Sette ore di violenza per una soluzione imprevista è un film del 1973 diretto da Michele Massimo Tarantini.

Trama Per riavere i negativi compromettenti, che testimoniano di un suo delitto, il killer professionista George Anderson accetta di eliminare un certo Mike Papadopoulos, capocantiere dell'ingegnere Kavafis. L'omicidio fallisce, ma l'uomo muore egualmente, ucciso per errore dalla moglie. Mentre Kavafis ordina di uccidere il killer, questi, braccato contemporaneamente dalla polizia e da tre scherani cinesi di Kavafis, trova protezione nella giovane vedova di un pilota, Elena Karlatos che si è innamorata di lui.

Fallito un duplice tentativo di lasciare Atene per Roma, George, ormai deciso a trovare chi sta dietro alla faccenda, riesce finalmente, interrogando la moglie di Papadopoulos, a risalire a Kavafis.

Scopre così che è stato costui a ordinare l'uccisione del suo capocantiere, che lo ricattava a motivo di reiterate truffe ai danni di una compagnia assicuratrice.

Eliminati i cinesi, George affronta l'armatore e lo uccide, dopo aver liberato Elena, sua prigioniera, e riavuto i negativi compromettenti.

Produzione

Regia La pellicola segna l'esordio dell'aiuto regista e montatore Michele Massimo Tarantini dietro la macchina da presa.

Riprese È stato girato a Grecia, Atene, in Attica e negli stabilimenti Elios Film e Dear Film di Roma.

Distribuzione Uscì nelle sale italiane il 15 novembre 1973, venne vietato ai minori di 18 anni a causa delle numerose scene di violenza e di sangue. Nel 2018, furono tagliate alcune sceneSi tratta di una revisione ministeriale. che rimuovono il divieto.

Dopo anni di oblio, fu trasmesso in prima visione su Rete 4 nella fascia notturna del 25 luglio 2025.

Note

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Categoria:Film polizieschi Categoria:Film italiani del 1973