La ndrina Araniti è una storica e potente cosca malavitosa della 'ndrangheta calabrese che opera a Sambatello (Reggio Calabria). Secondo l'operazione "Sistema Reggio" gli Araniti sarebbero una delle 5 ‘ndrine "con il controllo, anzi il monopolio assoluto, sulle attività commerciali ed economiche a Reggio Calabria". Sono una delle famiglie che ha segnato le gesta degli ultimi 50 anni di storia criminale in Calabria.
Storia Anni '60
Anni '70
Anni '80
Anni '90
Anni 2000 Il 19 giugno 2004: Orazio Modafferi viene assassinato. Il 26 luglio 2007 con l'operazione "Bless" vengono arrestate 24 persone tra cui esponenti della cosca Condello. L'operazione ha colpito: Francesco Araniti, di 48 anni; Santo Araniti (60), in atto detenuto, soprannominato "Garibaldi"; Giovanni Bonforte (39), già detenuto; Santo Nuda (63); Giuseppe Canale (35); Pasquale Chindemi (42); Antonino D'Errigo (44); Giovanni Fontana (62); Antonino Imerti (61), conosciuto come "nano feroce", già detenuto; il cugino omonimo Antonino Imerti (57); Antonino Lo Giudice (48); Bruno Morabito (74); Carmelo Palermo (48), detenuto; Andrea Pustorino (47); Francesco Rodà (51); Demetrio Sesto Rosmini (42), già detenuto; Giuseppe Carmelo Saraceno (56); Salvatore Saraceno (50); Paolo Serraino (65); Bruno Trapani (50); Giovanni Tripodi (41), già detenuto; Francesco Vazzana (37), già in carcere. Il 22 maggio 2008 la DIA sequestra beni dal valore di quasi 3 milioni di euro a 2 persone.
Anni 2010 Il 19 febbraio 2018 si concludono le operazioni "Martingala" e "Vello d'oro" della Guardia di Finanza e della DIA che portano a 37 misure cautelari nei confronti di presunti affiliati ai Nirta (Scalzone), degli Araniti e dei Piromalli accusati di associazione per delinquere, estorsione, sequestro di persona, usura, riciclaggio e autoriciclaggio, attività finanziaria abusiva e trasferimento fraudolento di valori. Nelle operazioni si è eseguito anche un sequestro di beni dal valore di oltre 100 milioni d'euro, in particolare di aziende del settore della grande distribuzione, dell'edilizia, dell'acciaio e correlate ad appalti pubblici operanti in Toscana e all'estero, in particolare Slovenia e Regno Unito.
Anni 2020
Organizzazione Membri Santo Araniti, capobastone in carcere, dal novembre 2008 non più al 41-bis. Contribuisce alla costruzione della Santa e diventa insieme a Paolo De Stefano e Girolamo Piromalli santista. Fu anche un appartenente alla massoneria. Viene condannato all'ergastolo per essere il mandante dell'omicidio di Lodovico Ligato.Niente più carcere duro per un boss di Reggio, Calabria Ora del 19 novembre 2008.
Note
Voci correlate Mandamento Centro 'Ndrina 'Ndrangheta 'Ndrangheta in provincia di Reggio Calabria
Araniti