Biografia Bolognese, si è diplomato presso il liceo artistico della sua città natale; ha completato gli studi negli anni 1943-1949 nelle facoltà di architettura di Venezia prima e di Firenze poi. Tornato a Bologna ha frequentato l'Accademia come allievo di Giorgio Morandi e di Virgilio Guidi. Nel frattempo ha compiuto (nel 1950) il primo viaggio a Parigi, città in cui è poi ritornato diverse volte nella sua vita. La prima mostra collettiva risale al 1954 quando Pulga espone presso la galleria La Bussola di Torino. L'anno successivo tiene la prima personale a Bologna ed inizia la collaborazione con la Galleria Il Milione di Milano. Nel 1955 e nel 1960 vince un premio acquisto alla terza e all'ottava edizione del Premio Spoleto. Nel 1958 incoraggiò l'esordio alla pittura a olio di Cesare Castagnoli. Seguono poi i viaggi a Londra, Berlino e Parigi, città quelst'ultima in cui Pulga risiede nel 1961 ed espone regolarmente.
Fu molto legato ai pittori Music, Gischia, Hartung, Pignon, Anna-Eva Bergman, Ida Barbarigo, con i quali espose nel 1962 a Cortina d'Ampezzo, e nel 1964 in Germania (presso i Musei di Wolfsburg e Norimberga). Nel 1963 riceve un premio alla Biennale dell'incisione di Venezia.
Ritornato in Italia nel 1965 sono da ricordare le sue personali a Milano, Bergamo, Torino e Venezia. Di nuovo a Parigi per esporre nelle gallerie più importanti quali la Galerie Facchetti, il Salon de May, la Galerie Martin Malburet, la Galerie Ariel. Nel 1978 è alla Biennale di Venezia, nel 1986 di nuovo (dopo quella del 1965) alla XI Quadriennale di Roma.
Muore nel 1993.
Opere L'Appennino e il suo paesaggio dominano, fin dal 1955, la pittura di Pulga.
Una drammatica scena a cui gli accadde di assistere, un bambino morto in una sala operatoria dopo una trapanazione cranica, lo spinse a produrre, a partire dal 1956, una lunga serie di Teste (Têtes).
A partire dagli anni settanta la pittura di Pulga abbandona ogni dimensione allusiva alla figura e si sviluppa in una tessitura nervosa e tagliente su vasti campi di colore; la sua pittura è chiamata "Ultimo Naturalismo", il cui caposcuola è Francesco Arcangeli.
Elenco (parziale) di esposizioni Circolo di cultura, Bologna, 1955. Klihmn gallery, Munich, 1958. Galleria Il Milione , Milano, 1958. Galleria Il Milione , Milano, 1959. Galleria Il Milione , Milano, 1963. Galleria Traghetto , Venezia, 1964. Galerie Facchetti, Parigi, 1965. Galerie Martin Malburet, Parigi, 1968. Galleria Lorenzelli, Bergamo, 1969. Fondazione Querini Stampalia, Venezia, 1975. Galleria Rotelli, Finale Ligure, 1975. Galleria Due Torri, Bologna, 1978. Bayerische Staatsgemäldesammlungen, Monaco, 1982.
Note
Bibliografia Marco Valsecchi, Bruno Pulga. 12 opere, Milano, Edizioni del Milione, 1958. Jean Bouret, Pulga, Paris, Le musée de poche, 1970. Andrea Tugnoli, Bruno Pulga, Bologna, Clueb, 1999. ISBN 8-849-11296-3. Bruno Pulga. Bologna-Parigi e ritorno, Bologna, Bononia University Press, 2009 (catalogo della mostra tenuta alla Fondazione del Monte di Bologna dal 7 maggio al 12 luglio 2009). ISBN 8-873-95454-5.
Collegamenti esterni
Bruno Pulga e il ritorno dell'Ultimo Naturalismo di Paola Naldi, in repubblica.it