è un manga seinen scritto e illustrato da Tetsuya Tsutsui, serializzato dal 2004 al 2006 su Young Gangan. Si tratta della prima opera su più volumi dell'autore.

Trama

Un uomo nudo e insanguinato vaga per la via principale di Sasahara. Dopo essere stato spinto via da Yoichi Amamiya, un giovane studente, l'uomo si accascia al suolo e muore. Su luogo dell'incidente arrivano il commissario Ken Mizoguchi e la sua assistente Nao Inoue.

I due poliziotti scopriranno che l'uomo è morto a causa di una forma sconosciuta di filariosi, mentre le vittime aumentano e l'intero Giappone potrebbe essere in pericolo. Ma quella che sembra un'epidemia casuale è in realtà frutto del piano malato di un uomo, ordito dal buio dei tombini della città.

Personaggi

Detective della sezione investigativa del commissariato di Sasahara, soprannominato Ken. Uomo dalla corporatura massiccia, porta sempre dei lecca lecca in bocca per aiutarlo a smettere di fumare, ma tiene gelosamente da parte quello alla fragola per il giorno in cui riuscirà davvero a smettere. È in servizio a Sasahara da meno di quattro anni, ma per i colleghi è un indelebile punto di riferimento. Dal carattere pacato, gestisce le indagini come da procedura, anteponendo il dovere, ma al momento del bisogno non esita a gettarsi capofitto nel pericolo. Verrà contagiato dalla filariosi in una di queste occasioni, entrando a contatto con del sangue infetto durante l'incidente di Taketoyomachi, ma si salverà perdendo solo un occhio, visto che il suo cervello non è stato intaccato dalle filarie. Rimprovera spesso la sua assistente Nao Inoue, ma la rispetta molto.

Assistente del detective Mizoguchi, è ancora una novellina. Minuta, più fragile e spontanea del suo meno giovane partner, per il quale prova qualcosa, dà comunque il suo contributo alle indagini soprattutto grazie alle proprie capacità deduttive. Quando Mizoguchi viene contagiato, dà prova di grande coraggio portando praticamente da sola avanti il caso a ogni costo e arrestando infine Hiroshi Kurosawa. Licenziatasi per fare da cameriera, si ricongiungerà con Mizoguchi, che la riassume in polizia.

L'antagonista della serie, il cui vero nome è . Si nasconde sotto l'identità di un fotografo paesaggista che, durante un viaggio in Botswana, aveva scoperto una tribù sconosciuta: particolarità di questa tribù erano l'occhio destro completamente cieco e una disciplina sovrumana, frutto entrambe di una filaria parassita che divora l'ipotalamo umano, sede di pulsioni primarie come fame, libido e sonno. Kurokawa si era imbattuto in questo studio dopo che un grave fatto l'aveva cambiato come persona: anni prima, Kurokawa era un biologo a capo di un'équipe di ricercatori in Hokkaidō che studiavano l'echinococcosi. A Sasahara, la sua amata nipotina venne rapita e stuprata dal pedofilo Masaki Tamura, il che la fece sprofondare in un mutismo catatonico. Kurokawa e sua moglie l'avevano accolta e curata a casa loro in Hokkaidō nella speranza che migliorasse, ma un giorno lui si era visto recapitare tre videocassette, scoprendo troppo tardi che Tamura aveva ripreso l'ordalia della bambina. Kurokawa si era costretto a guardare tutto senza distogliere lo sguardo e, perso in senno, aveva poi cominciato a ossessionarsi coi parassiti del cervello, ritenendolo l'unico modo di riportare in auge la lobotomia medica come sistema per incapacitare coloro incapaci di tenere a freno i propri istinti malati o criminosi. Interessatosi alla ricerca di Mizuno, era partito per il Botswana con 100 milioni di yen sottratti alla sua équipe, alla ricerca della "tribù dei guerci" e del loro parassita. Era riuscito a trovarli e ad impiantarsi la filaria, tenendola sotto controllo grazie alla volontà ferrea di portare avanti il suo piano. Rientrato in Giappone, aveva cominciato a lavorare in una linea di ascolto, trovando così la sua prima cavia, Yoshito Horikawa, un ludopata violento di cui i genitori volevano sbarazzarsi, seguito ovviamente da Tamura, ma il suo scopo era, più in grande, di usare la filaria per liberare la società dal crimine e dalla devianza. Dopo che Horikawa diventa quasi il paziente zero di un'epidemia di filariosi nel quartiere di Taketoyomachi a Sasahara, Kurokawa si concentra su un piromane attivo nella vicina città di Makino, cominciando a infettarne gli animali affinché questi poi passino il parassita a tutti gli abitanti, criminale compreso, ma viene fermato in tempo da Nao Inoue. Fermamente convinto della bontà del suo piano, di cui ha disseminato indizi affinché sia ricostruito, si suicida dichiarando che i posteri gli daranno ragione.

Detective della sezione investigativa del commissariato di Sasahara, soprannominato Taki. Un vecchio segugio, amico di Mizoguchi, indaga prevalentemente da solo. È stazionato a Sasahara da prima di Mizoguchi, a giudicare dalla conoscenza del caso Masaki Tamura. È lui ad interrogare Haruo Horikawa e ad identificare Hiroshi Kurokawa come sospetto nella lista di acquirenti del Resoconto di viaggio in Botswana di Masaaki Mizuno. Ammette che, se incontrasse Kurokawa, non riuscirebbe a dirgli: «nonostante quello che hai passato, hai sbagliato a fare quello che hai fatto».

Capo commissario della sezione criminale della prefettura di polizia di Kanagawa. Inizialmente disinteressato al caso, preferendo occuparsi di un presunto traffico d'armi che porterà al ritrovamento di sole 30 pistole, diventa l'estremamente zelante direttore dell'unità di crisi dopo l'incidente di Taketoyomachi. Non ha un grande istinto da poliziotto, sbagliando prima a identificare Hiroshi Kurokawa e poi ad immaginarne il piano. È anche molto arrogante, arrivando ad accusare Mizoguchi di essersi contagiato per aver indagato di testa sua. Quest'ultimo, d'altro canto, lo considera un burocrate che cerca di fare carriera in fretta con dei casi sensazionali.

Il primo "uomo del tombino". Trentaduenne disoccupato, si è rovinato con la sua ludopatia, giocandosi la casa dei genitori, che era solito picchiare per farsi dare i soldi, ai pachinko. Viene spedito dai genitori nel "centro" di Hiroshi Kurokawa, alla ricerca di cavie. Lobotomizzato" dalla filariosi, il suo unico istinto è ciononostante quello di tornare a casa. Per strada, scambia Yoichi Amamiya per sua madre e cerca di abbracciarlo, ma viene spinto a terra e muore sbattendo la testa sull'asfalto. Mizoguchi e Inoue gli dedicano un momento di silenzio, una volta ricostruita la sua storia.

Il secondo "uomo del tombino". Ventiseienne, è un pedofilo dall'aspetto sgradevole. Dopo il liceo, ha frequentato un corso d'animazione e infatti è bravo a disegnare, ma ora è disoccupato e vive in uno squallido monolocale decorato con dakimakura e poster erotici. Quattro anni prima, aveva rapito una bambina delle elementari a bordo di un furgone bianco e l'aveva violentata, filmandone l'atto in tre videocassette che aveva inviato al nonno paterno della bambina, Hiroshi Kurokawa. Non sono chiari i risvolti giudiziari del fatto, ma quattro anni più tardi viene ricattato da Kurokawa sotto falso nome riguardo ai suoi precedenti. Oggi, sembra soffrire per quanto fatto, tanto che, una volta "lobotomizzato" dalla filariosi, il suo unico istinto è quello di recarsi in quella che crede essere casa della sua vittima per chiedere perdono: spaventata una ragazza col proprio aspetto, la insegue per restituirle la borsa. Pur concordi nel definirlo «un rifiuto umano», Mizoguchi e Takimoto arrivano a provare un briciolo di pietà per lui.

Giovane studente, viene contagiato con un rigurgito di sangue in faccia da Yoshito Horikawa, che uccide per sbaglio spingendolo in preda al panico. A sua insaputa, Yoichi trasmette la filariosi alla sua ragazza, Mika Sekiguchi, passando la notte assieme nel suo appartamento. Inizialmente non vuole parlare con la polizia, ma poi decide farlo per avere una scusa con cui bigiare i compiti di sociologia. L'improvviso manifestarsi del parassita lo fa morire investito mentre cerca di attraversare la strada quasi alla cieca. Il suo ultimo pensiero è per Mika. Il suo volto aveva una sorprendente somiglianza con quello di Yoshito, Toshie.

La fidanzata di Yoichi Amamiya, viene contagiata leccando dalla sua guancia una gocciolina del sangue di Yoshito Horikawa. Caduta preda della filariosi, continua ad alzare il riscaldamento finché le uova di zanzara tigre contenute nello stomaco del suo arowana australiano, morto nell'acquario per l'incuria di Mika, non si schiudono a nugoli e la pungono, rischiando di far scoppiare un'epidemia di filariosi nel quartiere di Taketoyomachi. Viene salvata da Shimizu, Ikehata e dal resto della sezione di sanità pubblica quando fanno irruzione nel suo appartamento.

Madre di Yoshito Horikawa, che lui picchiava per i soldi o futili motivi. Vive reclusa in un tugurio. Contatta una linea di ascolto anti-violenza per paura che suo figlio possa arrivare a ucciderla e Hiroshi Kurokawa le fa l'offerta di un "centro" apposito per lui. È lei che lo manda all'indirizzo del "centro". Non appare particolarmente scalfita dalla notizia della sua morte. Il suo volto ha una sorprendente somiglianza con quello di Yoichi Amamiya.

Padre di Yoshito Horikawa, che lui picchiava per i soldi o futili motivi. Disoccupato cronico, passa le giornate all'ufficio di collocamento. Dopo che sua moglie Toshie entra in contatto con Hiroshi Kurokawa, incontra di persona quest'ultimo, che gli espone apertamente la propria filosofia eugenetica ed il funzionamento delle filarie. Haruo è troppo pragmatico per credergli, ma accetta lo stesso perché stanco di aver a che fare con Yoshito. È grazie alla sua testimonianza a Shuichi Takimoto se le indagini si indirizzano sul sedicente fotografo paesaggista Masaaki Mizuno e il suo "centro". Non appare particolarmente scalfito dalla notizia della morte del figlio.

Coroner della polizia, è lui a scoprire le filarie nell'occhio destro del cadavere di Yoshito Horikawa e a mandare a chiamare Shimizu e Ikehata.

Impiegati della sezione malattie infettive del servizio di sanità pubblica di Sasahara, girano in coppia e sono così sincronizzati da finire l'uno le frasi dell'altro. Vengono convocati dal coroner Sugano Tadao dopo la scoperta delle filarie nel cadavere di Yoshito Horikawa per fornire agli agenti che seguono il caso chiarimenti sulla filariosi e consigli su come proteggersi (spray antizanzare e una compressa di dietilcarbamazina al giorno). Appurato che Yoichi Amamiya non è tornato a casa dopo l'incontro con Horikawa, scoprono e lottano in prima linea contro l'infestazione di zanzare tigre nell'appartamento di Mika Sekiguchi a Taketoyomachi, salvandola. Shimizu nutre dei sospetti sulla validità del test ematico di Mizoguchi, ma non riesce a metterli a fuoco finché non è troppo tardi.

Direttore del servizio di sanità pubblica di Sasahara, si unisce a Shimizu e Ikehata a Taketoyomachi, dove li rimprovera per aver sottovalutato la filariosi dando per scontato delle condizioni stagionali e collabora in prima linea a debellare l'infestazione di zanzare tigre coi suoi sottoposti e i membri dell'unità anti-bioterrorismo.

Direttore della sezione investigativa del commissariato di Sasahara. È noto per le sue freddure.

Abilissimo hacker che occasionalmente lavora per il governo giapponese, aiuta Nao Inoue a reperire i nomi degli acquirenti del Resoconto di viaggio in Botswana di Masaaki Mizuno e, più tardi, l'ubicazione di Hiroshi Kurokawa a Makino. Il personaggio era il protagonista di un altro manga di Tsutsui, Reset.

Superiore di Shunsuke Kitajima e vecchia amica di Sakazaki. Anche lei appare in Reset.

Maestra della scuola elementare di Makino, si accorge che qualcuno ha divelto la gabbia dei conigli che cura coi bambini (e su di cui gestisce anche un blog) per poi richiuderla come per evitare che scappassero. Telefona alla sua vecchia amica Noriko Tatsumi per esprimerle le sue perplessità, di fatto dando un aiuto determinante alla risoluzione del caso.

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