Di lei sarebbero stati conservati i capelli come reliquia. Nel 1599 sarebbero stati rinvenuti i suoi resti in un sarcofago recante la scritta "Hic subtus iacet corpus sanctæ Messalinæ". A questo fatto furono legati vari presunti miracoli e festeggiamenti; al tempo a Foligno fu istituita una processione annuale per la restituzione al culto del corpo di santa Messalina. Il suo culto è tuttora ancora sentito in Umbria.

Santa Messalina da Foligno non è riportata nel Martirologio Romano.

Bibliografia Lodovico Jacobilli, Compendio della vita di santa Messalina vergine e martire di Foligno, Foligno 1628. Michele Faloci Pulignani, Santa Messalina Vergine martire di Foligno, in "Archivio per la Storia Ecclesiastica dell'Umbria", V (1921). Maria Castiglione Humani, Santa Messalina da Foligno vergine e martire, Terni 1935.

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