Castellace (Castejàci in dialetto locale, Kastelàki in greco-calabro), è una frazione del comune di Oppido Mamertina in provincia di Reggio Calabria, con 508 abitanti; dista 5,55 km dal comune cui appartiene.
Geografia fisica Situata a sud della piana di Gioia Tauro, i centri vicini sono: a nord San Martino e Taurianova, a est Varapodio e Oppido Mamertina, a sud Sitizano e San Procopio, a ovest Melicuccà e Seminara. Da Oppido si raggiunge percorrendo la SS 112 bis. Clima In base alla media di riferimento ArpaCal relativa al periodo (2002-2006), la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a +12,4 °C; quella del mese più caldo, agosto, è di +29,3 °C.http://recordpiana.altervista.org/castellace-arpacal/
Storia Esisteva già nel periodo della Magna Grecia, come testimoniano alcuni reperti archeologici conservati nel museo nazionale di Reggio Calabria.
Lo storico Giovanni Fiore da Cropani nella descrizione dei luoghi posti tra il fiume Metauro e il fiume Alece riporta: "Piccolo castelletto di solo cinquanta fuochi in circa, di cui né Barrio, né Marafioti, altro raccordano, ch'il solo nome. Egli però si trovava in più bene stante essere, alcuni secoli avanti: onde poté farne non ignobil dono l'imperator Enrico VI, l'anno 1195, all'arcivescovo di Reggio a contemplazione di Guglielmo suo pastore; che poi confermò la donazione l'imperator Federico II suo figliolo; onde da quel tempo soggiace nell'una, e nell'altra giurisdizione a gli arcivescovi di Reggio".
Feste La patrona del paese è la Madonna Assunta, che si festeggia il 14 agosto di ogni anno. Il giorno della festa attira molti fedeli, in particolare molti emigrati. Al mattino presto i primi fuochi d'artificio annunciano l'inizio della festa. Fanno il loro ingresso i giganti, fantocci di cartapesta che girano per le vie del paese addobbato da luminarie e bancarelle. Subito dopo la celebrazione eucaristica del pomeriggio ha inizio la processione al grido popolare "Evviva Maria!", che si snoda per le vie del piccolo centro abitato con canti e lodi alla Madonna. Infine, si svolge uno spettacolo musicale e alla fine del concerto lo spettacolo dei fuochi pirotecnici conclude la festa.
Nove giorni prima della festa la statua della Madonna assunta viene tolta dalla sua nicchia e posta nella varetta per tre o quattro giorni, subito dopo la statua viene rimessa nella sua nicchia. Dopo la celebrazione eucaristica, nel piazzale si svolge il tradizionale "ballu du ciucciu", ossia una figura di un asino che spara fuochi pirotecnici.
Note
Bibliografia Giovanni Fiore da Cropani: "Della Calabria Illustrata", Tomo I, pag. 320, Rubbettino Editore
Categoria:Frazioni di Oppido Mamertina