Biografia

Primi anni di vita, istruzione e Regio Esercito Nasce a Taverne di Monastero - frazione del comune di Morfasso - il 3 dicembre 1914 da Ettore e Valentina Castagnetti..

Nel 1934 gli viene concesso il ritardo nello svolgimento del servizio di leva essendo uno studente del quarto anno dell'Istituto Tecnico di Piacenza. Nel giugno 1937 viene ammesso quale aspirante allievo ufficiale di complemento presso la Scuola Ufficiali di Bassano del Grappa (VI) nella specialità del corpo degli alpini..

Allo scoppio della seconda guerra mondiale, nel 1940 viene inquadrato col grado di tenente nella 3ª Divisione alpina "Julia" operando come tenente medico nei Balcani.Secondo l'istituto di Piacenza dove si diplomò ragioniere, era invece laureato in Scienze economiche, e fu segretario comunale nelle province di Alessandria e Asti prima del servizio militare.

Guerra partigiana A seguito dell'8 settembre, partecipa attivamente alla Resistenza, organizza una banda partigiana in Val d'Arda. Parallelamente alla banda "Inzani", nella zona nasce una seconda banda diretta da Giuseppe Prati, anch'esso ex ufficiale originario della Val Tolla. A causa forse della scarsa “confidenza” tra questi due importanti comandanti, le due bande non ebbero molti contatti.

Collabora all'organizzazione e al comando della 38ª Brigata Garibaldi sotto la guida di Vladimiro Bersani e Emilio Canzi, comandante unico della XIII Zona operativa, lo chiama all'interno del Comando Unico Militare, come suo consulente militare.

Tra il 1º e il 3 dicembre 1944, prende parte alla battaglia del Cerro, combattuta nell'omonimo passo tra partigiani e truppe della divisione Turkestan.

Ai primi di gennaio del 1945, come comandante del settore Val Nure,mentre si trovava presso un'abitazione privata di Canadello di Ferriere, transitò casualmente vicino ad una colonna tedesca in trasferimento. Mal equipaggiato e solo, non esitò ad aprire il fuoco venendo ferito nello scontro. Scovato da membri della 162ª in un casolare, venne trasportato su una slitta trainata da un carro di buoi sino a Ferriere, dove nella notte tra il 6 e il 7 gennaio venne giustiziato con un colpo di P38.

Il suo posto al posto di comando verrà preso da Pio Godoli detto "Renato".

Memoria Dopo la sua morte, la brigata prenderà il nome di Pietro Inzani, mentre il Comune di Ferriere gli ha dedicato la scuola secondaria di primo grado e un cippo sul luogo della fucilazione.

Il suo nome compare inoltre nel monumento-edicola che, a Rocchetta di Morfasso, ricorda i partigiani e civili uccisi sul posto ma anche i partigiani morfassini caduti, come Inzani, in altre date e località nella lotta di Liberazione.

Nel 1955, l'istituto dove si era diplomato, il “Romagnosi” di Piacenza, gli aveva intitolato un'aula. Romagnosi 1860-2010 - Una lunga, giovane storia, pubblicazione edita nel 150° dell'Istituto Tecnico Commerciale piacentino Sempre nel Comune capoluogo gli è stata intitolata una strada, nella zona sud-est della città.

Onorificenze

Note

Annotazioni

Fonti

Bibliografia

Collegamenti esterni

Categoria:Brigate Garibaldi Categoria:Persone legate agli alpini Categoria:Persone giustiziate per fucilazione Categoria:Vittime di dittature nazifasciste Categoria:Medaglie d'argento al valor militare Categoria:Partigiani italiani